Scelto il design per l’ex centrale elettrica di Sassari

15-07-22   I   | Lettura : 3 Minuti

Concluso il concorso di progettazione. In cima alla classifica provvisoria lo studio leccese Archistart
Q

ualità conservativa, architettonica, funzionale e di sostenibilità energetica. Una “porta urbana” ricucirà Sassari. Salvo frenate della fase istruttoria, è stato scelto il progetto per il restauro e la riconversione funzionale dell’ex centrale elettrica della città del nord Sardegna. L’edificio di archeologia industriale, costruito a ridosso del centro storico, rinascerà grazie al design di Archistart Studio. Secondo la classifica provvisoria del concorso internazionale pubblicato sulla piattaforma nazionale Awn, si tratta del “restauro e riconversione funzionale nell’ambito del progetto del centro intermodale della città di Sassari” più adeguato. L’ampio intervento di rigenerazione e di trasformazione urbana e paesaggistica risplenderà grazie a un team multidisciplinare composto dalla società Archistart Studio, da MB engineering, dall’archeologa Laura Lai, dall’ingegnera Verdiana Bursomanno e dall’architetta Rosa Urso

Render del progetto di Archistart Studio per l'ex centrale elettrica di Sassari ©Archistart

L’obiettivo è quello di realizzare un centro intermodale innovativo come cerniera tra l’area della stazione ferroviaria e il centro cittadino, valorizzando il potenziale dell’edificio preesistente, trasformandolo in un polo strategico che genera opportunità lavorative, di incontro e scambio per Sassari. «Il progetto è mosso da un’idea che si basa sulla qualità architettonica e urbanistica, ma che concentra tutto sul mix di funzioni. Il tema del passaggio urbano è fondamentale anche in questo design. L’asse di attraversamento, quindi un collegamento tra esterno e interno cittadino che diventa anche cerniera sociale», spiega Giacomo Potì, socio e cofondatore di Archistart Studio. «Questa è stata anche una bella occasione per arrivare in altri territori italiani, ottimo metodo per sviluppare creatività e conoscenze», conclude l’architetto-ingegnere facendo riferimento ad altre aggiudicazioni dello studio come quella dell’ex Galeteo di Lecce e Porta Napoli a Taranto.


A Sassari l’idea racconta di un edificio di attraversamento che facilita la connessione tra i “nodi” della città.


La centrale, oltre a diventare una galleria coperta, ospiterà servizi primari a disposizione sia di chi lo attraversa, sia di chi vivrà il parco adiacente. Oltre a questo ruolo urbano, il sito mira a divenire polo attrattivo che dia valore e funzionalizzi il settore urbano ed il quartiere che lo ospita. Il progetto predilige una suddivisione in due quadranti funzionali, ai lati della galleria di attraversamento urbano. La struttura ospiterà innanzitutto una serie di funzioni e servizi connessi alla mobilità: una ciclostazione, un hub di ricarica per mezzi elettrici e di sharing, la biglietteria del trasporto pubblico e dei principali servizi privati, un deposito bagagli, dei lockers, oltre che i servizi igienici. Queste funzioni, insediate al piano terra e nella parte nord dell’edificio, si prestano ad essere un’appendice di supporto al nodo ferroviario vicino, moltiplicando e rafforzando le opportunità di connessione. Al centro si colloca una hall ampiamente flessibile che diventerà, allo stesso tempo, un’aula polifunzionale per attività collettive. Il progetto immagina anche di realizzare due aree soppalcate e distinte che utilizzano l’ampia altezza dell’ex centrale per moltiplicare i possibili usi dell’edificio. In questi spazi, sarà possibile insediare attività legate al lavoro (attrattive per gli stake holders, le start up o i freelance che interagiscono con Sassari e con il suo hub ferroviario) e lo sport (con uffici destinati ad associazioni sportive e spazi dedicati a pratiche indoor).

Render del progetto di Archistart Studio per l’ex centrale elettrica di Sassari ©Archistart

Per quanto riguarda l’area esterna, oltre alla connessione con il tessuto urbano esistente, il progetto prevede il completamento dei lavori di bonifica ambientale. La sistemazione esterna dovrà caratterizzarsi per un uso polivalente; sarà principalmente destinata ad attività ricreative, aggregative e sportive, senza escludere una parziale sistemazione come verde attrezzato.

Il costo stimato per la realizzazione dell'opera, riferito ai soli lavori e comprensivo degli oneri della sicurezza, è di 3,2 milioni di euro.

In copertina: render del progetto di Archistart Studio per l’ ex centrale elettrica di Sassari ©Archistart

© RIPRODUZIONE RISERVATA


Accetto
Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per offrirti una migliore esperienza di navigazione. Accedendo a questo sito, chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie. Per maggiori informazioni consulta la nostra pagina sulla Privacy Leggi di più
Biennale Venezia scali Milano comunicare l'architettura Salone del Mobile e fuorisalone
Scalo di Porta Romana, dentro il cantiere del Villaggio olimpico
Dopo il concorso il Ptfe. Tra un anno il cantiere del Parco della Giustizia di Bari
Expo 2030 a Roma: un progetto da 50 miliardi per l’Italia
rigenerazione urbana le iniziative le competizioni innovazione i protagonisti la scuola
Il nostro Paese alla Biennale di Venezia. Chi c'era in lizza?
Fosbury Architecture, ecco chi cura il prossimo padiglione Italia
Biennale Architettura 2023, con la Lokko l'Africa come laboratorio del futuro