20-01-2023 Luigi Rucco 3 minuti

Roma città-laboratorio in vista della neutralità climatica 2030

Grazie al programma “100 carbon neutral and smart cities by 2030”, in Campidoglio la prima conferenza per il piano di adattamento climatico della Capitale

Un salto di qualità su molti ambiti che da anni attendevano ingenti interventi

Roma entra in campo per fare il punto sui cambiamenti climatici, in modo proattivo e concreto. Per approfondire le sfide aperte per la messa in sicurezza di infrastrutture e spazi della città, il sindaco Roberto Gualtieri ha presidiato una conferenza in Campidoglio presso l’Aula Giulio Cesare, mostrando le azioni già in corso e il percorso della Capitale verso il piano di adattamento climatico che fisserà priorità di intervento e risorse.

Un appuntamento che sottolinea come Roma sia una delle 100 città europee scelte dalla Commissione Europea come laboratorio per accelerare nella direzione della neutralità climatica, con il programma “100 carbon neutral and smart cities by 2030”.


Nell’ultimo anno sono state avviate numerose azioni dislocate su molti assi fondamentali in vista del Giubileo 2025, con un piano che comprende un primo gruppo di 87 interventi.


Questo impegno è al centro delle priorità di intervento di Roma Capitale su molti temi cruciali, come la mobilità sostenibile, l’efficienza energetica, la chiusura del ciclo dei rifiuti, le azioni che riguardano una risorsa fondamentale come l’acqua e la forestazione urbana.

Durante la conferenza è intervenuto anche Mario Nava, direttore generale per il sostegno alle riforme strutturali della commissione europea, che ha sottolineato come la commissione stia seguendo con grande interesse il lavoro svolto sui temi del cambiamento climatico dall’amministrazione capitolina, che considera un partner fondamentale.

Fin dall’inizio – è stato ricordato dal sindaco – l’amministrazione ha messo in campo un lavoro senza precedenti di mobilitazione e messa a sistema di risorse, che ha permesso un salto di qualità su molti ambiti che da anni attendevano ingenti interventi. Il sindaco ha inoltre ringraziato l’assessora ai lavori pubblici di Roma Capitale Ornella Segnalini e l’Assessora all’Ambiente Sabrina Alfonsi per l’impegno sul tema acqua, oggetto di una specifica sezione del convegno.

In un anno di lavoro è stato già mobilitato un piano complessivo, che prevede circa 1,4 miliardi per la sicurezza dell’approvvigionamento idrico e il contrasto alla siccità, 1,2 miliardi per il raddoppio dell’acquedotto del Peschiera che mette in sicurezza la fornitura d’acqua per la Capitale, 150 milioni del bando Pnrr per l’incremento delle reti acquedottistiche e 50 milioni, ancora di risorse Pnrr, per la riduzione delle perdite di rete. A questi fondi si aggiungono 430 milioni – tra risorse del Comune e investimenti da Servizio idrico integrato – per la sicurezza dello smaltimento idrico e il contrasto agli allagamenti, che comprendono anche la realizzazione delle reti fognarie in tutte le aree periferiche della città, la manutenzione delle stesse, nonché opere sui depuratori e per la manutenzione delle caditoie. Infine, i 45 milioni di interventi – tra cui ben 43 milioni di risorse comunali – per contrastare il dissesto idrogeologico. 

Una sessione specifica sul tema della forestazione, strumento fondamentale per il contrasto ai cambiamenti climatici, che ha visto la partecipazione dell’assessora all’Ambiente Sabrina Alfonsi e di Pierluigi Sanna, Vicesindaco della Città Metropolitana di Roma.

Il piano punta non solo a piantare un milione di alberi, ma include anche una serie di azioni tra i quali la ricostituzione di boschi come quello di Monte Antenne, le forestazioni in ambito Decreto Clima di Casal Brunori, Torre Spaccata e Pietralata, ma anche azioni di rigenerazione delle alberature stradali.  Tutti questi interventi si avvalgono del supporto scientifico di università e di istituti di ricerca di eccellenza, così come dell’Ordine dei Dottori Agronomi e Forestali.

L’incontro ha riunito esperte ed esperti di diverse importanti realtà, a partire dalla Fondazione Centro Euro-Mediterraneo sui cambiamenti climatici (ente di ricerca che supporta Roma Capitale nell’elaborazione del piano di adattamento) oltre a relatrici e relatori di Autorità di bacino distrettuale dell’Appennino Centrale, Acea, Protezione Civile, Regione Lazio, Anbi, Crea, Ispra, Università degli Studi di Roma La Sapienza. Diversi i temi affrontati, oltre alle già citate sessioni specifiche sui temi dell’acqua e della forestazione: da una panoramica sugli scenari climatici per lʼItalia e il Mediterraneo a un focus sui rischi e le strategie per l’adattamento di Roma, coordinato dal Direttore dell’Ufficio Clima di Roma Capitale Edoardo Zanchini.

Una prima ma fondamentale tappa pubblica, che proseguirà il lavoro per la definizione del Piano di adattamento climatico, in un percorso che oltre alle realtà scientifiche vuole coinvolgere direttamente i cittadini e gli attori economici e sociali che agiscono sul territorio, con una visione di rigenerazione che renda la città sempre più vivibile e sostenibile.

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Luigi Rucco
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