GreenItaly 2021, nell’edilizia la sfida della sostenibilità passa per la capacità di fare rete

21-10-21   I   | Lettura : 2 Minuti

Lantschner: non dobbiamo inventare più nulla, passare all’applicazione
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ai cambiamenti climatici alla decarbonizzazione del patrimonio costruito, la transizione ecologica in atto deve fare i conti con una complessità di elementi che riguardano il settore dell’edilizia a più livelli. Sono coinvolti Pa, developer, professioni tecniche, fino agli utilizzatori finali, perchè dalla progettazione alla gestione di beni e servizi tutto concorre ad un diverso paradigma circolare e sostenibile. Norbert Lantschner, una delle voci più influenti nel campo dell’edilizia sostenibile in Italia, ribadisce come sia urgente cambiare in modo profondo la progettazione e la modalità di costruire. C’è però una buona notizia: nell’edilizia non dobbiamo inventare più nulla, abbiamo know how, materiali e tecnologie, bisogna passare all’applicazione. Questo l’incipit del capitolo “Edilizia” del nuovo rapporto Green Italy 2021, la ricerca curata da Fondazione Symbola con Unioncamere sulla green economy in Italia, presentata a Roma alla vigilia della Cop26 di Glasgow. 

Dal 2018, il capitolo edilizia del Quaderno è curato da PPAN, e in questa edizione fa un punto su investimenti, target e tassonomia per la decarbonizzazione, cita alcuni progetti che portano in cantiere le sfide dell’efficienza energetica e che fanno riqualificazione puntando a ridurre le emissioni, focus sulla progettazione sostenibile con uno sguardo a quella carbon friendly.


Dall’ascolto dei protagonisti, rilevanti i temi del digitale e del design per il fine vita. Le operazioni più promettenti vedono in campo reti di impresa e piattaforme capaci di fare sistema.


Architettura e urbanistica, edilizia e manifattura sotto la lente green, in Italia. Un capitolo nell’ambito del rapporto “Un’economia a misura d’uomo per il futuro dell’Europa”, presentato a Roma alla vigilia della Cop26 di Glasgow. Politiche internazionali, scenari energetici, contributi pubblici per la transizione energetica. E poi ancora spazio ai green jobs e alle imprese eco-investitrici.

Oltre a quello sull’edilizia, i focus tematici riguardano l’agroalimentare, la casa e l’arredo, l’automazione, l’automotive, la meccanica, il tessile e la moda, la chimica bio-based e la filiera italiana della materia seconda.

Il quaderno è scaricabile gratuitamente dal sito di Symbola e Unioncamere. 

Leggi anche GreenItaly 2021: dati e storie che parlano di competenze, investimenti e visione

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