UX Mobility: la nuova frontiera della mobilità centrata sull’esperienza

05-11-2025 Cristina Giua 3 minuti

05-11-2025 Cristina Giua 3 minuti

UX Mobility: la nuova frontiera della mobilità centrata sull’esperienza

Presentato da Systematica e Transform Transport il libro che propone un cambio di paradigma nella pianificazione dei trasporti

Come viviamo il movimento nelle città contemporanee? Non più solo come spostamento, ma come esperienza. È questo il cuore di UX Mobility, la nuova pubblicazione di Systematica e Transform Transport, presentata presso la sede di Assimpredil Ance a Milano, con un workshop dedicato a studenti e giovani professionisti, seguito da un panel di confronto con esperti e progettisti del settore. Il volume introduce un cambio di paradigma nel modo di pensare la mobilità urbana: dal sistema all’utente, dall’efficienza all’esperienza. Perché, come spiegano gli autori «muoversi in città non è solo arrivare a destinazione: è vivere un frammento quotidiano della propria vita».

Per decenni la pianificazione dei trasporti – come insegnano l’esperienza e  i progetti in corso a Roma – ha considerato la città come un problema “molti-a-uno”: infrastrutture standard, servizi uniformi, utenze indifferenziate. Un modello che ha garantito efficienza, ma che oggi mostra i suoi limiti davanti a popolazioni urbane sempre più eterogenee e con esigenze diverse.


UX Mobility capovolge la prospettiva, puntando su un sistema “molti-a-molti” o addirittura “uno-a-uno”, dove la mobilità viene progettata a partire dalle persone, dai loro comportamenti, emozioni e aspettative.


Il risultato? Un libro che fa da “ponte” tra ricerca, design e tecnologia e allo stesso tempo una “bussola” per amministrazioni, studi e imprese che vogliono abbracciare un futuro della mobilità più intelligente, sostenibile ed empatico. Applicando i principi dell’user experience Design, UX Mobility invita urbanisti e ingegneri dei trasporti a incorporare usabilità, accessibilità, desiderabilità ed emozione nella pianificazione urbana. Non solo teoria, ma strumenti concreti per integrare l’UX in tutte le fasi di progetto: dalla ricerca e raccolta dati, alla modellazione e progettazione, fino alla valutazione dell’impatto. Tra gli strumenti proposti spiccano l’UX Mobility toolkit, una guida pratica per tradurre i principi in strategie di design e policy, e un sistema di navigazione sperimentale sviluppato da Systematica e Transform Transport che applica i criteri studiati alla pianificazione reale dei percorsi. Tutti approcci, questi ultimi, mutuati dal design digitale che, una volta portato nello spazio urbano, diventa una leva per ripensare la relazione tra persone, infrastrutture e tempo.


Un dato del 2021, citato nel libro, racconta molto: «ogni cittadino europeo trascorre in media 80 minuti al giorno in movimento». Tempo prezioso trasformabile in un’esperienza piacevole o produttiva, se il sistema di mobilità è progettato con l’utente al centro.


La struttura del volume riflette il metodo con cui Systematica e Transform Transport affrontano la trasformazione urbana: dalla teoria alla pratica, dall’idea al prototipo. Il libro si articola in quattro sezioni principali, che accompagnano il lettore in un percorso completo di esplorazione del paradigma UXM. La prima parte, Concepts, introduce i principi fondativi dell’approccio: cosa significa pensare la mobilità in chiave di user experience, chi è l’utente e come si può misurare l’esperienza di spostamento. Viene delineato il framework del design centrato sull’utente, un modello concettuale che mette in dialogo pianificazione e percezione.

La seconda parte, Methods, approfondisce le metodologie operative per integrare il pensiero UX nei flussi di lavoro del progetto urbano. Qui si delineano nuovi modelli per la progettazione esperienziale della mobilità, con un focus sulle sfide e sulle direzioni future dei progetti user-centric. La terza parte, Use cases, è un atlante di casi studio applicativi, che spaziano dal design dei percorsi pedonali nei distretti car-free alla riqualificazione di spazi pubblici in contesti climaticamente complessi. Tra gli esempi più significativi, i progetti sul comfort termico e sulla percezione del movimento verticale in edifici multifunzionali.
Infine, la quarta parte, Tools, esplora l’integrazione tra mondo digitale e fisico, con strumenti di navigazione e pianificazione sviluppati internamente da Systematica e Transform Transport. Tra questi il già citato UX Mobility toolkit, che aiuta pianificatori e designer a tradurre i principi teorici del libro in strategie concrete di progetto e politiche urbane.

 

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Cristina Giua
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