Meno asfalto, più verde e nuove piazze: il Parco del Mare ridisegna il waterfront di Ostia

11-02-2026 Tommaso Nonni 3 minuti

11-02-2026 Tommaso Nonni 3 minuti

Meno asfalto, più verde e nuove piazze: il Parco del Mare ridisegna il waterfront di Ostia

Investimento da oltre 50 milioni co-finanziato da Regione e Comune

A Roma ci sarà un nuovo parco che si estenderà per oltre 7 chilometri di lungomare, con poco meno di 10 chilometri di nuovi percorsi pedonali, 15 nuove piazze attrezzate e un nuovo sistema dunale. Questo sarà il nuovo Parco del Mare di Ostia.

«La realizzazione di questo intervento rappresenta una rivoluzione storica per il mare di Roma. Una vera e propria rivoluzione che renderà questa parte di Roma più vivibile e accessibile a tutti. Come già è accaduto in tante città italiane ed internazionali, un’opportunità per ripensare il mare di Roma, la sua economia, il turismo e lo sviluppo secondo nuovi criteri ambientali, trasformando cemento ed asfalto in nuove aree verdi e pedonabili al servizio dei cittadini» ha commentato Maurizio Veloccia, assessore all’Urbanistica di Roma Capitale, in occasione della presentazione.

Il progetto è stato elaborato dallo studio Abacus Srl, che guida il raggruppamento temporaneo che si è aggiudicato la gara di progettazione indetta da Risorse per Roma, con l’obiettivo di rigenerare il litorale di Ostia, trasformandolo in un’infrastruttura paesaggistica integrata, ecologica, moderna.

Il progetto paesaggistico generale è dello studio MADEassociati, parte dell’rtp, che a thebrief racconta «Il nuovo Parco del Mare tiene assieme i diversi paesaggi che compongono il lungomare di Ostia: la struttura urbana consolidata, i giardini configurati, le aree dunali storiche».
La “dolia” è l’elemento identitario consolidato che si ripropone: «appartiene alla storia (identificabile negli storici contenitori di Ostia antica) e appartiene alla contemporaneità, è l’elemento unificate che si fa struttura paesaggistica minuta, unità di misura utile ad unire le diverse situazioni, che segna e segnala lo spazio e i suoli che incontra» spiegano gli architetti veneti. Il Parco è un’infrastruttura che rigenera la relazione tra l’arenile e l’interno rispolverando connessioni sbiadite attraverso le Piazze/Parco, i nuovi rilevati dunali, il lungomare unitario che dal porto turistico arriva fino alla rotonda Cristoforo Colombo.
Gli spazi, all’interno del Parco, sono costituiti da aree attrezzate con attività diverse per la sosta, lo svago, lo sport e calibrate per assecondare il ritmo urbano e la frequentazione verso il mare e per offrire esperienze diverse recuperando paesaggi compromessi.

Tra i benefici generati dalle soluzioni progettuali anche il fatto che l’asfalto sarà ridotto del 55% con oltre 150mila mq di aree depavimentate, aumenteranno del 150% le aree verdi e si potenzierà l’ecosistema con oltre 2000 nuove piantagioni. È da evidenziare inoltre la realizzazione di un nuovo ponte carrabile sul Canale dei Pescatori, che sta progettando la stessa Risorse per Roma, come anche gli interventi per il riassetto della viabilità e riqualificazione delle connessioni con le stazioni, oltre alla realizzazione di nuovi parcheggi.


Il piano “Parco del mare” rappresenta il primo passo della strategia territoriale “Ostia Lido”, finanziata tramite il Programma Regionale FESR 2021-2027 con un importo di quasi 24 milioni di euro, erogato dalla Regione Lazio.


Per il completamento, Roma Capitale ha garantito inoltre un finanziamento ulteriore di 30 milioni di euro a carico del proprio bilancio. Il 70% dell’investimento dovrà essere appaltato entro giugno 2026 mentre tutta la riqualificazione sarà completata entro il 2028.

La presentazione pubblica, tenutasi lunedì 9 febbraio 2026, presso la sede di Ingegneria del Mare dell’Università Roma Tre a Ostia, è stata arricchita anche di un confronto aperto con 3 tavoli tematici e il coinvolgimento di istituzioni, tecnici, associazioni e operatori economici. Gli approfondimenti si sono concentrati  sull’ambiente (sistemazione aree verdi, tutela degli ecosistemi naturali, assetto e organizzazione degli spazi pubblici, uso dei materiali e della vegetazione, microclima urbano) la mobilità (il nuovo assetto della viabilità e il sistema della sosta, la rete ciclabile, percorsi pedonali protetti, integrazione con il trasporto pubblico) e lo sviluppo locale (attività economiche, turismo, servizi per lo sport e la cultura, integrazione con le altre iniziative di trasformazione del territorio programmate).

In copertina © Comune di Roma

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Tommaso Nonni
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