Idrogeno per barche in 25 porti italiani, grazie a NatPower H e Zaha Hadid Architects

02-02-2024 Redazione 5 minuti

Queste stazioni da rifornimento rappresentano la prima infrastruttura al mondo per rendere la nautica da diporto sostenibile

Crediamo che l'idrogeno sia una delle soluzioni più efficienti per condurre la transizione energetica dell'intero settore della nautica da diporto.
Fabrizio Zago

Nasce la prima infrastruttura di rifornimento di idrogeno verde al mondo per la nautica da diporto: partita in 25 porti e porticcioli italiani con stazioni di rifornimento progettate da Zaha Hadid Architects (Zha). Con un investimento di 100 milioni di euro guidato da NatPower H (parte del gruppo NatPower), l’infrastruttura a idrogeno verde inizierà a essere montata nell’estate del 2024 e prevede la fornitura di cento stazioni di rifornimento in tutto il Mediterraneo nei prossimi sei anni, con un’ulteriore espansione nelle regioni più popolari al mondo per la nautica da diporto.

Prodotto con eolico, solare e altre rinnovabili, l’idrogeno verde viene convertito in una risorsa stabile e naturale utilizzando le tecnologie NatPower H per soddisfare la crescente domanda globale di energia sostenibile. L’idrogeno genera energia elettrica in una cella a combustibile, ed emette solo vapore acqueo e aria calda. Le cento stazioni di rifornimento operative entro il 2030 forniranno fino a 3.650 tonnellate di idrogeno verde l’anno, eliminando circa 45mila tonnellate annuali di emissioni di gas serra dalle imbarcazioni da diporto del Mediterraneo.
NatPower H ha sviluppato una soluzione ecologica per l’idrogeno basata su tre principi chiave: sicurezza, scalabilità e sostenibilità. Le stazioni NatPower H forniranno idrogeno utilizzando tecnologie affidabili di idruri metallici a bassa pressione certificate Rina Ped per applicazioni marine che garantiscono compattezza, sicurezza e resilienza in conformità con le normative e le certificazioni del settore, oltre a un’attenzione meticolosa alla circolarità e alla protezione degli ecosistemi marini.

Diagramma circolare, NatPower H Refuelling Stations, Zaha Hadid Architects

«Sulla scia di progetti rinnovabili in arrivo che già superano i 23 GW, abbiamo creato NatPower H – il primo operatore globale per produzione, stoccaggio e distribuzione di idrogeno verde – per realizzare la prima infrastruttura di rifornimento di idrogeno al mondo per la nautica da diporto», dice Fabrizio Zago, Ceo di NatPower. «Crediamo che l’idrogeno sia una delle soluzioni più efficienti per condurre la transizione energetica dell’intero settore della nautica da diporto. In particolare, l’utilizzo dell’idrogeno come vettore energetico attraverso celle a combustibile e motori elettrici si sta rivelando una delle opzioni più promettenti, in grado di offrire prestazioni eccellenti nel rispetto dell’ambiente».

L’industria nautica richiede sempre più imbarcazioni sostenibili e i cantieri navali in tutto il mondo rispondono con soluzioni che riducono l’impatto ecologico delle loro attività. La delimitazione di aree marine protette internazionali, che ora vietano l’uso di motori diesel, mette in risalto l’importanza di sviluppi ecologicamente sostenibili nel settore. Una rapida transizione energetica è frenata al momento dalla mancanza di infrastrutture per la distribuzione e il rifornimento con fonti energetiche a impatto zero.
Installando l’infrastruttura per l’erogazione dell’idrogeno verde, NatPower H punta a creare una rete di hub per l’energia sostenibile in tutti i principali porti turistici italiani, e a creare le condizioni ideali per facilitare lo sviluppo e l’utilizzo continuo di imbarcazioni alimentate a idrogeno.


«L’industria navale italiana è leader mondiale per numero di imbarcazioni costruite e il nostro obiettivo è quello di facilitare la transizione energetica di questo mercato cruciale


promuovendo l’utilizzo di imbarcazioni senza emissioni dirette di CO2», afferma Andrea Minerdo, Ceo di NatPower H. «Benché il progetto sia stato appena lanciato, abbiamo già in rampa di lancio 25 accordi con porti e marine italiane, che ci permettono di iniziare a sviluppare una rete globale di stazioni di rifornimento di idrogeno diffuse».

