Palazzo Raggi a Roma rinasce grazie a 30 residenze di lusso

11-11-22   I   | Lettura : 3 Minuti

Green stone riqualifica l’edificio del ‘700 in pieno centro con un investimento da 40 milioni di euro
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alazzo Raggi, edificio del ‘700 nel cuore della Capitale, sarà riqualificato attraverso un investimento di 40 milioni di euro da parte di Green Stone, Sicaf immobiliare italiana specializzata in sviluppi residenziali.

La struttura – costituita da due edifici contigui e situata nel quadrilatero compreso fra via del Corso, via della Vite, via del Gambero e via delle Convertite – nel corso dei secoli ha ospitato la famiglia genovese da cui prende il nome, cardinali – a cui la famiglia concedeva l’uso di parti della struttura –, botteghe artigiane al piano terra nonché uffici, archivi e, negli ultimi anni, il centro elettronico della Camera dei Deputati.

Gli interventi sono firmati dagli studi di architettura Tamburini e DL Engineering di Roma per quanto riguarda il restauro, mentre gli interior sono stati affidati allo studio milanese Scandurra Architettura e porteranno alla ristrutturazione dell’edificio attraverso un progetto condiviso con la Soprintendenza speciale archeologia, belle arti e paesaggio.


Come previsto dal Piano regolatore della città nell'edifico sono state ripristinate le originarie funzioni residenziali in accordo con la Sopraintendenza.


 «Il progetto di valorizzazione è animato dalla volontà di mantenere l’identità del bene con una serie di opere finalizzate a garantirne il rispetto degli elementi tipologici, formali e strutturali»spiegano i progettisti Maria Tamburini e Giuseppe de Leo.

Gli spazi al pianterreno, esclusi dall’intervento di riqualificazione, sono destinati alle attività commerciali, mentre i sei piani superiori che si affacciano su via del Gambero e i sette che guardano su via del Corso ospiteranno 30 appartamenti unici, in accordo con il Piano regolatore capitolino che prevede per gli edifici del centro storico il ripristino delle originarie funzioni residenziali.

I tagli delle soluzioni abitative sono diversi l’uno dall’altro, ed ogni residenza è rifinita con materiali di pregio e dotata di riscaldamento centralizzato tramite pannelli radianti a pavimento, oltre che di un sistema domotico che permette di gestire e controllare da remoto molte funzioni della casa. Gli appartamenti agli ultimi piani avranno ampi terrazzi con giardini segreti che offriranno una prospettiva unica sugli scorci della città.

Ad occuparsi della vendita delle singole unità sarà Italy Sotheby's international realty, che nella vicina via Frattina ha aperto uno showroom dove i clienti potranno toccare con mano i materiali usati dai progettisti esposti nella materioteca, con visite in realtà virtuale all'interno di un appartamento campione.

I lavori degli interni sono iniziati ad agosto e si concluderanno entro la metà del 2024, mentre è già terminato il restauro dell’intonaco delle facciate esterne, riportate all’antico colore.

Nel palazzo, spiega Alessandro Scandurra, founder Scandurra Studio Architettura: «materiali naturali e tecnologia trovano equilibrio reinterpretando l’originaria bellezza del palazzo: luoghi di alta rappresentanza ma dal carattere intimo per sentirsi accolti non appena varcato il portone d’ingresso».

Tutti gli elementi architettonici della struttura, tra cui lo scalone monumentale e i soffitti a cassettoni lignei, saranno preservati.

L’ingresso da via del Gambero conduce all’androne, pavimentato nel classico sampietrino romano, che affaccia su un’elegante corte interna con spazi verdi per passare poi alla welcome hall, da cui si accede ai piani superiori e agli appartamenti.

Foto di copertina @ Green Stone

© RIPRODUZIONE RISERVATA


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