Artelia Italia firma il prototipo delle pensi-vele per Kuwait Petroleum Italia

14-10-21   I   | Lettura : 3 Minuti

Design e digitalizzazione per la flagship station realizzata sulla superstrada Milano-Meda-Lentate

Non una pensilina quadrangolare ma una “pensi-vela”: un mix tra una pensilina e una vela anche richiamando il marchio del gruppo.

Anna Pietragalla

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re anni dal progetto al cantiere. E la nuova flagship Station Q8 è diventata realtà nel comune di Paderno Dugnano, sulla superstrada Milano-Meda-Lentate. Il cliente è Kuwait Petroleum Italia, conosciuta con il marchio Q8 e la progettazione è del team Artelia Italia che ha curato il concept design e la progettazione esecutiva, oltre alla direzione lavori. «Kuwait Petroleum Italia è un cliente di Artelia Italia, forniamo servizi di ingegneria per questa compagnia petrolifera e abbiamo avuto l’occasione di imbatterci in un progetto inedito, per ristrutturare un punto vendita in chiave innovativa» racconta Anna Pietragalla, Artelia Italia, responsabile del concept design e dello sviluppo del progetto architettonico in un team guidato da Carlo Redivivo.

«Non una pensilina quadrangolare ma una “pensi-vela”: un mix tra una pensilina e una vela anche richiamando il marchio del gruppo. Parliamo di una struttura a stralli, con un pilone centrale in acciaio, un unico elemento alto 26 metri – racconta Pietragalla – che sorregge una copertura di 1.600 mq di superficie. Attenzione anche alla scelta dei materiali e dei colori, richiamando quelli della terra e del deserto. Nella progettazione – aggiunge - un ruolo da protagonista è stato dato alla luce con riferimento all’architettura araba, dove la luce filtra, creando atmosfere mutevoli nelle diverse ore della giornata».


La flagship station firmata Artelia si allontana dai concetti canonici di pensilina e fabbricato e si proietta verso un design che coniuga ricerca estetica volta alla celebrazione del marchio e la conoscenza dei materiali e delle tecnologie realizzative.


L’impianto per la distribuzione carburanti diventa così un punto di rifornimento tra i più grandi nel paese, ma anche un manifesto di un’offerta commerciale diversificata e più ampia, fruibile anche come struttura polifunzionale completamente visitabile.

L’utilizzo dei software tridimensionali e parametrici ha generato le forme, dimensionato gli spazi. «Ogni minimo elemento – raccontano dal team di progettazione - è stato concettualizzato, disegnato, progettato, dettagliato: le due pensi-vele, le facciate del fabbricato, la scala centrale, i tagli di aerazione interna, il totem, sono solo alcuni dei molti elementi che caratterizzano questo progetto». Questo progetto è stato anche l'occasione per lanciare la prima progettazione integrale in BIM nelle stazioni di servizio per Artelia in Italia.

L’impianto è composto da due elementi principali: l’edificio, un blocco in cemento armato e vetro, e due pensiline sostenute dal pilone centrale e stralli, tutto in acciaio strutturale. Il pilone ha un diametro di 1,3 metri e un peso pari a 29.800 kg e sostiene gli stralli che hanno una lunghezza complessiva di 220 metri. La copertura insiste in parte sull’area di rifornimento (1.100 mq) in parte sul nuovo edificio commerciale. «Quest’ultimo - racconta Pietragalla – ha una superficie in pianta di circa 470 mq, ospita al piano terra la zona “Oil” con il locale gestore e i relativi servizi igienici per gli addetti e dispone di un’area bar e di un’area di ristorazione. Al piano interrato, ad una quota di -3.50 e della medesima superficie del piano terra, ci sono i servizi igienici e gli spogliatoi per il personale, oltre ai magazzini e ai locali tecnici. Inoltre, a quota +4,30 metri, vi è un piano soppalcato, annesso alla zona ristorazione, di 214 mq».

In copertina: la pensi-vela per Kuwait Petroleum Italia. Cortesia Artelia Italia

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