Venezia, svolta per l’ex Ospedale al Lido: l’hospitality lascia il passo al parco tecnologico

13-09-22   I   | Lettura : 3 Minuti

In campo il gruppo guidato dall’imprenditore tedesco Frank Gotthardt

Sarà un luogo dove università, ricercatori, aziende e startup potranno lavorare assieme e dare vita a sinergie in grado di contribuire allo sviluppo del settore sanitario italiano.

Frank Gotthardt

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volta e nuovo corso per l’ex Ospedale al Mare al Lido di Venezia: accettata l’offerta di acquisto vincolante presentata dall’imprenditore tedesco Frank Gotthardt. Confermati così i rumors di qualche mese fa che mettono in un cassetto un futuro legato all’hospitality a favore della realizzazione di un parco tecnologico unico, dedicato all’innovazione e alla ricerca nella sanità digitale. A poche ore dalla chiusura del 79esimo festival del cinema di Venezia è arrivata l’ufficializzazione: Cdp, attraverso la controllata Cdp Immobiliare sgr, ha accettato l’offerta del fondatore e presidente di CompuGroup Medical, azienda leader a livello mondiale nel settore della sanità digitale (con un fatturato di 1,025 miliardi di euro nel 2021, presente in 56 paesi nel mondo con oltre 8.500 dipendenti, più di 600 in Italia),  per l’acquisto del complesso situato nell’area nord del Lido in prossimità dell’aeroporto Nicelli, che si estende su una superficie complessiva di circa sei ettari con 29 padiglioni che saranno interamente recuperati.

È del 2019 il protocollo d’intesa tra Comune di Venezia, Regione Veneto, Cassa Depositi e Prestiti spa e Cdp Investimenti Sgr Spa, per la riqualificazione e rivitalizzazione dell’ex Ospedale al Mare e in campo c’erano grandi player dell’hotellerie come TH Resorts e Club Med. A febbraio 2020 c’è stato il via libera della giunta di Venezia con una variante che prevedeva la realizzazione di un complesso turistico-ricettivo di alto livello, mentre la spiaggia doveva essere sistemata nel rispetto dei particolari valori naturalistici sviluppatisi nel lungo periodo di abbandono. A giugno sono circolate le prime indiscrezioni sull’interesse da parte di Frank Gotthardt, a questo punto è arrivata la conferma con due comunicati distinti uno da parte di Cdp e uno da parte dei nuovi operatori industriali. Iniziativa decollata, con la benedizione del Comune di Venezia.

Cdp spiega che la vendita è avvenuta «in attuazione del Piano Strategico 2022-2024 del Gruppo e in coerenza con le direttrici di intervento della direzione Immobiliare che prevedono la possibilità di effettuare interventi di riqualificazione su larga scala con un impatto positivo per la città, il territorio e le istituzioni locali, anche attraverso il coinvolgimento di capitali privati, una volta completato il processo di valorizzazione urbanistica». Nuovo Ad per il gruppo, nuovo management e nuovo corso l’ex Ospedale. «Il trasferimento della proprietà del complesso a favore di Frank Gotthardt si perfezionerà a conclusione dell’iter amministrativo di valorizzazione ed all’ottenimento delle autorizzazioni da parte di tutti gli enti interessati – precisa Cdp – prodromici all’avvio della realizzazione del progetto di sviluppo che sarà promosso dal futuro acquirente, denominato Progetto Mare e volto alla realizzazione di un parco tecnologico (eHealth Technopark) dedicato all’innovazione e alla ricerca nella sanità digitale e finalizzato allo sviluppo, implementazione e commercializzazione di applicazioni innovative e di intelligenza artificiale per il settore medicale». Il sito del progetto c’è già e il payoff è «eHealth, people, Venice».

Il polo tecnologico e scientifico – eHealth Technopark – vuole divenire un centro di attrattività di talenti, competenze e capitali, italiani ed internazionali, e rappresentare un volano per la valorizzazione del Lido di Venezia, la crescita della città e della regione Veneto.

Secondo le intenzioni dell’imprenditore sarà «un luogo dove università, ricercatori, aziende, startup e spin-off del mondo accademico potranno lavorare assieme e dare vita a sinergie industriali e tecnologiche in grado di contribuire allo sviluppo del settore sanitario italiano». Non solo, «il progetto avrà una rilevante valenza sociale e territoriale perché l’intervento di riqualificazione dell’iconico complesso prevede anche il recupero di spazi ad accesso pubblico, edifici e aree verdi, già presenti nell’ambito della riqualificazione al Lido».

Al momento non ci sono dettagli sull’approfondimento progettuale e su un coinvolgimento del team guidato da Roselli Architetti che si era aggiudicato la gara per la valorizzazione dell’impianto per l’hospitality. Le parole chiave, dicono dal gruppo imprenditoriale, saranno: recupero, conservazione e innesti. Rimane riservata anche la cifra con cui è stata perfezionata la vendita.

Foto di copertina © mare.healt

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