Four Seasons: in attesa di Roma, la strategia italiana passa dai palazzi storici

11-08-2026 Luigi Rucco 3 minuti

11-08-2026 Luigi Rucco 3 minuti

Four Seasons: in attesa di Roma, la strategia italiana passa dai palazzi storici

Nella Capitale entra nella seconda fase il cantiere della struttura da 127 camere. Il marchio consolida un modello fondato sulla trasformazione di conventi e dimore storiche

Il Four Seasons Hotel Rome entra nella seconda fase del cantiere. La nuova sede sarà Palazzo Marini, complesso storico seicentesco affacciato su piazza San Silvestro, destinato a ospitare un albergo da 127 camere con interni firmati dall’architetto francese Joseph Dirand. Carron è stata incaricata di proseguire i lavori architettonici, edili e impiantistici nell’ambito del progetto promosso da DeA Capital real estate per il Fondo Millennium Luxury (che aveva acquistato il palazzo nel 2022 per 165 milioni di euro), sottoscritto da Fort Partners e sostenuto da un rifinanziamento green da 280 milioni di euro strutturato da Crédit Agricole.

Al centro del progetto resta la conservazione della facciata disegnata da Busiri Vici e degli elementi architettonici di pregio. «È un grande orgoglio essere protagonisti nel centro storico di Roma con uno dei cantieri più rilevanti della città. Un progetto che conferma la nostra capacità di operare in contesti di eccezionale valore storico e architettonico», commenta Andrea Maraschin, general manager di Carron Spa.


L’operazione romana si inserisce in una linea ormai riconoscibile nell’offerta italiana di Four Seasons: collocare l’ospitalità di alta gamma in edifici dotati di una forte identità storica


facendo del restauro non soltanto una condizione progettuale, ma una componente dell’esperienza alberghiera. Il precedente più consolidato è quello di Milano. Aperto nel 1993, primo indirizzo Four Seasons nell’Europa continentale, l’hotel occupa un ex convento del XV secolo in via Gesù, nel Quadrilatero della moda. Nel 2011 Patricia Urquiola ha progettato la nuova spa (inaugurata nel 2012) e, dieci anni dopo, ha firmato il restyling degli spazi comuni. Nel 2025 Pierre-Yves Rochon ha completato il rinnovamento delle 118 camere e suite, lavorando sui caratteri del chiostro, sugli affreschi e sulla tradizione del design milanese. Il complesso mostra come un edificio nato per la vita conventuale possa essere adattato all’ospitalità contemporanea senza perdere la propria struttura raccolta e introversa.

A Firenze il modello assume la scala della dimora rinascimentale. Palazzo della Gherardesca fu costruito nel 1473 per Bartolomeo Scala e attraversò nei secoli proprietà medicee e nobiliari prima di diventare, nel 2008, il cuore del Four Seasons Hotel Firenze. La trasformazione, condotta attraverso un restauro durato sette anni e un progetto di interni di Pierre-Yves Rochon, ha messo in relazione il palazzo, gli apparati decorativi e il grande giardino storico, conservando la dimensione di residenza urbana che caratterizza il complesso. Riaperto come Four Seasons nel luglio 2021, il San Domenico Palace di Taormina occupa un antico convento fondato nel Quattrocento e trasformato in grande albergo alla fine dell’Ottocento. Qui il progetto ha dovuto tenere insieme l’austerità dell’architettura religiosa, la lunga memoria dell’hotel e il paesaggio affacciato sullo Ionio.

Il capitolo più recente è quello di Venezia. Il Danieli ha riaperto il 30 luglio 2026 come quarta struttura italiana del marchio, dopo il restauro di Palazzo Dandolo e Casa nuova firmato da Pierre-Yves Rochon. Il complesso riunisce tre edifici: Palazzo Dandolo, costruito nel 1471 e convertito in albergo nel 1822; Casa nuova, già sede del Tesoro della Repubblica; e il Danieli Excelsior, aggiunto nel Novecento e destinato a completare il proprio intervento nel 2027. La prima fase restituisce 120 camere e suite attraverso un progetto che utilizza luce, vetri di Murano, tessuti, terrazzi e marmi per reinterpretare l’identità veneziana senza ridurla a scenografia.

Palazzo Marini porta ora questa strategia nel centro di Roma. La sfida non riguarda soltanto la riconversione di un edificio, ma il rapporto tra una grande operazione alberghiera, piazza San Silvestro e il tessuto urbano circostante. È su questo terreno che il modello Four Seasons dovrà essere misurato: non solo sulla qualità del restauro e sull’attrattività internazionale, ma sulla capacità dell’investimento privato di restituire valore anche allo spazio pubblico e alla città.

In copertina: Palazzo Marini © Carron

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Luigi Rucco
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