NatPower H collabora con Zaha Hadid Architects per costruire stazioni di rifornimento di idrogeno ecologiche e conformi ai più elevati standard di sicurezza. Basandosi sulla ricerca di Zha sui sistemi modulari, il progetto è adattabile alle diverse località del Mediterraneo, consentendo una configurazione personalizzata per ogni stazione di rifornimento in base alle specifiche esigenze locali: come le dimensioni complessive, i posti a sedere, le strutture per la ricarica delle biciclette e la circolazione pedonale all’interno di ogni porto e marina.

Grazie al posizionamento robotizzato dei materiali in 3D per creare i segmenti di ogni struttura, le stazioni sono completamente riciclabili e assemblate a secco, il che riduce al minimo gli scarti di costruzione e migliora al contempo l’efficienza dei materiali. La composizione stratificata dei blocchi stampati in 3D riecheggia i processi con cui si creano le strutture striate e le geometrie fluide delle formazioni naturali nei paesaggi mediterranei e negli ecosistemi marini.

NatPower H Refuelling Stations, Zaha Hadid Architects @Tecma Solutions


Il concept delle stazioni di rifornimento è stato sviluppato grazie alla collaborazione del gruppo di ricerca sul calcolo e la progettazione della Zha (Zha Code) con il Block Research Group e Incremental3D, che hanno studiato le strutture in muratura non rinforzate, il calcestruzzo stampato in 3D e la costruzione digitale sostenibile in calcestruzzo.


Come dimostrano il celebrato ponte Striatus a Venezia e il ponte Phoenix presso l’Holcim Innovation Hub di Lione di Zha, le costruzioni circolari che integrano la progettazione computazionale e la stampa 3D riducono i materiali strutturali necessari fino al 50% senza compromettere le prestazioni, utilizzando blocchi che possono essere facilmente smontati e riciclati.

Commenta Filippo Innocenti, direttore di Zaha Hadid Architects: «La resistenza strutturale delle stazioni di rifornimento di idrogeno della Zha, costruite con calcestruzzo a basse emissioni di carbonio, è dovuta alla geometria più che a un maggior uso di materiali. Combinando le più recenti innovazioni nelle tecniche di costruzione con l’ingegneria storica sviluppata in tutto il Mediterraneo dai Romani più di 2mila anni fa, le stazioni utilizzano avanzate tecnologie di costruzione circolare, rispecchiando l’impegno di NatPower H per un futuro ecologicamente responsabile».

NatPower H ha inoltre annunciato la sua partnership con Bluegame, i rinomati costruttori di yacht del Gruppo Sanlorenzo che stanno progettando e costruendo le chase boat alimentate a idrogeno per due dei sei team che parteciperanno alla 37esima America’s Cup che si terrà quest’anno a Barcellona.

Supportando sia il team American Magic del New York Yacht Club sia l’Orient Express Racing Team della Société Nautique de Saint-Tropez, NatPower H fornirà idrogeno verde e implementerà le procedure di rifornimento per le chase boat di entrambi i team durante i preparativi per l’America’s Cup di ottobre. Questa partnership è parte di un programma più ampio di NatPower H, che dimostra i vantaggi apportati dalla creazione e dalla distribuzione capillare dell’idrogeno verde al mercato della nautica sostenibile in rapida crescita in tutto il mondo. L’infrastruttura di rifornimento di idrogeno verde per l’industria nautica da diporto è stata sviluppata da NatPower H in collaborazione con Zaha Hadid Architects, BluEnergy Revolution, Fitchner, Linde, Studio Maresca, S.i.g.e. e Tecma Solutions.

In copertina: NatPower H Refuelling Stations, Zaha Hadid Architects @Tecma Solutions

© RIPRODUZIONE RISERVATA
Redazione
Articoli Correlati
  • Architettura stampata in 3D. Sarà una vera rivoluzione?

  • Il futuro dell’edilizia passa per il Dfma. L’industria rimette al centro il progetto

  • Sostenibilità degli edifici, un nuovo sistema per misurare l’impronta carbonica

  • Ex Hotel Michelangelo, decostruzione controllata e recupero dei materiali