città al femminile

La rigenerazione sarà minuta, parola di Elena Granata

A colloquio con l’architetta, docente di urbanistica, scrittrice e membro della commissione Sherpa del Consiglio dei Ministri. «La città del quarto d’ora? Risveglia il sogno della comunità».
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miei libri non sono illustrati ma raccontati, perché ritengo che il valore comunicativo delle belle storie, storie di spazi, luoghi e persone, abbia un pubblico più ampio di quello a cui fino ad ora siamo arrivati». 

Elena Granata, architetta, docente di Urbanistica al Politecnico di Milano, scrittrice e parte della commissione Sherpa del Consiglio dei Ministri per il G7/G20, in questa intervista racconta il rapporto tra architettura e narrativa, del ruolo dei placemaker – i ‘ribelli’ le cui storie sono narrate nei suoi volumi – figure ibride, attori strategici che concorrono alla creazione delle nostre città, ma anche del concetto della città del quarto d'ora che « risveglia il sogno della comunità», e della «dimensione minuta della rigenerazione urbana, l’asset più importante delle città del futuro dal punto di vista strategico-economico».

Chiara Brivio
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5 Luglio 2019    Francesco Fantera    Lettura : 3 minuti

Bonetti: Investire sull’ingegneria al femminile, per riumanizzare scienza e tecnologia

Dall’accademia al Governo. Il punto con la ministra alle pari opportunità e alla famiglia
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er molti anni è stata professoressa di analisi matematica alla facoltà di ingegneria. Oggi è ministra per le pari opportunità e la famiglia. Elena Bonetti guarda alle giovani leve e dice «l’ingegneria sa risolvere i problemi e sa dare forma alle cose nuove che stanno arrivando. Ecco, questa è la vocazione intrinseca di chi sceglie questo percorso accademico e professionale. E perché serve il talento femminile? «O si dà forma al futuro anche con le professioniste, o quella forma sarà mancante. La questione non è essere tutelate come donne. Se non si fa questo scarto, tutto il mondo dell’ingegneria e la società intera mancheranno di un pezzo».

Richiamando le misure del Pnrr, il commento: «Non è solo un atto di giustizia, ma una scelta strategica per costruire uno sviluppo resiliente, inclusivo e quindi sostenibile, per dare concretezza a quel goal numero 5 dell’agenda 2030». 

Paola Pierotti
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5 Luglio 2019    Francesco Fantera    Lettura : 3 minuti

Buone nuove: la mappa delle donne dell’architettura internazionale

Oltre cento volti. Al Maxxi una mostra-ricerca che colleziona storie, progetti e visioni

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uone nuove. Donne in architettura”. Questo è il titolo della nuova mostra inaugurata al Museo Maxxi di Roma che propone un inedito racconto, un punto di vista, un saper fare al femminile, tra narrazioni, pratiche e visioni. Un’iniziativa che anticipa un’altra mostra in programma nella primavera del 2022, dedicata all’ingegneria, con il coinvolgimento della professoressa di Tor Vergata Tullia Iori, ingegnere e divulgatrice. Tasselli di architettura e ingegneria, sotto la lente delle donne. 

Si parte con il design, tra urbanistica e interiors, con un centinaio di storie di donne-architetto che attraverso i loro volti (con disegni, libri, modellini e video-interviste al contorno) imbandiscono una serie di tavoli apparecchiati, mettendo in scena una scrupolosa la ricerca. Come in un libro, i capitoli: Le “prime donne”, la “mise en schene”, la “città delle donne”, “lady managers”, i “nomadismi”, i “duetti”, le “voci” e le “tracce”. 

Paola Pierotti
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visioni per il futuro

Daniela Porro: conservare il patrimonio per le generazioni future

La Soprintendente di Roma sui tempi: Oltre 50mila pratiche, difficile andare veloci
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onservare il patrimonio per le generazioni future, è la ricetta di Daniela Porro, soprintendente speciale per l’archeologia, le belle arti e il paesaggio di Roma, intervistata da thebrief, sul futuro delle città italiane. Ma come intervenire nella realtà consolidata e nei centri storici? Le città si evolvono e si trasformano per andare incontro ai bisogni, alle aspettative, che si modificano anche esse, col tempo, di chi le abita.


