Milano avanza sugli ex scali: adottato il piano attuativo di Greco-Breda

05-12-2025 Cristina Giua 4 minuti

05-12-2025 Cristina Giua 4 minuti

Milano avanza sugli ex scali: adottato il piano attuativo di Greco-Breda

Con L’Innesto nasce un quartiere carbon neutral tra social housing, nuovi spazi pubblici e oltre il 60% di aree verdi

Milano accelera sulla trasformazione dei suoi ex scali ferroviari e lo fa con un passaggio chiave: la Giunta comunale ha adottato il piano attuativo dello Scalo Greco-Breda, il progetto che darà forma a L’Innesto, vincitore del bando internazionale Reinventing Cities 2019. Un piano – accostabile a NEAR, il polo italiano interamente dedicato alla rigenerazione urbana e al living – che punta a costruire un quartiere carbon neutral, fondato su social housing, spazi pubblici e una rete verde che reinventa il modo in cui si connette Milano nord.

L’area coinvolta misura circa 63mila mq ed è una delle più strategiche tra i sette scali milanesi, oggetto dell’accordo di programma. Un percorso di valorizzazione che riguarda anche gli altri ex scali milanesi oggi in trasformazione, come Farini e San Cristoforo, per i quali la procedura è decollata nel 2023. Ma anche una trasformazione che si affianca ad altre operazioni in corso nel capoluogo lombardo, tra cui spiccano Conca De Amicis, dove sta nascendo un nuovo quartiere culturale grazie al recupero dell’antico anfiteatro romano.

Con lo Scalo Greco-Breda la città ha scelto di sperimentare un modello urbano, capace di mescolare residenzialità accessibile, servizi pubblici e funzioni di quartiere con una forte impronta ecologica. Più del 60% della superficie diventerà verde, piazze, percorsi ciclopedonali e spazi collettivi.

La vicesindaca del Comune di Milano, con delega ad interim alla Rigenerazione urbana, Anna Scavuzzo, ha sottolineato la portata del passaggio: «Un passo avanti importante verso la trasformazione di una porzione rilevante di quest’area cittadina, che comprende anche il rinnovo della stazione Greco Pirelli e ci avvicina al futuro delineato dall’Accordo Scali». La vice di Sala ha aggiunto che nei prossimi anni qui sorgerà «un quartiere tutto nuovo, a vocazione giovanile, con case a prezzi calmierati, verde e servizi per cittadini e cittadine, capace di attrarre residenti e di sanare la cesura attuale tra l’area a est e quella a ovest dello scalo». Una definizione che anticipa un progetto di ricucitura urbana, pensato per connettere quartieri che oggi dialogano con difficoltà.


La parte residenziale rappresenta il cuore dell’intervento e si articola in un ventaglio di soluzioni che mescola edilizia convenzionata, co-housing, affitto con patto di futura vendita, canone moderato e canone sociale.


Almeno mila mq destinati a forme diverse di social housing, una stratificazione che risponde alla crescente domanda di alloggi accessibili, soprattutto in un quadrante universitario e in trasformazione come quello di Greco-Bicocca. A completare il quadro ci saranno funzioni complementari, tra cui spazi commerciali ai piani terra degli edifici, una residenza universitaria convenzionata fino a 7.800 mq e un Energy center dedicato alla distribuzione del teleriscaldamento, tassello fondamentale per l’obiettivo di neutralità carbonica.

La trasformazione non riguarda solo il nuovo quartiere, ma l’intero nodo infrastrutturale. Il piano prevede anche la creazione di un percorso pedonale che unirà Bicocca, Precotto e l’Università attraverso un sottopasso ferroviario completamente rinnovato, una nuova piazza ipogea e un sistema di verde continuo che collegherà via Rucellai all’area di Bicocca. L’intero complesso si innesterà nel grande corridoio ecologico che da Porta Nuova conduce al Parco di Monza, sfiorando la Martesana e il Parco agricolo Nord.

La stazione Greco-Pirelli, oggi poco funzionale soprattutto sul lato est, è già al centro di un importante intervento di riqualificazione, curato da RFI e cofinanziato dal Comune con oltre 11,3 milioni di euro nell’ambito dei Piani Urbani Integrati del Pnrr. Qui nascerà un nuovo fabbricato, accessibile attraverso la futura piazza ipogea, che permetterà finalmente un collegamento diretto con Precotto. Ciò che oggi è una barriera diventerà una porta di accesso al quartiere, riconfigurando completamente i flussi urbani.


La riorganizzazione della viabilità ruoterà attorno a via Breda, che oggi alterna sezioni strette e percorsi discontinui, soprattutto in prossimità del nucleo storico della Fornasetta.


L’attuale tracciato diventerà l’asse pedonale principale del distretto, mentre una nuova strada, più ampia e funzionale, sarà realizzata parallelamente alla ferrovia, in modo da migliorare l’interscambio tra treni e trasporto pubblico. Si tratta di un cambiamento radicale che, oltre a ridisegnare la circolazione, rilegge la struttura stessa dello spazio pubblico.

L’anima verde del quartiere emergerà poi dal sistema dei parchi e dei giardini, che occuperanno circa 39mila metri quadrati tra aree attrezzate, piazze, percorsi ciclopedonali e zone di verde agricolo sociale. Il nuovo “Viale dei gelsi”, ricavato dal sedime storico di via Breda, sarà il segno identitario del distretto, insieme al giardino comunitario, ai progetti di agricoltura urbana sviluppati con l’area Food policy e ai circa 700 alberi previsti nella prima fase progettuale.

Gli oneri di urbanizzazione, stimati in circa 3,3 milioni di euro, finanzieranno la nuova strada, la sistemazione degli spazi verdi e i nuovi percorsi pedonali, compresa la piazza ipogea che costituirà il fulcro dell’intero impianto. La delibera ora passa alla fase delle osservazioni, delle controdeduzioni e di eventuali modifiche, prima dell’approvazione definitiva che aprirà la strada ai primi cantieri.

In copetina: render progetto L’innesto ex Scalo Greco-Breda

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Cristina Giua
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