16-04-2021 Francesca Fradelloni 5 minuti

E se l’Italia ripartisse anche dallo sport (riqualificando impianti e periferie)?

Da Torino a Taranto, da Roma a Cortina, con Olimpiadi, Europei e Trofei si ripensa alle città e allo spazio pubblico

I prossimi grandi eventi sono distribuiti in egual modo da Nord a Sud dello Stivale.

Genova, Roma, Torino, Taranto, Milano e Cortina. E se l’Italia ripartisse anche dallo sport? Inclusa la rigenerazione di infrastrutture e impiantistica nuova, con ricadute dirette sulle città. I prossimi grandi eventi sono distribuiti in egual modo da Nord a Sud dello Stivale. 
Nel 2024 sono in programma centinaia di eventi sportivi nell’area metropolitana del capoluogo ligure, con tutte le potenzialità per scommettere su un vero e proprio “modello Genova” per lo sport. Tra nazionali, internazionali e giochi paralimpici, ma anche appuntamenti culturali e iniziative motorio-sportive, Genova si prepara a diventare Capitale europea dello sport 2024. Un ricchissimo cartellone di eventi, tornei ed iniziative volte a rilanciare la cultura sportiva, la promozione dell’attività motoria scolastica, lo sport sociale, quello agonistico nazionale e internazionale che partirà ben prima della data ufficiale, un percorso strutturato e organizzato lungo tre direttrici fondamentali: progetti di attività motorio-sportiva scolastica e per la terza età; manifestazioni agonistiche a livello locale e nazionale e manifestazioni sportive internazionali e l’impiantistica sportiva.

Roma, invece, si festeggia per l’ok del Governo agli Europei di calcio a giugno con il pubblico, manca solo l’ufficialità della Uefa. La Capitale ospiterà, inoltre, gli Europei di Atletica 2024. La Capitale torna sotto i riflettori, dopo cinquant’anni della massima competizione continentale dopo l’edizione del 1974: le gare, secondo i programmi, dovrebbero svolgersi – come base – allo Stadio Olimpico, ma molte altre zone della città saranno coinvolte dalla manifestazione. Soddisfazione è stata espressa dalla sindaca di Roma, Virginia Raggi: «Una buona notizia per il rilancio della città – ha commentato sul proprio profilo Facebook -. Dopo 50 anni, si tornerà a disputare nella Capitale questo grande e importante evento sportivo internazionale». E, ancora: «L’evento porterà investimenti e lavoro, un’ottima spinta per il rilancio della città e per pensare al futuro». Il Foro Italico, con lo Stadio Olimpico, sarà, come già detto, al centro della manifestazione, ma le gare coinvolgeranno anche altri luoghi suggestivi e simbolici della Capitale. Dal Colosseo e dall’Arco di Costantino, per il lancio del peso, al viale delle Terme di Caracalla, per la marcia, fino al percorso della mezza maratona con partenza e arrivo in via della Conciliazione.
A Roma anche gli European aquatics Championship 2022, campionati europei di nuoto, nuoto di fondo, tuffi, tuffi dalle grandi altezze e nuoto sincronizzato che si svolgeranno dall’11 al 21 agosto del prossimo anno. Per l’occasione la Regione Lazio ha previsto lo stanziamento di 3,5 milioni di euro per la realizzazione di un programma di iniziative e di manifestazioni di avvicinamento di carattere sportivo, didattico e sociale che coinvolgeranno cittadini, studenti delle scuole primarie e secondarie, associazioni di volontariato e società sportive per la migliore organizzazione. Saranno realizzati anche interventi di miglioramento dell’impiantistica sportiva.


I principali interventi della legislatura in materia di impianti sportivi hanno riguardato l'incremento delle risorse del Fondo sport e periferie e la modifica della loro gestione, nonché la revisione delle procedure per la realizzazione degli impianti anche degli eventi sportivi, sia nazionali che internazionali.


In particolare, sono intervenute disposizioni organizzative e autorizzazioni di spesa per i campionati mondiali di sci alpino Cortina 2021 (appena concluso), le Finali di Tennis Torino 2021-2025, la Ryder Cup Roma 2022, le Olimpiadi e le Paralimpiadi invernali Milano-Cortina 2026, i XX Giochi del Mediterraneo Taranto 2026. 

