Città ideali in cerca di nuove visioni: Urbino e Palmanova scelgono Cucinella
Incarichi pubblici per lo studio Mca: il Pug nelle Marche e il masterplan dell’ex caserma Ederle in Friuli
Urbino e Palmanova sono città italiane del patrimonio mondiale dell’umanità Unesco, la prima dal 1998, l’altra dal 2017. Città ideali del Rinascimento su cui l’architetto Mario Cucinella con il suo studio Mca si sta cimentando. Nel caso di Urbino, definita “città in forma di palazzo”, lo studio è stato incaricato dal Comune per la definizione del nuovo Piano urbanistico generale (Pug), uno strumento teso a ridefinire le traiettorie di sviluppo della città storica in chiave contemporanea; a Palmanova, invece, la “città fortezza”, Mca si è aggiudicato il masterplan per la rigenerazione dell’ex caserma Ederle, un’area strategica di circa 45mila metri quadrati nel cuore della città stellata.
Pianificazione e rigenerazione urbana nei due incarichi dell’architetto bolognese che ad Urbino arriva dopo l’impostazione firmata da Giancarlo De Carlo tra gli anni ’50 e ’60.
«Intervenire a Palmanova significa leggere con empatia creativa un frammento della città storica e restituirne il valore attraverso un dialogo tra storia e contemporaneità», sottolinea Mario Cucinella.
Una posizione che riflette un approccio sempre più diffuso nella progettazione su contesti vincolati: non replicare il passato, ma attivarlo come infrastruttura progettuale. L’operazione rappresenta un passaggio significativo nel processo di trasformazione urbana della Stella del Friuli: l’obiettivo è restituire alla comunità uno spazio, costruendo una visione capace di coniugare tutela del patrimonio, innovazione e sostenibilità. Il masterplan definirà funzioni, connessioni e relazioni con il contesto, ponendo le basi per una nuova centralità urbana.
Il progetto si inserisce in un percorso più ampio promosso dall’amministrazione comunale, che punta a trasformare la città da presidio militare a sistema urbano aperto, orientato a cultura, turismo e servizi. Centrale sarà anche il coinvolgimento della comunità locale, attraverso processi partecipativi che accompagneranno la definizione delle linee guida.
Cucinella si confronta con Urbino e Palmanova aprendo una riflessione più sul ruolo delle città storiche: non luoghi da conservare, ma dispositivi attivi di trasformazione, in cui la pianificazione torna a essere uno strumento strategico. Due modelli urbani nati come rappresentazioni ideali del potere rinascimentale diventano così laboratori contemporanei, chiamati a confrontarsi con le sfide della sostenibilità, dell’abitare e della qualità dello spazio pubblico.
«Con questo incarico compiamo un passo fondamentale per il futuro della città – dichiara il sindaco di Palmanova Giuseppe Tellini – perché affidiamo a un protagonista dell’architettura contemporanea internazionale il compito di costruire una visione strategica per un’area simbolo. Vogliamo restituire questo spazio alla comunità, valorizzandone la collocazione e rendendolo parte attiva della vita urbana». Un laboratorio che può fare scuola: «Questo progetto – aggiunge il consigliere comunale e regionale Francesco Martines – coglie l’opportunità di una legge regionale che ho approvato convintamente e di cui ringraziamo l’assessore regionale a Infrastrutture e territorio Cristina Amirante per averla pensata perché utile a rigenerare urbanisticamente molte zone degradate e abbandonate dei centri abitati, senza ulteriore consumo di suolo»
Parlando della città marchigiana Cucinella ha commentato «Urbino, “pensata e disegnata”, rappresenta da secoli un modello raro di equilibrio tra forma urbana e pensiero, tra arte e civiltà.
Non una città nata dal caso, ma il risultato di un progetto intellettuale, morale e culturale che ha fatto della misura, dell’armonia e del senso civico i propri fondamenti. Dentro il grande frame di Urbino città Patrimonio Mondiale Unesco, il nuovo Pug riafferma la convinzione profonda che la città sia prima di tutto un atto di cultura. E, nel contesto urbinate, questo atto implica una responsabilità ancora più alta: custodire il patrimonio del passato mentre si disegna, con pensiero e misura, la città del futuro».
In copertina: Palmanova © MCA – Mario Cucinella Architects


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