02-03-2022 Redazione 3 minuti

Per la stagione 2025-26 il Cagliari avrà il suo stadio (Costim in prima linea)

Da cronoprogramma: demolizione del Sant’Elia nel 2023, 25 mesi di lavoro

Un altro tassello chiave nel cammino verso il nuovo stadio di Cagliari. Il presidente rossoblù Tommaso Giulini e il sindaco di Cagliari e della Città Metropolitana Paolo Truzzu, insieme a Francesco Percassi, presidente del Gruppo Costim hanno tracciato le linee di quella che è non solo una forte volontà comune, ma anche il concreto impegno a proseguire il percorso che vedrà nella presentazione del progetto definitivo firmato Sportium (e vincitore di un concorso nel 2022) il prossimo, fondamentale step.

Gruppo Costim e Cagliari Calcio hanno siglato il nuovo accordo, dopo quello del maggio 2021 che sancì la scelta del general contractor e del partner industriale, che prevedrà l’investimento congiunto finalizzato alla costruzione dell’opera, attraverso una Newco che verrà costituita in caso di aggiudicazione della gara pubblica, indetta dal Comune. L’accordo infatti è regolato dal Codice degli appalti e dalla legge stadi. Costim è il soggetto costruttore ai sensi di questa legge e partecipa all’investimento e la joint venture tra il Cagliari e Costim presenterà la proposta in qualità di promotori – che includerà il progetto definitivo (predisposto con Sportium) e lo stesso piano economico e finanziario.


Entro la fine della stagione sportiva 2021/2022 si punta a consegnare il progetto definitivo con il piano economico finanziario, così da proseguire con i successivi passaggi previsti dalla “Legge Stadi”.


Il cronoprogramma, una volta iniziate le demolizioni del vecchio stadio “Sant’Elia” (nel 2023, come da obiettivi), prevede 25 mesi di lavori fino all’inaugurazione dell’impianto.

«L’accordo di investimento con il gruppo Costim permette di creare quello che per semplicità possiamo chiamare veicolo Nuovo Stadio, e che usufruirà sia del debito bancario che del contributo pubblico per la costruzione dell’opera, unitamente alla partnership con Unipol per i naming rights. Nei 50 anni di concessione, dopo la quale lo stadio tornerà al Comune di Cagliari, l’obiettivo sarà rientrare dell’investimento attraverso le linee di ricavo previste dal progetto definitivo. Stiamo analizzando tutto al meglio perché non possiamo permetterci di sbagliare» ha dichiarato il presidente Giulini.

Il sindaco di Cagliari ha confermato l’impegno nel voler dare «a Cagliari e alla Sardegna un nuovo stadio, all’interno del grande quartiere di Sant’Elia, completamente rigenerato e ricollegato alla città. Abbiamo costruito il percorso con grande attenzione amministrativa e oggi stiamo facendo un ulteriore passo, molto importante. Studieremo il progetto definitivo che il Cagliari Calcio ci consegnerà con celerità esaminando nel dettaglio il piano economico-finanziario per poi bandire la gara per la costruzione (avendo un diritto di prelazione ex lege, la jv parteciperà alla gara, ndr). Se ognuno dei soggetti protagonisti rispetterà i termini e le condizioni necessarie, i lavori potranno partire per la fine del 2023».

Il sindaco ha ricordato ai giornalisti che si è deciso di «sostituire il centro commerciale previsto all’inizio per tutelare i piccoli commercianti. L’area avrà una vocazione moderna e verde, svilupperemo le attività legate all’innovazione tecnologica, alla scienza, alla cultura e alla formazione, in stretta connessione con l’area sportiva di Monte Mixi.  Avremo così un quartiere collegato alla città e una città intimamente legata al suo mare.  Cagliari sarà più moderna, sostenibile e bella».

«Più che un appalto – commenta Francesco Percassi, presidente del Gruppo Costim – un investimento di alto profilo che nasce dalla forte fiducia in questo progetto» coinvolgendo le realtà locali come Costim sta facendo a Bergamo nell’ambito dell’operazione Chorus Life.

In copertina: rendering del nuovo stadio di Cagliari, progetto di Sportium

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