«Basta rispettare le norme, e nulla verrà distrutto», racconta la Porro.


Oggi il vero scoglio sembrano essere però le oltre 50mila pratiche. «L’esame di una richiesta complessa dev’essere effettuata con la cura e l’attenzione necessaria e con una collaborazione stretta tra i professionisti con i nostri tecnici», precisa la Porro. «Noi abbiamo un compito fondamentale, che non deve mai sfuggire dall’obiettivo principale: il patrimonio immobiliare deve, per andare avanti, essere usato, ma deve sempre sapersi misurare con la storia in modo adeguato», conclude la Porro.

Francesca Fradelloni
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5 Luglio 2019    Francesco Fantera    Lettura : 3 minuti

Lesley Lokko, ecco chi guiderà la Biennale Architettura 2023

Tra potere, genere, identità, nella cultura e nell’architettura
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Lesley Lokko ©Debra Hurford Brownrchitetta, accademica, scrittrice e di discendenza mista scozzese-ghanese. Questo il dna di Lesley Lokko, nominata curatrice della 18. Biennale di Architettura di Venezia del 2023. Laureata alla Bartlett School of Architecture e con un dottorato ricevuto alla University of London, la Lokko è riconosciuta nel mondo accademico per le sue ricerche che esplorano la relazione tra potere, genere, identità, sia nella cultura che nell’architettura. Docente in diversi atenei in tutto il mondo, già preside della Bernard and Anne Spitzer School of Architecture, City College of New York, nel 2020 ha fondato ad Accra, in Ghana, l’African Futures Institute. «Dopo due degli anni più difficili e divisivi che la storia ricordi, noi architetti abbiamo un’occasione unica per mostrare al mondo quello che sappiamo fare meglio: proporre idee ambiziose e creative che ci aiutino a immaginare un più equo e ottimistico futuro in comune» ha detto a proposito della sua nomina.

Chiara Brivio
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5 Luglio 2019    Francesco Fantera    Lettura : 3 minuti

Social media


PPAN lavora costantemente con le piattaforme social, divulgando i propri contenuti e sviluppando campagne di comunicazione per conto dei clienti.

le donne nella professione

Ingegneria al femminile. Alla giovane Elisa Fenicchia il premio del Cni

I numeri del Centro studi e le storie dei talenti italiani
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i chiama Elisa Fenicchia, laureata alla Sapienza di Roma, la vincitrice del 2021 del premio Ingenio al femminile promosso dalla Fondazione del Consiglio Nazionale degli Ingegneri, per la migliore tesi di laurea. Il riconoscimento per la sua tesi sperimentale sull’elettrificazione dei villaggi rurali in Tanzania, mettendo a frutto il metodo “Iliceto shield wire scheme” elaborato dallo stesso professor Francesco Iliceto, e lasciato a libero accesso dei ricercatori per permettere alle generazioni future di realizzarlo nelle zone più povere e meno elettrificate del mondo. Un approccio che consente di portare corrente elettrica e contribuire allo sviluppo economico di oltre 30 villaggi. 

Un traguardo e un incentivo per la giovane professionista, collegata in web call dal Mozambico dove sta lavorando ad un progetto che le permette di applicare quanto affrontato nella tesi. 

Paola Pierotti
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5 Luglio 2019    Francesco Fantera    Lettura : 3 minuti

Politecnica ottiene la certificazione della start up universitaria IDEM per la parità di genere

Target richiesto dal Decreto Semplificazioni e dei regolamenti previsti dalla governance del Pnrr
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a società di ingegneria Politecnica rafforza il percorso verso la piena parità di genere e ha ottenuto, prima in Italia del settore, la certificazione di Gender Equality di IDEM, start-up universitaria nata all’Università di Modena e Reggio Emilia in seno alla Fondazione Marco Biagi. 


Anticipati così i requisiti di certificazione della parità di genere prima dell’entrata in vigore del Decreto Semplificazioni e dei regolamenti previsti dalla governance del Pnrr.


Al di là dei requisiti di legge, la società sceglie di contribuire al raggiungimento degli obiettivi dell’Agenda 2030 ONU, fissando l’obiettivo di raggiungere entro il 2030 la piena parità numerica delle persone della propria organizzazione, suddivisa al 50% tra donna e uomo.

