Brescia 2050

  • Un viaggio tra progetti, politiche e visioni che entrano nel dibattito bresciano attraverso il racconto di Las Palmas, Brest, Troyes, Darmstadt, Betlemme, Viana do Castelo e Logroño

    Brescia apre la costruzione della sua Agenda Urbana 2050 a un confronto internazionale con sette città della rete Eurocities, raccogliendo visioni su sostenibilità, lavoro, comunità e cultura. I contributi mostrano modelli diversi di trasformazione urbana: la rigenerazione partecipata di Brest, la gestione costiera e la mobilità sostenibile di Las Palmas, la resilienza di Betlemme, le infrastrutture climatiche di Troyes, l’economia della conoscenza di Darmstadt, la riqualificazione sostenibile di Viana do Castelo e la rigenerazione creativa di Logroño. Un mosaico di pratiche che aiuta Brescia a orientare la propria strategia al 2050.

    28-11-2025 Cristina Giua 4 minuti
  • Quarto e ultimo appuntamento del Public Program “Verso l’Agenda Urbana Brescia 2050”, promosso dal Comune. La sindaca Castelletti: dispositivo politico che abilita comunità e orienta trasformazioni

    Il quarto incontro del Public Program “Verso l’Agenda Urbana Brescia 2050” ha messo al centro la cultura come infrastruttura capace di rigenerare la città e creare benessere. Relatori e amministratori hanno evidenziato l’importanza dell’ascolto, della partecipazione e della collaborazione tra pubblico e privato per costruire comunità, identità e spazi inclusivi. La cultura è descritta come processo generativo, luogo di sperimentazione e dialogo, capace di orientare le trasformazioni urbane e di rendere la città più aperta, armoniosa e intergenerazionale.

    «Fare cultura per noi è stato immaginare un lavoro che coincidesse con un processo di rigenerazione urbana», afferma Florinda Saieva, co-fondatrice di Farm Cultural Park e fondatrice di SOU (prima Università di architettura per bambini in Italia). Per Lorenzo Carni, project manager di Base Milano, la crescita degli spazi culturali è legata alla capacità di costruire un rapporto operativo e responsabile con il governo del territorio mentre per Paolo Verri, direttore della Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori, la cultura è l’unica infrastruttura senza tempo che consente di guardare oltre il perimetro biografico del presente.

    Cultura

    28-11-2025 Francesca Fradelloni 4 minuti
  • La comunità al centro del Dialogo Insieme del ciclo di Public program promosso dal Comune in vista dell’Agenda Urbana 2050

    Nel terzo dialogo “Insieme” del ciclo di Public program promosso dal Comune di Brescia in vista dell’Agenda Urbana 2050, la comunità è al centro della visione della città, che punta su partecipazione, inclusione e sostenibilità.

    Francesco Cicione, presidente di Entopan, invita a trasformare Brescia in un ecosistema di innovazione; Domenico Bizzarro, direttore generale della Cooperativa La Rete, sollecita le istituzioni a una collaborazione autentica; Maria Vittoria Belleri, sindaco del Consiglio Comunale dei Ragazzi, chiede più ascolto e accessibilità totale; Massimiliano Pulice, responsabile del Competence Center Rigenerazione Urbana e Infrastrutture di Cdp Holding, sottolinea l’importanza di definire valori e visione prima degli strumenti. L’assessora Michela Tiboni (Rigenerazione urbana, Pianificazione urbanistica ed edilizia privata) ribadisce il processo partecipato, mentre gli assessori Marco Fenaroli (Famiglia, Persona e Longevità, Welfare e Salute), Anna Frattini (Politiche educative, pari opportunità e politiche giovanili) e Alessandro Cantoni (Sport, casa e housing sociale) evidenziano la necessità di un approccio trasversale: Fenaroli sull’integrazione della longevità nelle politiche, Frattini sulla prospettiva di genere e sul ruolo dei giovani, Cantoni sullo sport come collante sociale.

    24-11-2025 Francesca Fradelloni 3 minuti
  • Il lavoro al centro del Dialogo del Public program promosso dal Comune in vista dell’Agenda Urbana 2050

    Nel secondo dialogo del Public Program “Verso l’Agenda Urbana Brescia 2050”, dedicato al rapporto tra città e lavoro, si discute di nuovi paradigmi occupazionali, innovazione e inclusione.

    Benedetta Squittieri, co-presidente della Rete Nazionale dei Comuni Sostenibili, evidenzia la fragilità del lavoro pubblico e privato e il ritardo nell’attuazione dell’Agenda 2030; Giulio Buciuni, professore al Trinity College Dublin, sottolinea il ruolo strategico delle “città di mezzo” come Brescia nell’economia della conoscenza; Alessandro Balducci, presidente della Fondazione Housing Sociale, invita a guardare oltre i confini amministrativi per affrontare crisi demografica, climatica e disuguaglianze; Felice Scalvini, presidente Fondazione Asm, richiama l’urgenza di progettare città della longevità e nuovo housing sociale.

