
Pnrr a Roma, il 91% delle opere avviate o concluse
Scuole e mobilità lenta, da Piazza del Campidoglio a Cinecittà, il punto della commissione con Giovanni Caudo
Asili nido e scuole, poli civici, il rafforzamento della mobilità ciclistica e poi il programma Caput Mundi, legato alla valorizzazione del patrimonio culturale e turistico della Capitale. Con 284 progetti finanziati per un valore complessivo di oltre 1,1 miliardi di euro, e un avanzamento che supera il 91%, Roma si conferma tra le città italiane più attive nell’esecuzione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Questo è il bilancio del primo semestre 2025 presentato da Giovanni Caudo, presidente della Commissione Speciale Pnrr di Roma Capitale.
Più nel dettaglio, 254,4 milioni sono stati destinati a 158 interventi dedicati alla digitalizzazione, all’innovazione, alla competitività, alla cultura e al turismo. A questi se ne aggiungono altri 572,2 destinati a 24 opere legate alla transizione ecologica e alla rivoluzione verde, mentre 41 hanno finanziato 19 iniziative nel settore dell’istruzione e della ricerca. Infine, 268 milioni sono stati impiegati per 83 interventi a favore della coesione sociale e dell’inclusione.
Interventi totali suddivisi per Missioni ©RomaCapitale
Investimenti totali suddivisi per Missioni ©RomaCapitale
Considerando le missioni, quella con il maggior importo di interventi avviati (226 milioni per 109 interventi) è quella legata alla digitalizzazione, con altri 38 interventi già conclusi per un importo di 16,9 milioni. Il documento racconta un lavoro di monitoraggio serrato e continuo: 18 sedute svolte in sei mesi, che portano a 114 il numero complessivo delle riunioni dalla nascita della Commissione.
Interventi Pnrr avviati, conclusi e da avviare ©RomaCapitale
Risorse Pnrr utilizzate e da utilizzare ©RomaCapitale
Dall’analisi si evidenzia un avanzamento sugli interventi scolastici finanziati dal Pnrr, per un totale di 20 progetti e circa 43 milioni di euro. Tuttavia, tre scuole non riusciranno a rispettare le tempistiche previste e saranno completate con fondi ordinari. I ritardi sono dovuti a problemi amministrativi, come l’emissione tardiva dei mutui, e alla carenza di personale tecnico. Alcuni cantieri, come quello della scuola dell’infanzia Tullia Zevi, sono già avviati. Altri, come Settebagni e Lunghezza, richiedono modifiche progettuali o adeguamenti richiesti dalla Soprintendenza. Sono emerse specifiche criticità in alcune aree: come l’occupazione abusiva dei terreni destinati a nuove strutture o la necessità di integrare fondi per coprire costi superiori alle previsioni iniziali.
Una parte rilevante dell’attività ha riguardato anche il patrimonio storico e il verde urbano. Nel corso di una seduta congiunta con la Commissione Ambiente, svoltasi a giugno, è stato fatto il punto sui cantieri in corso alle Mura Aureliane, e sono stati individuati – in accordo con l’assessora Sabrina Alfonsi – due stralci del progetto Cento Parchi: uno su via di Porta Ardeatina e uno su Porta San Sebastiano. L’obiettivo è la realizzazione del tratto sud del Parco Lineare delle Mura, da Testaccio a San Giovanni, con uno stanziamento previsto di 4,6 milioni da inserire nel bilancio comunale di novembre.
La Commissione ha poi esaminato lo stato di avanzamento dei lavori di restauro su Piazza del Campidoglio, uno degli interventi più significativi per la tutela del patrimonio storico della Capitale. I progetti si articolano su tre ambiti principali: il restauro delle facciate di Palazzo Senatorio, Palazzo dei Conservatori e Palazzo Nuovo, la riqualificazione delle statue dei Dioscuri e il rifacimento della pavimentazione. Le facciate, danneggiate da infiltrazioni e agenti atmosferici, sono oggetto di interventi strutturali e conservativi mirati, con grande attenzione alla coerenza storica e cromatica. Concluso nel maggio 2025, il restauro delle statue dei Dioscuri ha permesso anche di approfondire tecniche avanzate di conservazione scultorea. Il completamento dei lavori sulle facciate è previsto entro il 2025, mentre la nuova pavimentazione sarà realizzata entro la prossima estate.
Il primo semestre si è chiuso anche con un momento pubblico di confronto: il 23 giugno scorso con l’iniziativa «Il Pnrr e l’Agenda Urbana», promossa dalla Presidenza della Commissione, per fare il punto su risultati, criticità e prospettive a un anno dalla conclusione del Piano.
«Come più volte evidenziato, la Commissione Speciale Pnrr ritiene fondamentale avviare da subito la pianificazione delle azioni successive alla scadenza, al fine di scongiurare il rischio che, una volta conclusi i lavori nel giugno 2026, la carenza di risorse e l’assenza di strategie condivise compromettano la tenuta e la valorizzazione degli interventi realizzati», ha evidenziato Caudo.
Tra gli ambiti affrontati nella relazione c’è quello di Cinecittà, la seduta congiunta delle Commissioni Pnrr e Cultura ha fatto il punto nell’ambito della Missione 1, dedicata al rafforzamento dell’industria cinematografica. Pur non gestito direttamente da Roma Capitale, il progetto ha un forte impatto sul territorio, in particolare nell’area sud-est della città. Dopo una rimodulazione del 2023, l’intervento si concentra sul sito storico di via Tuscolana, con un investimento rivisto a circa 232 milioni. La società Cinecittà ha confermato il rispetto anticipato delle scadenze europee e il completamento di parte dei lavori: quattro teatri sono già operativi e cinque nuovi sono in costruzione, con standard tecnologici avanzati e attenzione all’efficienza energetica. Al centro dell’intervento anche la digitalizzazione dell’archivio storico Luce, con oltre 15 milioni destinati alla conservazione e valorizzazione del patrimonio audiovisivo nazionale. Completano il progetto iniziative di formazione professionale in collaborazione con il Centro Sperimentale di Cinematografia, con corsi per le maestranze del settore e per le nuove competenze digitali.
In copertina: ©Cinecittà

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