Maria Giulia Pozzi
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5 Luglio 2019    Francesco Fantera    Lettura : 3 minuti

Monza, città policentrica, riscopre il moderno e punta sul contemporaneo

Dalla lezione dei maestri, le sfide per i professionisti locali volte a ricucire i quartieri
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n libro, delle targhe digitali, una mostra e degli itinerari: questo è Amm Architetture Moderno Monza, un progetto nato 3 anni fa dalla collaborazione tra l’Ordine degli Architetti di Monza e l’Amministrazione cittadina per valorizzare l’architettura del moderno nel capoluogo brianzolo. Diversi gli edifici dei “maestri” milanesi, come Gio Ponti, Angelo Mangiarotti, Luigi Caccia Dominioni, Fredi Drugman, Justus Dahinden, che costellano la città e che rappresentano un patrimonio architettonico che la presidente dell’Ordine, Michela Locati, si augura possa essere rivalutato «dai nostri 2.500 iscritti». «La capacità dei nostri architetti dovrà essere quella di integrare la conoscenza del territorio – continua –, la peculiarità della Brianza, con magari delle innovazioni che siano però anche idonee e adatte al contesto», aggiungendo, «la città multicentrica è ormai il nostro obiettivo».

Chiara Brivio
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5 Luglio 2019    Francesco Fantera    Lettura : 3 minuti

Disfare, rifare, evolvere. La lezione di Balkrishna Doshi, vincitore Riba 2022

È

Balkrishna Doshi il vincitore della Medaglia d’oro Riba 2022. Considerato il più grande architetto indiano vivente, alunno di Le Corbusier e collaboratore di Louis Khan, in 70 anni di carriera ha realizzato oltre 100 opere, soprattutto nel campo nel campo dell’edilizia scolastica, della cultura e del social housing. «Anche se influenzato dal lavoro svolto nello studio di Le Corbusier, il suo stile è quello di un intellettuale originale, capace di disfare, rifare ed evolvere» ha dichiarato Simon Allford, presidente del Riba.

Chiara Brivio
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News

27 Novembre 2018    Redazione    Lettura : 3 minuti

Yacht design, gioco di squadra tra ricercatori, imprenditori e progettisti

Flessibilità e adattabilità al lavoro in team sono quindi entrate a far parte delle caratteristiche necessarie per emergere nel mondo dello yacht design

Yacht e architettura. Per i non addetti ai lavori due mondi distanti e senza punti di contatto; per i progettisti, un settore ricco di opportunità che da sempre vede la commistione di più professionalità, fra le quali spicca quella dell’architetto.

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3 Marzo 2019    Redazione    Lettura : 5 minuti

Dalla città di Prato al caso ENI, cosa può fare chi punta sul driver della circolarità

Al Festival della città toscana, idee, storie e best practice che coinvolgono pubblico e privato.

Recò Festival è l’occasione per rimettere le città, con i loro contenuti e contenitori, al centro dell’agenda politica. «La manifestazione del 15 marzo, Global strike for Future – ha commentato l’europarlamentare Simonà Bonafè tra gli autori del nuovo pacchetto normativo Ue – ha riacceso un faro sull’urgenza drammatica delle questioni che riguardano la sostenibilità ambientale.

Capita che troppo spesso si parli di economia circolare a sproposito.

Bisogna cambiare approccio in tutto, per dare vita ad un nuovo sistema di produzione. Se ci si limita a considerare questo argomento nell’ambito di una politica dei rifiuti perdiamo l’ultimo treno. Grazie all’innovazione tecnologica, la circolarità può essere l’unico driver per una politica industriale sostenibile».

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29 Marzo 2019    Elena Pasquini    Lettura : 2 minuti

Non solo investitori: il Mipim dei professionisti

Dai progettisti agli avvocati tra barche, presentazioni e soluzioni interattive tra gli stand del Palais du Festival

La contaminazione è di casa al Palais du Festival di Cannes nei giorni del Mipim: professioni, ruoli, territori, mission e vision. Nazioni, città, studi di progettazione nei padiglioni della kermesse internazionale si alternano alle catene alberghiere, ai rappresentati delle università e agli studi legali. Nel porto turistico sono numerosi gli yacht attraccati su cui sventolano le […]

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