23-02-2022 Paola Pierotti 2 minuti

Rfi: Fiorani, nuove gare per 24,7 miliardi nel 2022

Con l’aggiornamento dei prezzi, il quadro economico dei progetti è cresciuto del 16%

Gare per 24,7 miliardi di euro in arrivo nel 2022 sul mercato delle infrastrutture ferroviarie. Lo ha detto l'ad di Rete ferroviaria italiana (Rfi), Vera Fiorani, intervenendo alla presentazione dell'osservatorio congiunturale sull'industria delle costruzioni dell'Ance. «Nuove gare, ha spiegato, che vedono uno sbilanciamento a livello temporale: 7 o 8 miliardi nel primo semestre, avendo lavorato anche per aggiornare i prezzi, tutto il resto nel secondo». Molto sarà legato ai progetti del Pnrr.

Da un comparto, quello dell’edilizia e delle infrastrutture, che per anni ha elencato criticità legate a inefficienze, stop burocratici, blackout della macchina della Pa, con una crisi che per anni ha visto perdere posti di lavoro e opportunità, un segnale di ottimismo, anche grazie al caso Rfi, «il più grande ente appaltatore italiano» ha ripetuto il presidente Gabriele Buia.

«Al Pnrr si aggiunge il piano di investimenti che la Rete ferroviaria italiana sta portando avanti. Il 2021 – ha commentato Vera Fiorani – è stato un anno incredibile, con un booster per le attività ferroviarie che ha superato i 5,7 miliardi di Sal, il 30% in più dell’anno precedente. I lavori sono cresciuti come non mai dagli ultimi dieci anni. E a questo va aggiunto lo sforzo finanziario enorme di 2,6 miliardi di anticipazioni contrattuali. Si arriva quindi – sintetizza – a 8 miliardi tra produzione pagata e anticipazioni finanziarie».


Risultati “strabilianti”. Livelli “sorprendenti”. Sono aggettivi che ritornano in questa edizione 2022 dell’osservatorio congiunturale Ance.


«Nel frattempo, abbiamo lanciato nuove gare e già raggiunto nel 2022 risultati importanti con 13 miliardi di euro di nuovi lavori. Sono in corso altre 88 procedure lanciate nel 2021 e si arriverà a 19 miliardi di gare aggiudicate» ha aggiunto.

Il tema dei prezzi è sotto i riflettori. «Lanceremo nuove gare per 24,7 miliardi. Nel frattempo abbiamo aggiornato i prezzi con i nuovi materiali e questa variazione del tariffario ha provocato un aumento medio del 16% dei quadri economici dei progetti che devono andare in gara, che sono in fase di aggiornamento». E l’ad Fiorani ha anche detto «il prezzario annuale non è adatto per questo contesto. Serve flessibilizzare l'aggiornamento dei prezzi» riferendosi proprio ai nuovi bandi che usciranno durante l'anno.

Intanto per i nuovi contratti Rfi ha introdotto «una clausola di revisione dei prezzi che protegge gli appalti in corso da ulteriore variazioni di prezzo». Il mondo imprenditoriale ha manifestato la difficoltà nel rispondere alle gare, Rfi ne ha tenuto conto sono stati aperti tavoli con la stessa Ance e si è arrivati all'emissione di un nuovo tariffario. Molte le voci ritoccate.  

Gran parte delle operazioni sono legate proprio al Pnrr e per i grandi progetti, come la Salerno Reggio Calabria, la circonvallazione di Trento, l’autostrada Pescara-Roma si deve attendere la delicata fase autorizzativa.

In copertina: foto di ©Marco via Flickr

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Paola Pierotti
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