A Bordeaux arriva la firma Mvrdv, con l’housing decolla il nuovo quartiere di Bastide-Niel

05-10-21   I   | Lettura : 3 Minuti

Sostenibilità e inclusione: complesso da 282 alloggi e architettura mixed use
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vrdv torna sulla scena con un nuovo intervento, questa volta a Bordeaux, in Francia. Lo studio, fondato da Winy Maas insieme a Jacob van Rijs e Nathalie de Vries a Rotterdam nel 1993, negli anni si è distinto per il suo approccio basato sulla ricerca e per le soluzioni innovative adottate per ridefinire e ridisegnare gli spazi urbani; un metodo che ha caratterizzato anche quest’ultimo progetto di Ilot Queyries. Si tratta di un complesso residenziale composto da 282 appartamenti, dei quali 128 in edilizia convenzionata, ai quali si affiancano spazi commerciali, un parcheggio e un ristorante sulla copertura. Il tutto inserito in una struttura a corte immersa nel verde urbano di un parco di 23mila metri quadrati di estensione, sulla sponda orientale del fiume Garonna, di fronte al centro storico di Bordeaux, sito Unesco.

Ma Ilot Queyries non è solo un progetto a sé stante, è anche un primo test dei princìpi che guideranno la realizzazione del masterplan del quartiere di Bastide-Niel (per un’area di 355mila mq, protagonista al Mipim di Cannes nel 2020), che Mvrdv sta progettando nella città francese e che dovrà combinare le caratteristiche del centro storico con le esigenze di una città moderna: densità, attenzione all’ambiente, luminosità e comfort abitativo. «Questo progetto è propedeutico al più esteso piano per lo sviluppo di Bastide-Niel – spiega Winy Maas –, ci ha permesso di testare nuove idee, che poi si sono concretizzate in un masterplan che vede un maggiore impiego del verde nelle strade, un’ottimizzazione dei costi per le facciate, e nella scelta di corti più aperte».

Il progetto Ilot Queyries, Mvrdv, Bordeaux. ©Ossip


Nello specifico, per Ilot Queyries sono state adottate soluzioni che privilegiassero il verde, la luce e l’aria, togliendo i parcheggi dalle strade su cui il complesso si affaccia, interrandoli, e fornendo tutti gli appartamenti o di un balcone o di una loggia.


La struttura a corte, lunga 200 metri, è caratterizzata da forme irregolari, con altezze che vanno da un piano fino a un massimo di 9 – dove è stato realizzato un ristorante con vista sul fiume e sul centro storico –, ma sempre mantenendo più basse le facciate che danno sulla strada rispetto a quelle che danno sulla corte interna centrale. L’elemento distintivo di questo complesso sono sicuramente i tetti spioventi dei singoli edifici, che a seconda della loro esposizione solare variano dai 14 ai 45 gradi di inclinazione. Una soluzione che ha permesso anche di diversificare l’interno degli appartamenti e di creare alloggi di diverse metrature.

Attenzione anche all’uso del colore, con le facciate esterne che sono state mantenute color crema, che contrastano con quelle interne in stucco rosso, in un dinamico gioco di tinte che si relazionano con gli alberi e la vegetazione scelta per la corte interna (dove sono stati piantati 83 ontani, oltre a betulle e altre varietà di piante).

In campo per questa operazione anche altri due studi, oltre a Mvrdv. Ilot Queyries è stato infatti co-progettato dagli architetti di Rotterdam con lo studio locale Flint, e rientra in un masterplan che conta 4 lotti, dove invece lo studio olandese ha lavorato con i progettisti di Joubert Architecture. Il gruppo guidato da Winy Mass e Flint hanno inoltre collaborato per la parte di landscape, con il coinvolgimento dell’architetta paesaggista Sabine Haristoy.

In copertina: progetto Ilot Queyries, Mvrdv, Bordeaux. Ph. ©Ossip

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