28-12-2021 Francesca Fradelloni 3 minuti

Nasce Dils, il real estate italiano che vola in Europa

Un progetto di internazionalizzazione, con ricavi stimati di oltre 100 milioni di euro entro il 2026

Immaginare gli spazi del futuro, pensando però ad una formula di business contaminata da linguaggi diversi: non solo immobiliare, un salto nei tanti ambiti che influenzano lo stile di vita degli individui, così come della collettività: dall’arte alla cultura, dall’architettura alla moda. Dall’unione di GVA Redilco & Sigest, nasce DilsUna delle più importanti realtà italiane attive nel settore della consulenza, dell'intermediazione e dei servizi immobiliari integrati dopo 50 anni fa il primo passo per un piano di sviluppo pluriennale che a partire dal 2022 si pone l’obiettivo di creare un nuovo player europeo e alternativo all’attuale offerta presente nel settore. Con l’innovazione tecnologica e digitale nasce un progetto di internazionalizzazione che prevede l’espansione prima sui mercati di Spagna, Portogallo e Francia, e poi a seguire in altri paesi europei, quali Germania, Paesi Bassi e Polonia fino al Regno Unito, con ricavi stimati di oltre 100 milioni di euro entro il 2026. Il numero dei dipendenti è passato dai 40 del 2015 agli oltre 130 attuali e i ricavi dai 6,3 milioni di euro del 2015 agli oltre 29 milioni di euro del 2020. Per il 2021, si stima un ulteriore significativo incremento dei ricavi pari a oltre 40 milioni di euro.

Giuseppe Amitrano, amministratore delegato di Dils«Abbiamo deciso di cambiare il nome alla nostra realtà: non è il cambiamento di un brand ma la forza di un nuovo pensiero», spiega l’amministratore delegato, Giuseppe Amitrano. «L’obiettivo ultimo è quello di mettere insieme idee diverse e farle coesistere, e ciò può avvenire proprio cogliendo le opportunità di un cambiamento. Dils è frutto di un processo di trasformazione, di riscrittura delle regole per cambiare i paradigmi di un settore, quello immobiliare, che impatta sulle vite di ognuno di noi. Una trasformazione che proprio dal real estate può estendersi al concetto di paesaggio urbano e alle infrastrutture, fino alla transizione ecologica, lo sviluppo economico e la sostenibilità sociale», precisa. I numeri svelano la necessità del passaggio: 2 sedi (Roma e Milano), 130 persone, 4 settori (uffici, retail, living e logistics), 3 milioni di metri quadrati gestiti, 2,5 miliardi di transizioni gestite all’anno. Nuovi trend, una grossa fetta di investimenti nella città destinati alla locazione.

Un traguardo che racconta anche il mercato. Gli uffici in forte ripresa e boom di richieste di nuovi concept ibridi. Nella prima metà del 2021 i livelli di assorbimento hanno raggiunto 210mila metri quadrati (+22% rispetto al primo semestre del 2020), riportandosi ai livelli pre-pandemici.  Il residenziale conferma una straordinaria dinamicità. Il numero di transazioni a Milano nei primi nove mesi del 2021 risulta superiore ai livelli del 2019. «Inoltre, al tradizionale mercato dell’acquisto, si affacciano prodotti inediti per l’affitto quali il build to rent. Bisogna anche precisare che l’offerta abitativa on market è caratterizzata dal ridotto apporto del prodotto (620 unità, -54% rispetto al 2020) e dalla contrazione del 57% dello stock totale che hanno portato l’offerta al giugno 2021 ad essere la più bassa mai registrata (644 unità, -26% sul 2020)», spiega Amitrano. Considerando l’assorbimento medio degli ultimi 3 anni, si profila per i prossimi 12 mesi una possibile situazione di scarsità di prodotto. 

«Sì, facciamo immobiliare, ma è un invito più allargato, va oltre. Non più uffici, per esempio, ma ambienti diversi da dedicare al business, dove all’interno ci sono dei contenitori che non servono solo per “lavorare”: intrattenimento, wellness, arte. Vale anche per il retail: da negozio a centro di esperienza», racconta l’amministratore delegato.


Tra le operazioni chiuse: via Principe Amedeo 5, Via Orefici, The Medelan, Cordusio 2.0. 


GVA Redilco è stata fondata nel 1971 e dal 2016 è guidata da Amitrano in seguito ad un’operazione di management buyout. Nel 2019, dall’integrazione con Sigest, realtà del settore real estate attiva da oltre 30 anni nel mercato residenziale, è nata GVA Redilco & Sigest. Nell’autunno di quest’anno è entrata nel capitale con una quota di minoranza Redeal, una società veicolo costituita dalla H14 della famiglia Berlusconi, che ha coinvolto nell’investimento altri importanti family office e imprenditori italiani e internazionali. Tra questi, la famiglia Marzotto, la famiglia Doris, la famiglia Alessandri e la famiglia de Brabant. 

 

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Francesca Fradelloni
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