Transizione urbana: 44 milioni per energia, mobilità ed economia circolare
Al via Driving Urban Transition, il bando che può ridisegnare le città europee
Finanziare progetti innovativi sul fronte delle transizioni urbane in materia di energia, mobilità ed economia circolare. È questo l’obiettivo della Driving Urban Transition Partnership (Dut) iniziativa europea che tiene a battesimo un bando ad hoc con un budget di circa 44 milioni di euro, stanziati dalle agenzie di finanziamento che fanno capo al partenariato (60 i partner di 27 paesi) e che potrà contare anche sulle risorse di Horizon Europe con un cofinanziamento fino al 30% del budget ammissibile per i bandi Dut 2024 e 2025.
In Italia il Ministero dell’Università e della Ricerca stanzia 1 milione a valere sui Fondi Strutturali della programmazione PN Ric 2021-2027 (linea di finanziamento Mur-Erdf) riservati alle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia.
Tre le linee di azione del bando:
- Positive Energy Districts (Ped) per ottimizzare i sistemi energetici locali attraverso l’efficienza energetica, la flessibilità e la produzione locale di energia da fonti rinnovabili, integrando le azioni nei processi di pianificazione urbana;
- 15-minute city, con un focus sul ripensamento dei sistemi di mobilità per incoraggiare scelte di mobilità sostenibile, ridistribuire lo spazio urbano e riorganizzare le attività quotidiane in modo da rendere le città neutrali dal punto di vista climatico, vivibili e inclusive;
- Circular Urban Economies (Cue) per promuovere la progettazione in chiave di urbanistica rigenerativa sostenendo comunità e quartieri inclusivi e green facendo leva sull’economia urbana circolare.
Le fasi del bando e le categorie progettuali
Il bando è strutturato in due fasi, la Pre-proposal con scadenza 17 novembre e la Full proposal con deadline 23 aprile 2026 per i progetti che avranno superato la prima fase. Per ciascuna delle tre linee di azione sono previste altrettante categorie progettuali. In dettaglio, per Positive Energy Districts (Ped) i tre topic sono: strategie Ped nell’edilizia sociale e sovvenzionata; impatto socioeconomico nelle economie locali e nei mercati energetici; Ped nelle strategie di riscaldamento e raffreddamento urbano.
Per 15-minute city: strategie per la mobilità urbana multimodale, partendo dall’esperienza di viaggio; ripensamento delle aree di parcheggio urbano; definizione di politiche di mobilità nel contesto di una contestazione radicale. Per Circular Urban Economies: infrastrutture verdi e sociali resilienti; turismo sostenibile, benefici e sfide della circolarità; appalti pubblici per promuovere il verde urbano e la circolarità.
Chi può partecipare
Al bando possono partecipare organizzazioni di ricerca (istituti di istruzione superiore, tra cui università, college universitari, istituti di ricerca o altri enti con attività di ricerca); aziende e organizzazioni commerciali; autorità di governo urbano (come enti locali e regionali, comuni e organizzazioni municipali, autorità cittadine, amministrazioni pubbliche urbane, fornitori di infrastrutture e servizi); consumatori e rappresentanti della società civile (ad esempio organizzazioni locali e comunitarie, organizzazioni non governative, organizzazioni senza scopo di lucro, gruppi di advocacy e attivisti, rappresentanti dei cittadini, iniziative di quartiere, innovatori sociali, imprenditori sociali, ecc.); artisti e designer e più in generale professionisti dei settori della cultura e della creatività.
I fondi per i singoli progetti
Il contributo massimo per progetto è di 200mila euro e si sale a 300mila nel caso in cui il richiedente sia il Coordinatore del progetto internazionale. Riguardo al co-finanziamento Mur è pari al 70% dei costi ammissibili per attività di ricerca industriale/applicata e al 25% dei costi ammissibili per attività di sviluppo sperimentale. In Italia sono soggetti ammissibili Pmi, università, enti di ricerca e organismi di ricerca (pubblici e privati) e le grandi imprese solo nel caso di partecipazione congiunta con una Pmi. In aggiunta al progetto presentato al Segretariato Dut per i soli partner italiani dovrà essere presentata una domanda nazionale online sulla piattaforma entro la scadenza del 17 novembre 2025.
In copertina: © Dut

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