25-06-2021 Chiara Brivio 3 minuti

Building sbarca a Milano: 4 cantieri e un landmark firmato Citterio-Viel

Lusso e abitare. Cento milioni di investimenti per 200 unità abitative

«Per noi è importante realizzare edifici diversi da quelli sul mercato, offrendo un vero e proprio lifestyle, conoscendo anche i propri vicini di casa, come se si fosse membri in un club»
Piero Boffa

«Abbiamo osato, e a Milano siamo partiti con 4 cantieri, che non è proprio il nulla» racconta così Piero Boffa, architetto e presidente di Building, le operazioni del gruppo torinese nel capoluogo lombardo. Un mercato sicuramente più dinamico e competitivo di quello di Torino – dove Building gode di buone relazioni e ha già all’attivo diversi interventi su immobili di pregio, come Number 6, Lagrange12, Domus Lascaris, lo Snodo delle Ogr, e da ultimo Uptown Torino, sulla collina dietro Gran Madre – e dove nel segmento luxury gli operatori in campo sono indubbiamente molti.

Da Torino a Milano dove gli investimenti che Building ha messo sul piatto ammontano a 100 milioni, per un valore immobiliare di 140 e un totale di 200 unità abitative per 22mila mq, con progetti affidati a grandi firme meneghine, che vanno da Antonio Citterio Patricia Viel (ACPV) per Gate Central alle Colonne di San Lorenzo (segmento alto), a Daniele Fiori di Dfa Partners per Forrest in town e presto anche via Savona in zona Navigli, che si inseriscono in un segmento medio-alto, con prezzi che per Forrest vanno dai 4mila ai 5mila euro al metro quadrato. Ultimo, in pipe line, quello di Garden in town sul Naviglio Grande, in questo caso progettato dallo studio in house di Building, Boffa Petrone & Partners.

Solido anche il sodalizio con gli investitori e la società di commercializzazione, come per esempio Concrete investing, che in soli 14 giorni è riuscita a raccogliere 2,5 milioni di euro con una campagna di equity crowdfunding per Gate Central, e Re.Mi (Real estate Milano), con il 30% già venduto degli appartamenti che andranno a comporre il nuovo immobile firmato ACPV.

«Per noi è importante realizzare edifici diversi da quelli sul mercato, offrendo un vero e proprio lifestyle, conoscendo anche i propri vicini di casa, come se si fosse membri in un club» commenta Boffa a proposito della filosofia del gruppo. Oltre quindi a spazi comuni, spa, aree wellness, giardini (1.600 mq quello di Forrest in town, che sorgerà dentro la fabbrica ex Galbani) e persino agricoltura idroponica, fino all’arte, in questo caso anche fruibile dagli esterni, come nel caso della galleria aperta al piano terra di Domus Lascaris a Torino. «Un dono da lasciare alla città» lo descrive Boffa. La sostenibilità è un’altra cifra che caratterizza gli interventi del gruppo – alcuni in classe A, altri certificati secondo il protocollo CasaClima – che arriverà anche alla selezione delle aziende che lavorano solo con filiere produttive certificate.

Ma è forse Gate Central – che Boffa definisce «iconico, un punto identificativo per Building, più che un investimento» – che, una volta realizzato, meglio posizionerà il gruppo sulla mappa di Milano, se non altro per la tenacia. Un intervento iniziato nel 2013, e che dopo 8 anni e innumerevoli dialoghi con il Comune e la Sovrintendenza (Patricia Viel ha raccontato di come, a un certo punto, fossero tutti seduti intorno a un tavolo a ridisegnare la facciata), è ora alla fase di scavo archeologico pre-bonifiche. Un edificio che, nelle parole dell’architetta, «si inserisce in una tradizione di rigenerazione. Un progetto che non contempla il consumo di suolo, capace di generare una vita sociale, con un’alta qualità ambientale ottenuta grazie a soluzioni innovative», e che dovrebbe andare a colmare il “buco” lasciato dalla Seconda guerra mondiale, in un’area difficile della città, sia da un punto di vista del tessuto urbano che sociale. Otto le unità abitative, 1.700 i metri quadrati di spazi per abitazioni e retail, per un progetto che punta a mettere in connessione via Fabbri con corso di Porta Ticinese, tramite la creazione di una piazzetta interna semipubblica.

Immagine di copertina: render Gate Central ©CVP

 

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Chiara Brivio
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