14-07-2023 Alessio Garofoli 2 minuti

Rigenerazione al centro di Roma: dov’era “Mas” ci sarà l’Accademia costume e moda

Il palazzo è stato acquisito dal fondo Ipc di Azimut: sarà riqualificato su progetto di Studio Kami Architecture & Engineering

Un pezzo di rigenerazione urbana in punto di Roma in cui, pur trattandosi di Centro storico, di rigenerazione c’è bisogno come del pane. C’erano una volta i magazzini Mas di via dello Statuto, angolo piazza Vittorio, quartiere Esquilino. Non lontano dalla stazione Termini. C’erano una volta e ci sono stati per decenni, diventando un simbolo metropolitano, talmente vivido da essere ancora ricordato persino nel nome del bar che si trova davanti agli ex magazzini. Poi, nel 2016, hanno chiuso lasciando in eredità un grosso complesso abbandonato e vagamente spettrale. Ora, nello stesso grande palazzo, si studierà moda.

Il fondo Infrastrutture per la Crescita-Esg (fondo Ipc) di Azimut Libera Impresa Sgr, piattaforma italiana del gruppo Azimut dedicata agli investimenti in economia reale, ha acquistato, per circa 20 milioni di euro, la struttura, che diventerà la seconda sede romana (dopo quella di via della Rondinella) dell’Accademia Costume & Moda (Acm). Lo scorso 14 luglio è stata simbolicamente posta la prima pietra dei lavori di riqualificazione. E chi ricorda com’erano i Mas ha avuto un piacevole shock.


Liberato dalle superfetazioni dei grandi magazzini di abbigliamento e non solo, il piano terra del tardo ‘800 ha rivelato il suo vero fascino, tra archi di mattoni e addirittura un soffitto a cassettoni.


Il complesso si sviluppa su sei piani fuori terra e un piano interrato per un totale di 6.700 metri quadrati. La riqualificazione da parte del Fondo Ipc avverrà in base a un progetto condiviso con Acm per la valorizzazione e digitalizzazione dell’edificio, cosa di cui si ritiene finirà per giovarsi tutta la zona. L’inaugurazione è prevista per ottobre 2024. Il progetto architettonico, opera di Studio Kami Architecture & Engineering, prevede spazi fluidi per mettere al centro la socializzazione degli studenti in 1.100 mq di aule interamente informatizzate, 1.000 mq di laboratori di accessori, di costume, alta moda, fotografia e styling, e nei nuovi spazi dedicati alla biblioteca e alla tessuteca. Ci saranno inoltre 250 mq di terrazze e il rooftop che potranno servire da aree ricreative, di condivisione e apprendimento. Anche nel design, fine della ristrutturazione è quello di valorizzare il passato, cercando di restare fedeli ai dettagli originali, pur nelle migliorie contemporanee. La parte del piano terra e di quello interrato di epoca umbertina verrà infatti restaurata mantenendo lo stile originale del periodo di costruzione, prediligendo materiali e design d’epoca. L’operazione soddisfa i requisiti di sostenibilità che ispirano l’attività del Fondo Ipc, dedicato agli investimenti nel settore delle infrastrutture sociali con approccio Esg, che punta ad appaiare risultati finanziari per gli investitori e ricadute positive sulla collettività. Intervenuto alla conferenza stampa di lancio del progetto, il sindaco della Capitale Roberto Gualtieri ha celebrato quello che ha definito un caso di partnership pubblico privata: «Un’operazione emblematica di ciò che si può fare per trasformare e rinnovare la città, con investimenti privati importanti in una cornice di regole pubbliche. Una città che investe in altri ambiti, quelli della moda e della creatività. Gli investimenti, poi, si attraggono tra loro e concorrono al rilancio di quadranti come questo», ha commentato.

In copertina: © PERFECTOGETHER 

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Alessio Garofoli
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