04-04-2022 Fabrizio Di Ernesto 2 minuti

Pnrr e infrastrutture: in arrivo bandi per il 40% delle risorse

Il ministro Giovannini fa il punto sull’attuazione del piano e i primi risultati

Il ministero delle Infrastrutture e della mobilità sostenibili è in linea con l’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) avendo raggiunto, dopo quelli previsti per il 2021, anche i due obiettivi in scadenza nel primo trimestre dell’anno. Si tratta, in particolare, della riforma della semplificazione normativa e il rafforzamento della governance per una migliore realizzazione degli investimenti per l’approvvigionamento idrico e della firma delle 158 convenzioni previste per attuare il Programma innovativo nazionale per la qualità dell’abitare (il cosiddetto Pinqua).

Complessivamente, il quadro di interventi Mims di competenza diretta e indiretta è pari a 61,4 miliardi di euro, di cui 40,4 miliardi di euro finanziati dal Ngeu (next generation Eu). Il 71% delle risorse è dedicato per il contrasto al cambiamento climaticoDa quanto si apprende si prevede che il 15-20% delle risorse sarà oggetto di bandi pubblicati nel 2022, un ulteriore 20-25% nel primo semestre 2023, mentre la gran parte delle risorse residue sarà oggetto di bandi pubblicati nel secondo semestre del prossimo anno.

A riferirlo il ministro Enrico Giovannini che ha specificato: «Con i traguardi di oggi abbiamo già raggiunto dieci dei 57 obiettivi (47 per investimenti e dieci per riforme) di nostra competenza previsti dal Pnrr, di cui otto conseguiti nel 2021 (compresa la riforma di pianificazione strategica in ambito portuale originariamente prevista per la fine del 2022) e due a marzo di quest’anno».


La spesa per la realizzazione degli interventi dovrebbe essere pari a circa cinque miliardi di euro.


Sempre il ministro ha poi precisato che l’attuazione del Pnrr da parte del suo dicastero sta proseguendo rispettando gli impegni assunti a livello comunitario aggiungendo: «Lavoriamo affinché la realizzazione del Piano prosegua nei tempi previsti, consapevoli delle complessità dell’attuale congiuntura economica e delle difficoltà del contesto internazionale»-

Per illustrare più nel dettaglio quanto fatto è stato presentato un rapporto sugli investimenti dedicati alla rigenerazione urbana e alla promozione di una nuova offerta abitativa per le fasce più deboli della popolazione.

La relazione evidenzia in particolare che nel 2022 sono previste attività di progettazione nel settore del trasporto rapido di massa, nell’idrico e in ambito ferroviario (dove sono già partiti i lavori su alcuni lotti) mentre la spesa per la realizzazione degli interventi dovrebbe essere pari a circa cinque miliardi di euro nell’anno in corso (includendo anche le erogazioni in forma di anticipazione previste dal Pnrr), cresce progressivamente e raggiunge il picco, quasi nove miliardi, nel 2025.

In copertina: il ministro Enrico Giovannini © www.mit.gov.it

© RIPRODUZIONE RISERVATA
Fabrizio Di Ernesto
Articoli Correlati
  • La nuova vita dei cantieri navali di Pietra Ligure

  • Il futuro delle città: parte da Verona la riflessione del Cnappc

  • Intesa Cdp Real Asset Sgr-Finint Investments: in arrivo 800 nuovi posti letto per universitari

  • Milano già guarda alla seconda vita delle strutture olimpiche