Milano tra Paris internationale e Glitch camp: quando l’arte e l’innovazione rigenerano la città

10-04-2026 Luigi Rucco 3 minuti

10-04-2026 Luigi Rucco 3 minuti

Milano tra Paris internationale e Glitch camp: quando l’arte e l’innovazione rigenerano la città

Temporaneità, accessibilità e creatività. Nella settimana del Design si accendono gli spazi in transizione

Si avvicina la Design Week di Milano e il riuso temporaneo degli spazi diventa motore di rinascita per le aree in transizione. Laboratori urbani dove arte, design e sostenibilità si intrecciano. La scelta del cantiere, ad esempio, non è casuale: esempio perfetto di come gli spazi in sospensione – tra passato e futuro, tra abbandono e rinnovamento – possano essere restituiti alla città come punti di incontro e di cultura in questo caso.


La fiera d’arte contemporanea Paris Internationale fa il suo debutto a Milano dal 18 al 21 aprile 2026 presso il cantiere di Filzi25, intervento di recupero e valorizzazione firmato da Park Associati e commissionato da Domo Media.


Paris Internationale è una fiera d’arte contemporanea fondata nel 2015 come alternativa innovativa alle fiere tradizionali, con l’obiettivo di supportare una nuova generazione di gallerie. Nel corso delle sue dieci edizioni, si è affermata come una piattaforma cruciale per promuovere artisti emergenti e riscoprire figure già affermate. Questa fiera si distingue per i suoi costi di partecipazione accessibili per promuovere presenze diffuse e decostruire i codici tradizionali delle fiere d’arte. Non una comune fiera d’arte quindi, ma una piattaforma che sfida i tradizionali formati espositivi, andando oltre l’idea di spazio esclusivamente commerciale.


Qui l’uso di un cantiere come luogo di esposizione è simbolico: un’arte che non solo decora, ma che interagisce con l’ambiente, con l’architettura e con la città stessa, generando un impatto culturale che va ben oltre la sua fruizione estetica.


Destinazione temporanea sarà il Meanwhile café, sarà allestito temporaneamente per l’occasione al piano terra. Qui l’arte si fonde con l’esperienza quotidiana: materiali recuperati e componenti di installazioni precedenti sono ripensati in chiave conviviale, creando un’atmosfera immersiva e sociale che trasforma un semplice passaggio in un luogo di incontro e riflessione.

Sullo stesso filone, che lega creatività, accessibilità, temporaneità, innovazione nell’uso degli spazi, Milano (sempre nella settimana del design) accoglierà la terza edizione del Glitch Camp, organizzato dalla Fondazione Francesco Morelli in collaborazione con IED (Istituto Europeo di Design) e col supporto di Fondazione Cariplo.


L’ex Macello di Porta Vittoria infatti accoglierà circa 300 studenti provenienti da tutto il mondo, offrendo loro l’opportunità di vivere l’esperienza del campeggio urbano durante la settimana del Salone del Mobile, rendendo accessibile un’esperienza che altrimenti sarebbe preclusa a molti a causa dei prezzi elevati degli alloggi.


L’ex Macello pronto a diventare Aria con l’avvio dei lavori già in agenda nei prossimi mesi, riaprirà le sue porte come aveva fatto con Alcova nel 2023. Un uso temporaneo prima del via alla conversione nel primo quartiere carbon negative di Milano con residenze universitarie, affordable housing, centri di alta formazione e commercio, servizi e spazi pubblici. Grazie al contributo di Near sgr , attore centrale nella rigenerazione urbana del quartiere, il progetto (nato da un’operazione Reinventing Cities ) mira a creare un ambiente integrato che valorizzi il patrimonio storico e risponda alle esigenze contemporanee di sostenibilità e inclusività.


Gli spazi dell’ex Macello diventano così simbolo di come gli usi temporanei possano fungere da potente motore di rinascita urbana.


Dopo decenni di abbandono, l’area ha ritrovato vitalità grazie a un programma di attività che ha coinvolto la città con mostre, concerti, festival e progetti di ricerca. Un laboratorio urbano dove si sono intrecciate diverse discipline, generazioni e visioni, generando un valore condiviso che ha contribuito a rafforzare il legame della comunità con il quartiere. Il Glitch camp non sarà unicamente un luogo dove dormire, ma un’occasione di interazione continua, che si concretizza in tre social dinner organizzate in collaborazione con Ikea, che arrederà gli spazi del camp per renderli funzionali e accoglienti, allestendo le tende e creando aree comuni pensate per favorire lo scambio e la convivialità.

Due esperienze che danno forza ad un messaggio che Urban Value by Ninetynine sta raccontando in queste settimane attraverso una pubblicazione che racconta i primi 10 anni di lavoro: un modus operandi che è diventato un mestiere. Con l’evidenza che gli usi temporanei possono diventare una vera e propria infrastruttura urbana. Urban Value, infatti, dal 2015 ad oggi ha rigenerato oltre 300mila mq di spazi pubblici inutilizzati, coinvolgendo milioni di visitatori e ospitando centinaia di eventi culturali e sociali, con un impatto economico significativo. Singole storie che dimostrano l’impatto degli usi temporanei come strumenti per creare valore nelle città contemporanee.

In copertina: The Glitch Camp © IED

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Luigi Rucco
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