Bergamo, decolla il campus alle ex caserme Montelungo e Colleoni
Al traguardo un’opera da 80 milioni, simbolo di rigenerazione urbana, inclusione sociale e sviluppo sostenibile
Operazione da 80 milioni di euro, cinque anni di lavori (con un progetto nato da un concorso), e un’idea di città che guarda al futuro partendo dalle sue radici storiche. Decolla il cantiere che porterà alla trasformazione delle ex caserme Montelungo e Colleoni di Bergamo, un progetto che racconta di un’efficace governance, basata sul partenariato pubblico privato plurale, che ha portato ad un’iniziativa corale promossa dal Comune, dall’Università degli Studi di Bergamo e da CDP Real Asset, con il supporto di Regione Lombardia, Fondazione Cariplo e Intesa Sanpaolo.
Il piano, curato da Redo Sgr, società benefit specializzata in social e urban housing (che a poche ore è diventata Near), rappresenta una svolta per l’intero tessuto urbano, riqualificando 25mila mq in disuso nel cuore della città. Qui sorgerà un campus universitario integrato con oltre 450 posti letto suddivisi in due studentati (Montelungo, pubblico e Colleoni, convenzionato), nuove aule didattiche, spazi commerciali, parcheggi, circa 80 appartamenti e una grande piazza pubblica. Un progetto destinato, nella visione degli attori coinvolti, a diventare il nuovo cuore pulsante della vita accademica e cittadina.
«Un momento significativo per Bergamo, che si conferma città universitaria a tutti gli effetti», ha dichiarato la sindaca Elena Carnevali, sottolineando l’importanza del progetto anche come catalizzatore per un più ampio “Polo della Cultura, dell’Arte e del Tempo libero”, che collegherà la GAMeC, l’ex Principe di Napoli e l’Accademia Carrara.
Al centro dell’iniziativa la chiara volontà pubblica di promuovere inclusione sociale, sostenibilità ambientale e rigenerazione funzionale, puntando a ridurre il consumo di suolo e valorizzando spazi esistenti. Il finanziamento complessivo, gestito tramite il fondo “Ex Caserme Montelungo – Colleoni”, ha come principale sottoscrittore Cdp, affiancato dal Comune e da Fondazione Cariplo. Intesa Sanpaolo contribuisce con un investimento di oltre 30 milioni di euro.
Il progetto è sostenuto dalla Regione Lombardia, che ha investito 15 milioni di euro a favore dell’Università. L’assessore regionale alla Casa e Housing sociale, Paolo Franco, lo ha definito un modello replicabile di governance collaborativa, in cui giovani, formazione e qualità dell’abitare rappresentano leve strategiche di sviluppo urbano.
«Montelungo-Colleoni sarà una vera città nella città», ha affermato il rettore Sergio Cavalieri, immaginando un campus aperto 24 ore su 24, dove didattica, cultura e innovazione si fondono in un luogo condiviso e radicato nel territorio.
Il cantiere avviato rappresenta anche una sfida importante nella gestione del cambiamento, coinvolgendo soggetti pubblici e privati di rilievo nazionale. Cdp Real Asset e Redo confermano pertanto l’impegno nella riconversione dell’edilizia pubblica in disuso, mentre Fondazione Cariplo e Intesa Sanpaolo puntano su progetti a forte impatto sociale e culturale.
«Servono luoghi vivi, sostenibili e accessibili, capaci di creare valore duraturo», ha sottolineato Fabio Carlozzo, Ad di Redo, che guida lo sviluppo del campus. Il primo obiettivo è il completamento dello studentato pubblico e delle aule entro l’inizio del 2028, ma la visione è molto più ampia: fare di Bergamo un modello di città futura, in cui università, cultura e comunità convivono in una prospettiva urbana condivisa.
In copertina: © Redo sgr spa

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