Torino in autunno sarà la capitale mondiale del tennis. Alle Atp Finals dal 14 al 21 novembre, si aggiungono i quarti di finale del trofeo più celebre, la Coppa Davis, dal 25 al 29 novembre 2021.
Il PalaAlpitour in particolare sarà la base delle due competizioni. È l’occasione per l’ex Palazzo del ghiaccio progettato da Arata Isozaki per le Olimpiadi invernali del 2006, di consolidare la sua vocazione ai grandi eventi internazionali, e in particolare nei confronti del tennis, uno sport che richiede la posa di una pavimentazione con specifiche caratteristiche. Gli allenamenti si terranno invece allo Sporting Circolo della Stampa. Sarà anche una spinta per affrontare, intorno ai temi della città e dei suoi cambiamenti, tematiche emergenti legate alle trasformazioni ambientali, urbane, culturali e sociali. Qualche mese fa sono partiti i lavori del maxi-cantiere di 6.650 metri quadrati aperto nel piazzale Grande Torino, che occupa un’ampia fetta dello spazio pedonale tra il verde, lo stadio Olimpico e il Pala Alpitour. Tutta la progettazione dell’evento è stata affidata all’architetto Benedetto Camerana, che con Awe International Group si è aggiudicato il bando di gara indetto da Federtennis. 

Anche a Taranto si procede con i primi interventi in vista dei Giochi del Mediterraneo 2026. Nuovo manto erboso per lo stadio Iacovone ed è pronto il bando per la trasformazione radicale e la concessione pluridecennale dell’impianto. Inoltre, dopo la consegna del nuovo campo polivalente di Molfetta e del riqualificato PalaRicciardi, procedono spediti sia il cantiere del nuovo campo di atletica leggera Valente che l’adeguamento del PalaMazzola, concluso il nuovo campo Paradiso di Talsano. Intanto, il Comitato Mediterraneo ha trasmesso alla Commissione internazionale dei XX Giochi del Mediterraneo, al Governo, al Coni e agli altri partner istituzionali il masterplan di Taranto 2026, all’interno del quale sono stati definiti i dettagli tecnico-finanziari preliminari relativi alla nuova piscina olimpionica ed al centro nautico sul Mar Piccolo. 

Nel capoluogo lombardo aggiudicato il concorso per il masterplan per l’ex scalo ferroviario di Porta Romana a Milano, con il progetto “Parco Romana”, che ospiterà il Villaggio Olimpico dei prossimi giochi invernali Milano-Cortina del 2026. La cordata guidata da Outcomist farà di un grande spazio verde il baricentro generatore dello sviluppo, invertendo i paradigmi urbanistici tradizionali. Nella nuova zona sorgerà anche l’arena, teatro nel periodo dei Giochi delle sfide maschili di hockey su ghiaccio e che ospiterà anche l’evento di apertura delle competizioni paralimpiche, mentre la cerimonia di inaugurazione delle XXV Olimpiadi si svolgerà allo stadio Giuseppe Meazza. Sarà un volano per dare risposta ai grandi problemi infrastrutturali del territorio lombardo. Proprio sull’asse della statale 36 saranno fatti grandi investimenti, inoltre Regione Lombardia inserirà molti nuovi treni per implementare la tratta della Milano-Tirano. Si porterà finalmente a compimento la Lecco-Bergamo fondamentale per il collegamento verso l’aeroporto di Orio al Serio. «Sul territorio di Belluno – spiega il presidente dell’Ordine degli Architetti della Provincia di Belluno, Fabiola De Battista – i lavori sono iniziati già più di un anno fa. Si tratta di interventi prevalentemente sulle infrastrutture viarie, ma si dovranno potenziare tutte le aree-territori di collegamento, non solo i centri interessati dagli eventi. Inoltre, Cortina necessita sicuramente di un rinnovamento delle strutture alberghiere, ahimè sembra che gli interventi siano prevalentemente di committenza straniera». 

In copertina: stadio Olimpico, Roma. Foto di Marco Pomella da Pixabay

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Francesca Fradelloni
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