Alloggi universitari a spinta Pnrr, 600 milioni per colmare il gap dell’offerta
Alloggi universitari a spinta Pnrr, 600 milioni per colmare il gap dell’offerta
Nuovo bando Cdp che trova applicazione nei grandi interventi come quello di Villa Monna Tessa a Firenze
Nonostante sia nelle sue fasi conclusive, il Pnrr continua a rappresentare il principale motore delle politiche pubbliche per l’abitare, e lo student housing emerge come uno degli ambiti su cui si concentra oggi l’azione più strutturata. Grazie alla convenzione siglata dal ministero dell’Università e della Ricerca, in linea con quanto previsto dalla revisione del Pnrr e sancita nella legge di Bilancio 2026, Cassa depositi e prestiti ha pubblicato un nuovo bando per la concessione di contributi finanziari a fondo perduto finalizzati alla messa a disposizione di nuovi posti letto per studenti universitari.
Il bando dà così attuazione al nuovo investimento denominato Fondo per gli alloggi destinati agli studenti, finanziato dall’Unione Europea – Next Generation EU, cui è assegnata una dotazione complessiva pari a 600 milioni di euro
L’iniziativa si affianca alla misura già attivata dal ministero nel 2024 e concorre all’obiettivo complessivo di raggiungere entro il 15 maggio 2027 la soglia di 60mila nuovi posti letto per studenti.
L’investimento prevede l’erogazione di contributi a fondo perduto a favore di soggetti pubblici e privati per la messa a disposizione di nuovi posti letto presso alloggi o residenze per studenti delle istituzioni di formazione superiore. Ciascuna richiesta di ammissione dovrà riguardare una singola residenza dotata di almeno 18 posti letto e riferirsi a immobili situati in capoluoghi di provincia o in aree limitrofe che ospitano sedi di università statali o non statali legalmente riconosciute. Gli interventi dovranno concludersi entro il 15 maggio 2027 e prevedere l’obbligo di applicare tariffe di locazione inferiori di almeno il 15% rispetto ai valori medi di mercato della zona di riferimento e di riservare almeno il 30% dei posti letto a studenti fuori sede capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, a condizioni economiche ulteriormente agevolate. Le domande possono essere presentate fino al 29 giugno 2026.
Il contributo riconoscibile non potrà superare l’importo di 20mila euro per ciascun posto letto e coprirà una parte dei proventi da locazione relativi ai primi tre anni di gestione delle strutture. Il bando inoltre impone il mantenimento della destinazione d’uso prevalente degli immobili ad alloggio o residenza per studenti universitari per un periodo minimo di 12 anni.
In quest’ottica, da segnalare il progetto di rigenerazione di Villa Monna Tessa a Firenze, che si inserisce pienamente nel quadro delle politiche nazionali e degli strumenti finanziari attivati per incrementare l’offerta di student housing a prezzi calmierati.
Lo storico complesso, di proprietà dell’Università di Firenze e dell’azienda ospedaliero universitaria Careggi, sarà trasformato in una residenza universitaria da 480 posti letto grazie all’intervento del fondo iGeneration, gestito da Investire sgr
Il fondo vede come investitore principale Cdp real asset – attraverso il fondo FNAS – e fondazione Cr Firenze, anche in qualità di promotore dell’iniziativa. L’operazione, resa possibile dal cambio di destinazione d’uso approvato dal Comune di Firenze, prevede un investimento complessivo di circa 40 milioni di euro, di cui 30 milioni destinati alla riqualificazione di un immobile inutilizzato dal 2018. L’intervento consentirà il recupero di oltre 11mila mq di superfici all’interno di un’area di circa 15mila mq. Il 50% dei posti letto sarà a tariffa calmierata, mentre il restante 50% sarà oggetto di convenzionamento tariffario con il comune; una quota sarà inoltre destinata ai familiari dei degenti delle strutture sanitarie dell’area e l’università potrà opzionare ulteriori posti per specifiche categorie di studenti.
«In questa operazione Cdp ha anche la funzione di intercettare risorse europee, attraverso fondi dedicati. Un lavoro sinergico a quello delle fondazioni, che invece svolgono un ruolo fondamentale nel catalizzare risorse private. Le iniziative non devono limitarsi a offrire alloggio agli studenti, ma prevedere una serie di servizi connessi alla città», ha commentato Antonino Turicchi, amministratore delegato Cdp real asset sgr, a margine della presentazione del progetto tenutasi il 19 gennaio a Firenze. «Villa Monna Tessa è la sintesi di quello che serve per realizzare un progetto che abbia delle basi solide: la visione territoriale, risorse finanziarie e soluzioni sostenibili nel senso più completo e sistemico del termine», commenta Domenico Bilotta, direttore generale di Investire sgr. Gli fa eco Bernabò Bocca, presidente di fondazione CR Firenze: «Il progetto è un chiaro esempio di attivazione di sinergie pubbliche e private in un progetto dove tutti hanno lavorato insieme per lo stesso obiettivo». La nuova struttura sarà operativa per l’anno accademico 2027/2028.
In copertina: © Investire sgr

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