12-01-2023 Luigi Rucco 4 minuti

Integrazione tra uomo e natura. L’identikit dell’ufficio biofilico

La ricerca Nomisma e il caso Welcome. Sotto i riflettori i luoghi di lavoro ideali per il benessere psicofisico dei dipendenti

La pandemia ha portato grandi cambiamenti nei luoghi in cui viviamo e soprattutto lavoriamo, richiedendo un modello di ufficio visto come ecosistema composto da spazi comuni e flessibili. Se la capacità di cambiamento è una delle nuove colonne portanti, l’altra è sicuramente il benessere e l’armonia dei lavoratori; luoghi in grado di favorire interazione tra le persone e fornire una esperienza positiva ogni giorno.

La natura è il punto di equilibrio in grado di regolare tutti questi elementi, per questo la tendenza nei prossimi anni è quella di ritrovare l’armonia tra i lavoratori e gli spazi verdi, a lungo ignorati in questi ultimi decenni.

Luce naturale, areazione dei locali, controllo dei rumori e ampi spazi interni ed esterni per incontri di lavoro: sono questi i punti di forza dell’ufficio biofilico del futuro. Un luogo capace di favorire l’integrazione dell’uomo con la natura, il benessere fisico e mentale dei lavoratori, ma anche che riesca ad ispirare e ospitare momenti di condivisione.

@Kkaa

È questo l’identikit l’ufficio biofilico ideato da Europa Risorse sgr che sorgerà nei pressi di Parco Lambro a Milano, grazie al progetto dello studio Kengo Kuma & Associates, tra i principali interpreti mondiali dell’architettura organica.

«Ci siamo resi conto di quanto sia importante pensare soprattutto alle persone che lavoreranno negli uffici e al loro benessere psico-fisico. Applicando questo pensiero abbiamo creato un ambiente di lavoro più sano, luminoso, dinamico, sociale e immerso nella natura, che è poi il contesto che più fa sentire le persone a proprio agio. Nell’ambiente biofilico le persone sono più contente di venire in ufficio, si ammalano meno e sono più creative e produttive e, alla fine, questo si trasforma in un significativo risparmio sui costi di produzione per l’azienda», afferma Antonio Napoleone, amministratore delegato di Europa Risorse.

La ricerca dell’ufficio del futuro passa anche attraverso una fase di indagine capillare sui luoghi di lavoro, per questo nella sede di Assolombarda a Milano è stato presentato l’osservatorio “I nuovi luoghi di lavoro”, realizzato da Nomisma. La ricerca, nata per valutare gli elementi chiave che contraddistinguono il luogo di lavoro ideale e il benessere psicofisico dei dipendenti, ha coinvolto i responsabili delle risorse umane di 10 imprese e 500 lavoratori collocati nell’area metropolitana di Milano.@Kkaa

Lo scenario fotografato da Nomisma vede la crescente rilevanza della sostenibilità ambientale per imprese e lavoratori, una responsabilità collettiva che diffonde sempre di più anche nelle aziende e i loro luoghi. A guidare le azioni della collettività vi sono in primo luogo l’amore per la natura (89%), seguito dalla responsabilità verso le generazioni future (88%), dal senso del dovere etico e morale (85%), dalla ricerca di una condizione di vita che favorisca il benessere (82%) e infine l’amore per gli esseri animali e il loro habitat (81%).

Uno scenario in continua evoluzione, visti soprattutto i dati raccolti sulla percezione di chi vive i luoghi del lavoro. Soltanto il 37% dei lavoratori, infatti, si sente ispirato entrando in ufficio e solo il 17% prova felicità, mentre il 30% dei rispondenti ha dichiarato di provare ansia e il 38% noia. Appare evidente che, parallelamente alle questioni economiche e strettamente legate alla tipologia di impiego, il contesto in cui le persone si trovano a trascorrere gran parte del proprio tempo possa influire sul loro stato d’animo e senso di benessere.

@Kaa

«La pandemia ha dato lo spunto per una idea di lavoro che sia fuori dagli stessi luoghi di lavoro. Milano deve riscoprire i propri quartieri e, dove non sono radicati, l’importante è concepire progetti che generino nuove comunità. Gli uffici del futuro saranno un’ulteriore spinta per superare il monocentrismo della città e creare delle ancore di attrazione anche nelle zone più periferiche, per redistribuire valori e vitalità al resto della città. Mi piacerebbe che Milano diventasse un vero e proprio laboratorio sperimentale sulla sostenibilità», ha dichiarato Giancarlo Tancredi, assessore alla rigenerazione urbana del Comune di Milano.

L’ufficio del futuro dovrebbe essere in grado di organizzare il lavoro secondo le necessità personali. Orientarsi verso l’innovazione permetterà a lavoratori e cittadini di condividere spazi comuni.

«L'architettura biofilica del progetto Welcome è progettata con elementi organici e spazi che sono il più vicino possibile ad un ambiente naturale, nell’ottica di favorire una vita lavorativa urbana creativa e lungimirante», ha aggiunto Yuki Ikeguchi, partner di Kengo Kuma & Associates. Le fa eco lo stesso architetto Kengo Kuma: «Le piante sono molto importanti per la nostra vita, e per il nostro studio. Abbiamo cercato di massimizzare la ventilazione naturale anche per quanto riguarda l’impianto di climatizzazione. Anche la comunità sarà importante per il progetto Welcome, le aree esterne saranno aperte al pubblico ogni giorno durante la settimana, lì le persone potranno sostare e lavorare. Uno spazio in totale armonia con la vegetazione e la natura circostante, costruito con materiali organici». 

In copertina: render dell'ufficio biofilico Welcome ©Kkaa

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Luigi Rucco
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