Memoria rurale e approccio contemporaneo, pronte le palazzine suburbane di Andrea Borri e Consalez Rossi

18-10-2022 Paola Pierotti 4 minuti

Un nuovo borgo milanese con 51 alloggi di edilizia libera con quota convenzionata

Lungo la linea ferroviaria Milano-Torino si distinguono le nuove case firmate dagli studi Andrea Borri ArchitettiConsalez Rossi Architetti Associati. Abitare sostenibile e contemporaneo. Case periurbane in due corpi di fabbrica, frutto di un programma integrato di intervento completato da Borgo Cascina Conti e realizzato dall’impresa Eccostruzioni. Tre anni tra progetto e cantiere per uno sviluppo immobiliare di 4mila metri quadrati in un’area di 5.200 mq, con 51 alloggi di edilizia libera con quota convenzionata.

«Un progetto residenziale che conclude il disegno di una parte significativa della città che comprende il restauro della storica cascina Conti, con destinazione prevalente a servizi, la nuova viabilità e il campo sportivo affacciato su viale delle Rimembranze di Greco» racconta l’architetto Lorenzo Consalez che ricorda l’avvio del programma già nel 2003, strumento che si è poi concretizzato tra il 2009 e il 2011 con la firma della convenzione tra gli operatori e il Comune di Milano e che rispecchia una prassi che prevedeva «densità inferiori rispetto a progetti più recenti o, se vogliamo, un’idea meno intensiva dell’uso del suolo». Un intervento che si innesta in un tessuto storico significativo (con la cascina del ‘400, la chiesa del ‘700, i resti di palazzo Litta) definendo un contesto di valore ancora riconoscibile nella sua configurazione storica di scala agricola.

Un intervento estensivo con edifici su due e tre livelli, con ampie corti verdi e in collegamento diretto con la corte della cascina Conti, che ospita numerose attività a carattere pubblico e sociale.

Ridurre l’impatto dei volumi, ottenendo un’immagine domestica; offrire una maggiore varietà paesaggistica; individuare le parti differenti dell’edificio (anche grazie all’alternanza dei paramenti in mattone e dei rivestimenti in intonaco); offrire ampi spazi all’aperto agli alloggi. Questi gli obiettivi che i progettisti si sono prefissati mettendo a punto un progetto con soluzioni di diverso taglio, capaci di articolare il disegno delle falde e introducendo dei padiglioni visibili dai vialetti e dalle parti comuni. «Una sorta di “palazzine suburbane” – dicono dallo studio – aderenti alla interpretazione contemporanea delle case a bassa densità tipica delle costruzioni rurali storiche».


Il nuovo paesaggio urbano si disegna con un sistema di logge che interrompono la continuità dei fronti e generano una varietà della forma che articolano il layout interno delle case.


«L’architettura – raccontano i progettisti – cerca l’equilibrio tra il consolidamento dell’identità del luogo e la costruzione di un paesaggio che possa diventare scena di pratiche d’uso legate a una destinazione residenziale e contemporanea».

L’immagine architettonica è definita dall’alternanza di fronti rivestiti in listelli di mattoni chiari e in intonaco e dalle scatole di metallo nero dei balconi, delle terrazze e delle finestre che animano i prospetti. “Il manto in tegole francesi piatte color bruno – precisano i progettisti – copre i tetti a falde che completano l’immagine di insieme». Gli spazi interni al complesso sono disegnati attorno a due corti, una a C e una a L, questa aperta verso la massicciata della ferrovia, con un mix di piazze e giardini, in parte comuni e in parte privati.

Nell’ambito di questo intervento, sul lato ovest, affacciato sulla via Carlo Conti, ci sono un ristorante e una casa per studenti. In mezzo alla corte si trova un altro edificio, ricostruito sulla traccia di un preesistente annesso agricolo, che ospita degli alloggi pensati per favorire l’inclusione sociale e gli uffici direzionali del gestore dei servizi erogati (ABCittà, onlus che si occupa di attivare processi di rigenerazione urbana). L’area è pubblica, con la sola esclusione del corpo del ‘400, ed è ceduta agli operatori in diritto di superficie con il vincolo convenzionale di attività a carattere sociale.

Una seconda polarità è rappresentata dal campo sportivo che si affaccia sul viale delle Rimenbranze di Greco. Queste due polarità pubbliche e gli edifici residenziali privati, sono collegati da una serie di infrastrutture stradali e da un parcheggio che risolvono alcuni nodi viabilistici dell’area e garantiscono l’accessibilità ai diversi settori.

Foto di copertina © Consalez Rossi architetti associati

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Paola Pierotti
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