Roma, con una scuola si inaugura la valorizzazione dell’ex residence Bravetta

18-09-2026 Eleonora Longobardi 2 minuti

18-09-2026 Eleonora Longobardi 2 minuti

Roma, con una scuola si inaugura la valorizzazione dell’ex residence Bravetta

Savills e Lumi guidano l’iniziativa privata. Al traguardo i primi alloggi firmati Grassi

A tre anni dalla demolizione dei cinque fabbricati dell’ex Residence Bravetta, per oltre 100mila metri cubi di cemento rimasti abbandonati per più di 15 anni, prende forma Porta Pamphili, il nuovo quartiere nel Municipio XII di Roma. E in tempo per l’avvio del nuovo anno scolastico, il sindaco Roberto Gualtieri ha inaugurato il polo integrato per l’infanzia, primo intervento pubblico completato nell’ambito del più ampio progetto di riqualificazione dell’area.

L’iniziativa privata è gestita da Savills Investment management sgr, per conto del fondo di investimento alternativo immobiliare Rtc Italy, con Lumi Asset Management nel ruolo di advisor.


Le risorse private impegnate ammontano a circa 180 milioni di euro, di cui circa 18 milioni destinati a oneri e opere di urbanizzazione. Trasformazione resa possibile grazie ad una puntuale convenzione con Roma Capitale.


Il nuovo polo per l’infanzia ospita un nido e una scuola dell’infanzia e, a pieno regime, potrà accogliere oltre 100 bambine e bambini nella fascia 0-6 anni. Realizzato interamente con struttura in legno naturale e conforme agli standard Nzeb – nearly zero energy building, si inserisce in un sistema più ampio di opere e servizi che comprende una nuova piazza pubblica, un parco attrezzato e una rete di collegamenti pedonali e ciclopedonali.

Il nuovo spazio pubblico avrà come quinta il complesso del Buon Pastore, mentre le connessioni ciclopedonali collegheranno il quartiere al sistema ambientale della Valle dei Casali e della Tenuta dei Massimi, contribuendo a rendere più accessibile la riserva naturale della Valle dei Casali.

La scuola è quindi il primo tassello pubblico completato e richiama una questione più ampia nei processi di rigenerazione urbana, mettendo al centro la relazione tra edificio scolastico, quartiere, spazi pubblici, mobilità e servizi di prossimità.

Impostazione richiamata anche dall’assessora a Scuola, formazione e lavoro Claudia Pratelli: «Perché anche gli spazi educano: devono essere belli, accoglienti, sostenibili e aperti al territorio». Per Pratelli, il nuovo polo racconta «la nostra idea di città, con l’infanzia al centro e le scuole come luoghi intorno a cui cresce la comunità».


Mirko Tironi, partner di Lumi Asset Management ha commentato: «Siamo orgogliosi di essere protagonisti di questo nuovo distretto urbano verde e di forte avanguardia per la città di Roma, e che abbiamo concepito per promuovere un modo di vivere più sostenibile, in linea con le nuove tendenze dell’abitare»


Per Tironi, interventi di questo tipo rappresentano «un nuovo modello di sviluppo urbano fondato su eccellenza abitativa e servizi alla collettività che restituisce bellezza, qualità e accessibilità a tutto il contesto che lo ospita». A completare la trasformazione c’è poi la componente residenziale. L’architettura è firmata da Vittorio Grassi Architects  e comprende una prima quota di circa 140 appartamenti, che saranno consegnati a partire dal mese di ottobre. In cantiere ulteriori 300 unità che completeranno il nuovo quartiere Porta Pamphili. Questa offerta abitativa sarà affiancata da una serie di servizi: palestra, aree di co-working, pet area, play-room, conciergerie, piscina condominiale e giardini privati.

In copertina:Porta Pamphili © Comune di Roma Capitale

© RIPRODUZIONE RISERVATA
Eleonora Longobardi
Articoli Correlati
  • Scuole al traguardo, tre strade per arrivare al cantiere

  • Scuole, non basta riqualificare gli edifici

  • Scuole Verdi

    Scuole verdi, Roma mette in gara l’efficienza energetica

  • Quando la scuola resta accesa: il vademecum che guida l’apertura degli istituti ai quartieri