13-04-2022 Paola Pierotti 5 minuti

Milano-Cortina sarà la prima Olimpiade Esg

Indotto da 19 miliardi e trend degli investimenti nel report Scenari Immobiliari-Risanamento

Da Milano alle Alpi, le Olimpiadi di Milano-Cortina spingono il mercato immobiliare con un indotto da 19 miliardi di euro, oltre gli effetti diretti dei giochi. Previsti investimenti a Milano per oltre 5 miliardi fino al 2026 e oltre 8 miliardi al 2030, con prezzi in aumento a due cifre: +11% nel 2026 e + 23% nel 2030. Esperti e operatori immobiliari al tavolo di Scenari Immobiliari e Risanamento, per commentare il nuovo rapporto presentato a Milano il 13 aprile.

Secondo i dati di Scenari Immobiliari «tra il 2022 e il 2036 le trasformazioni urbane e edilizie della città di Milano daranno la possibilità di sviluppare una superficie lorda di 4,8 milioni di metri quadrati, circa 500mila metri quadrati in più rispetto alle “ordinarie” condizioni di sviluppo urbanistico dell’ultimo quinquennio, concentrata soprattutto nel settore residenziale (2,12 milioni di metri quadrati) e direzionale (1,51 milioni). Questo avrà un impatto sul mercato immobiliare di circa 19 miliardi di euro di valore aggiunto, con un incremento superiore al quaranta per cento rispetto alle stime effettuate in assenza delle Olimpiadi. Questo comporterà anche la crescita dei settori del terziario e commerciale».

Gli effetti delle olimpiadi di Milano-Cortina sul mercato immobiliare meneghino

Nel dibattito è intervenuta tra gli altri Silvia Maria Rovere, presidente di Assoimmobiliare, che ha ricordato «quanto l’idea di partire da quello che c’è, significhi trasformare meno». Ma sottolineando anche che «il grande evento del 2026, per la prima volta a scala metropolitana – peraltro dopo le esperienze in Russia e in Cina – sarà la prima Olimpiade ESG».

Da più voci è stata sottolineata la sfida congiunta Lombardia-Veneto, con i Comuni di Milano e Cortina in prima linea, evidenziando l’impegno delle realtà locali, e considerando che tra i grandi eventi di successo in Italia si distinguono le Olimpiadi del 1960 a Roma e poi Expo Milano 2015, con tanti flop che legano Genova ma anche Roma del Giubileo e dei Mondiali di Calcio fino a Torino «che ha perso un treno – dice la Rovere – non avendo colto l’occasione di capitalizzare la sua storia di successo unendosi a Milano e Cortina».


Le Olimpiadi di Milano-Cortina spingono il mercato immobiliare con un indotto da 19 miliardi di euro, oltre gli effetti diretti dei giochi.


L’outlook di Scenari Immobiliari spazia dal marketing urbano al turismo, dalla rigenerazione urbana al valore del progetto architettonico partendo dal successo nei territori e nei mercati immobiliari ‘dopo’ grandi eventi sportivi e no. «Negli ultimi trent’anni quasi tutti i territori ospitanti grandi eventi – ha commentato Mario Breglia – hanno considerato il raggiungimento di obiettivi di sviluppo urbano importante almeno quanto il successo dell’evento stesso». Expo 2015 è citato da tutti gli ospiti come riferimento: un grande motore per le trasformazioni della città, nonostante sia decollato a partire da inchieste giudiziarie, temi di bonifiche, ritardi e mancanza di risorse.

Milano, edificabilità potenziale 2022-2036

La legacy è un’altra parola chiave dell’incontro promosso da Scenari Immobiliari e Risanamento, anche se proprio per Expo non era stato studiato in modo sostanziale a monte il post-evento. Oggi, tuttavia, i fari sono puntati su MIND che aprirà le sue porte nel weekend del 30 aprile e 1° maggio. Al via, infatti, il primo nucleo del distretto dell’innovazione, un quartiere già attivo con imprese private che hanno scelto di avere qui la propria sede e attività con i propri team di ricerca e personale: AstraZeneca, Esselunga, Bio4Dreams, Rold e Illumina stanno infatti progressivamente entrando a regime nell’ecosistema di MIND. Sul totale di 1 milione di mq dell’intero distretto di MIND che ospita lo Human Technopole, l’Ospedale Galeazzi e presto anche il Campus dell’Università Statale, lo sviluppo privato di MIND in capo a Lendlease si estende su una superficie di 480mila mq e comprende il MIND Village e il West Gate – un’area a uso misto con uffici, residenze, retail, servizi, spazi pubblici il cui investimento stimato per lo sviluppo è di oltre 1 miliardo di euro.

In generale le Olimpiadi del 2026 saranno anche motore di interventi di trasformazione e crescita, finalizzati alla realizzazione di nuove e più efficienti infrastrutture, alla modernizzazione della città e soprattutto allo sviluppo tecnologico legato all’edilizia. Ecco che player come Coima, Hines e Generali hanno partecipato all’incontro raccontando i propri investimenti in atto, chi legati ad operazioni connesse con i Giochi, chi beneficiandone indirettamente come nel caso di Hines con il cantiere di Ripamonti a ridosso dello scalo di Porta Romana.

Davide Albertini Petroni, managing director di Risanamento, ha promosso questo studio sugli investimenti immobiliari per approfondire l’impatto che un ‘grande evento’ come le Olimpiadi può avere sul territorio milanese e sulle attività immobiliari, con particolare enfasi sugli effetti economico, sociali-territoriali a lungo termine post evento. «A questo proposito, Risanamento contribuisce insieme a CTS Eventim, operatore dell’Arena, tra i principali player mondiali di entertainment e ticketing, a questa legacy con la realizzazione del PalaItalia – con un progetto di Arup e David Chipperfield – inserito nel più ampio progetto di Milano Santa Giulia che al termine delle Olimpiadi sarà un’infrastruttura adatta ad ospitare eventi sportivi, culturali e di intrattenimento di livello internazionale. Grazie all’Arena, la città di Milano potrà mettersi alla pari di altre città europee dotate di tali asset di punta per la valorizzazione di una grande città metropolitana».

Trend immobiliari. Restringendo l’arco temporale, da qui alle Olimpiadi (tra il 2022 e il 2026) trasformazioni urbane e edilizie a Milano daranno la possibilità di sviluppare una superficie complessiva di circa 1,1 milioni di metri quadrati, contro i 680mila circa stimati in assenza della manifestazione sportiva, e generare ricadute economiche immobiliari superiori ai 5,5 miliardi di euro. Le superfici si concentreranno equamente nel comparto residenziale (49 per cento) e direzionale/commerciale (49 per cento). Il settore produttivo e logistico svilupperà una superficie pari a circa il due per cento di quella complessiva.

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Paola Pierotti
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