    Dal fronte politico, Valter Muchetti (Lavori pubblici, Sicurezza, Protezione civile e Partecipazione) denuncia la carenza di risorse statali; Marco Garza (Risorse dell’Ente e Risorse umane) rimarca il bisogno di programmazione e attrazione di investimenti; Andrea Poli (Attività produttive, Turismo, Innovazione e Transizione digitale) presenta le politiche comunali a supporto della trasformazione del tessuto produttivo; presente anche l’assessora Michela Tiboni(Rigenerazione urbana, Pianificazione urbanistica ed Edilizia privata).

    31-10-2025 Francesca Fradelloni 6 minuti
  • Esperti e studiosi per il primo Dialogo Sostenibilità del Public program promosso dal Comune. Il vicesindaco Manzoni: l’interdisciplinarietà la ricetta del successo

    Nel primo dialogo Sostenibilità del Public Program “Verso l’Agenda Urbana Brescia 2050”, gli amministratori e numerosi esperti hanno discusso dell’identità futura della città, fondata su cittadinanza attiva, interdisciplinarità e sostenibilità.

    Eleonora Rizzuto, presidente Aisec, sottolinea l’importanza di un approccio unitario per costruire appartenenza; Domenico Sturabotti, direttore di Fondazione Symbola, vede in Brescia un modello virtuoso di transizione partecipata; Carlotta Ventura, direttore Comunicazione, Sostenibilità e Affari regionali di A2A, ribadisce il ruolo pivot delle amministrazioni; Michèle Pezzagno, direttrice del Centro Agenda 2030 dell’Università di Brescia e co-chair SDSN Italia, richiama trasparenza, monitoraggio e rete europea.

    Dal Comune intervengono Federico Manzoni, vicesindaco e assessore a Mobilità, Patrimonio e Servizi istituzionali, che evidenzia gli strumenti di governance multilivello; Camilla Bianchi, assessora a Transizione ecologica, Ambiente, Verde e Politiche energetiche, che richiama la sostenibilità come responsabilità trasversale.

    23-10-2025 Francesca Fradelloni 4 minuti
  • Con l’Agenda 2050 un progetto urbano che traguarda il futuro, ma ha radici nel presente

    Nel primo appuntamento del Public Program dedicato all’Agenda Urbana Brescia 2050, la sindaca Laura Castelletti ribadisce la visione di una città capace di unire politica e cittadinanza attiva per diventare un esempio europeo. Castelletti spiega come l’Agenda, attualmente in redazione, sia un progetto urbano e politico costruito con comunità, stakeholder e mondo universitario, e racconta l’ingresso di Brescia nel network Eurocities, grazie ai progressi su innovazione, mobilità, transizione ambientale e vocazione sanitaria e universitaria. La sindaca ricorda anche le trasformazioni urbane in corso – come l’ex caserma Papa e l’ex caserma Gnutti – e l’importanza di istituzioni, università e servizi educativi e culturali, citando il Festival dell’Educazione come eccellenza cittadina. Castelletti sottolinea infine che l’Agenda Urbana è sia strumento urbanistico sia dispositivo culturale per accedere a risorse europee su temi cruciali come l’emergenza abitativa, costruendo una tassonomia condivisa e un percorso coerente con il nuovo PGT.

    15-10-2025 Francesca Fradelloni 2 minuti
  • Si allarga il campus Ferrari. Presentata la scuola M-Tech dedicata all’automotive che sarà realizzata grazie alla collaborazione pubblico–privata

    Ferrari e Fondazione Agnelli daranno vita a M-Tech Alfredo Ferrari, un nuovo polo formativo a Maranello che amplierà il campus dell’azienda e diventerà un riferimento internazionale per la formazione tecnica legata all’automotive. Il complesso, previsto per il 2029, riunirà scuola superiore, università (Muner), ITS e spazi per la formazione continua, con aree aperte alla comunità. Il concorso di progettazione è stato vinto dallo studio Labics, che realizzerà un campus di 33mila mq ispirato a trasparenza e integrazione tra ambienti interni ed esterni. Cuore del progetto saranno le officine da 3mila mq, simbolo della cultura del “saper fare”. L’iniziativa, sostenuta da istituzioni e privati, punta a rafforzare la Motor Valley come centro di competenze avanzate e attrazione di talenti.

    19-11-2025 Giulia Carulli 2 minuti

Digitalizzazione

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21-10-2025 Mila Fiordalisi 4 minuti