A quattro mesi dalla kermesse, i dubbi sul Salone del Mobile 2021

26-04-2021 Maria Chiara Sabato 2 minuti

Dalle dimissioni del presidente Luti, alle dichiarazioni di Comune, Regione e Governo

«Il Salone del Mobile non è solo una fiera ma un evento che ci rappresenta nel mondo. Per questo è importante che da parte di tutto il Governo sia fatto uno sforzo ulteriore e se necessario anche un sacrificio per fornire ulteriori elementi di garanzia che favoriscano l'inaugurazione e lo svolgimento del Salone»
Giancarlo Giorgetti

Dal 23 aprile, la domanda più diffusa tra amanti del design e produttori delle componenti d’arredo è sempre la stessa. «A settembre 2021 si terrà il Salone del Mobile di Milano?». I dubbi nascono dalle dimissioni, inaspettate, del presidente della manifestazione, Claudio Luti, che avrebbe lasciato l’incarico proprio perché molte aziende stanno decidendo di non aderire all’evento 2021 per ragioni legate agli strascichi della pandemia. E i timori sono da rintracciare nel fatto che quest’anno gli introiti potrebbero essere di gran lunga inferiori rispetto agli anni passati.


Il Cda Federlegno Arredo Eventi ancora non ha preso una decisione definitiva ma nel frattempo si rincorrono le richieste di chi non vuole cancellare, per il secondo anno consecutivo a causa della pandemia di Covid-19, il Salone del Mobile.


Il rischio è quello di conseguenze nel breve periodo sull’indotto, ma più in generale di riscontrare ricadute tra la città di Milano, il mondo del design e della casa, a favore di altre città desiderose di creare fiere di settore analoghe.

Beppe Sala, sindaco di Milano, in una dichiarazione affidata a Facebook, ha fatto appello alla generosità, all’importanza di stringersi insieme per il bene comune per aiutare le categorie più colpite dalla crisi, come ristoratori e albergatori, ma soprattutto il sindaco ha invitato gli operatori del settore a fare attenzione: «La collaborazione tra Milano e l'arredo, attraverso il Salone del mobile, è ultra decennale» – il primo Salone del Mobile risale infatti al 1961 – ma «non è così scontato che non ci siano altre città europee che in queste difficoltà possano inserirsi e reclamare un ruolo importante nel design. Cosa che da sindaco di Milano non posso permettere».


Secondo Sala, il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, avrebbe già dato la sua disponibilità a inaugurare l’evento che si terrebbe dal 5 al 10 settembre 2021.


Il sostegno arriva anche dalla Regione e dal Governo. Sulla stessa linea anche il discorso dell’assessore regionale allo Sviluppo economico, Guido Guidesi: «Do per scontato che il Salone del Mobile quest'anno si faccia. Poi sediamoci intorno a un tavolo per discutere di come innovarlo per il futuro». Sulla stessa linea il ministro dello Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti, «Il Salone del Mobile non è solo una fiera ma un evento che ci rappresenta nel mondo. Per questo è importante che da parte di tutto il Governo sia fatto uno sforzo ulteriore e se necessario anche un sacrificio per fornire ulteriori elementi di garanzia che favoriscano l'inaugurazione e lo svolgimento del Salone».

Con la cancellazione non è d’accordo neanche Alessandro Spada, presidente di Assolombarda, che in un’intervista su Repubblica di Milano ha dichiarato: «Bisogna ripartire compatti. La campagna ormai procede rapida ma per tornare alla normalità occorre, ora più che mai, fare squadra. Serve un grande impegno da parte di tutti – istituzioni, imprese e associazioni di categoria – per trovare una strada comune che ci permetta di recuperare la fiducia e rilanciare l'economia di Milano e della Lombardia, tutelando le nostre filiere strategiche, le imprese e le migliaia di lavoratori, che stanno ancora pagando le conseguenze gravissime della pandemia».

L’appello comune è di superare i timori e realizzare l’evento. Il via libero o lo stop è affidato alle scelte di Federlegno Arredo Eventi.

In copertina: immagine tratta da salonemilano.it

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Maria Chiara Sabato
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