28-06-2021 Redazione 4 minuti

Gli Architetti di Roma aprono il dialogo con i candidati sindaco. Priorità: snellire la burocrazia

Calenda, Gualtieri e Matone e Raggi hanno risposto all’appello. Appuntamento il 29 luglio alla Casa dell’Architettura

Il futuro passa dalla conoscenza dei problemi del presente e dalla loro pragmatica risoluzione: che i candidati sindaco della Capitale rendano possibile la rinascita culturale ed economica di Roma. Serve personale, serve la digitalizzazione e serve, soprattutto, un’analisi serrata indirizzata a capire come sia cambiata oggi la nostra società del post-covid19, attraverso un’operazione di ascolto di tutte le parti sociali che compongono la città. Così gli Architetti di Roma si sono rivolti ai candidati sindaco a pochi mesi dalle elezioni amministrative. Pronta la reazione dei diversi esponenti politici. Dialogo aperto.

Obiettivi raggiunti e prossimi passi dalla voce della sindaca Raggi. «Ringrazio l'Ordine degli Architetti di Roma e provincia, che in una lettera ha evidenziato l'importanza di mantenere un dialogo costante con l'Amministrazione per migliorare ulteriormente la macchina amministrativa, semplificare e digitalizzare i processi. Questo processo lo abbiamo già avviato e andrà avanti anche con il contributo dei professionisti del settore».


La sindaca di Roma Virginia Raggi è intervenuta nel dibattito aperto dall’Ordine degli Architetti di Roma con un appello ai candidati-sindaco della città.


Un primo riscontro ad una lettera in cui il consiglio dell’Ordine ha chiesto di «non parlare solo di nomi ma di dialogare sui contenuti. Noi tecnici in trincea, il vero “mostro” rimane la burocrazia». «Siamo consapevoli – ha aggiunto la sindaca – dell'importanza del rinnovamento degli strumenti a disposizione dei professionisti ed è per questo che, negli ultimi anni, abbiamo lavorato con il Dipartimento Urbanistica e la società Risorse per Roma per attuare alcune delle richieste avanzate dalle associazioni di categoria e dagli ordini professionali. A partire dall'avvio della piattaforma tecnologica SUE – Servizi Unificati per l'Edilizia che consente di usufruire telematicamente, attraverso un unico punto di accesso e con un accreditamento unico, di tutti i servizi disponibili per il settore dell'edilizia. Inoltre – ha aggiunto – è in atto un'azione di potenziamento delle risorse umane e della strumentazione al fine di implementare la digitalizzazione dell'archivio». «Dal 2018 abbiamo avviato un tavolo di confronto permanente con gli ordini professionali – aggiunge Raggi – che affronta diverse tematiche tra cui la piattaforma, l'agibilità, le affrancazioni, anche in termini di formazione. Si tratta di un lavoro importante di cui gli ordini professionali conoscono bene le difficoltà. Un'attività che deve essere ulteriormente intensificata e rafforzata proseguendo nel confronto, a partire dalle attività di semplificazione e digitalizzazione già avviate, diffidando da chi propone ricette semplici a temi complessi che vanno portati avanti con determinazione».


L’Ordine è intervenuto sul tema dell’efficientamento della macchina burocratica capitolina e dei suoi uffici tecnici.


Simonetta Matone, candidato prosindaco al Campidoglio con la coalizione di centrodestra, ha accolto l’appello ribandendo che «le richieste degli architetti sono più che condivisibili. È necessario snellire la burocrazia, puntare sulla digitalizzazione e investire su giovani e personale altamente qualificato. Sono aperta al confronto, certa che dal dialogo con tutte le parti sociali che compongono la nostra città possa nascere una bella idea di futuro».

Il confronto è già in agenda: il 29 luglio nell’ambito della terza edizione del festival Spam, alla Casa dell'Architettura di Roma. «Se vogliamo una città innovativa e pronta ad attrarre investimenti e restituire ai cittadini aree completamente degradate e abbandonate, credo sia fondamentale ascoltare le istanze di tutti quei professionisti che possono aiutarci a sciogliere i nodi più controversi della Capitale. È chiaro – ha detto Simonetta Matone – che serve una revisione della macchina amministrativa. I tempi della burocrazia sono troppo lunghi e i sistemi interni spesso obsoleti. La mancanza di efficienza all’interno degli uffici genera lentezza nelle pratiche e procedure bloccate. Sono a completa disposizione degli Architetti romani – chiosa Matone – per capire insieme come risolvere le questioni più spinose della categoria, per il bene di Roma e di tutti i romani».

Ascolto garantito anche da Carlo Calenda: «appello sacrosanto, incontriamoci. Vediamoci quando e dove volete per parlare di come rendere più efficienti gli uffici comunali. Non c'è alternativa a digitalizzare – partendo da pratiche Superbonus – l'importante è sempre il come. Parliamone». Così su Twitter il candidato sindaco di Roma per la lista civica 'Calenda sindaco’.

Roberto Gualtieri, candidato per il centrosinistra ha affidato al suo sito e a un tweet la risposta, articolandola nei dettagli. «Roma Capitale è sempre stata una istituzione in grado di esprimere grande capacità tecnica nella progettazione e nella programmazione delle opere edilizie, ma questa tradizione negli ultimi dieci anni si è assai ridotta. Occorre potenziare i dipartimenti tecnici con personale e con un programma di digitalizzazione. Occorre rilanciare la capacità dell’amministrazione di bandire concorsi, favorire una competizione tra idee, per la qualità e per nuovi interventi coerenti con gli obiettivi della transizione eco-digitale, dando spazio ai giovani». E ancora, «rimettere al centro il “progetto” è uno degli obiettivi per una nuova stagione di trasformazione urbana che consenta a Roma di intraprendere la strada di un modello urbano sostenibile e tecnologicamente avanzato. Molto dipende anche da riforme legislative nazionali nel campo urbanistico e degli appalti, ma Roma Capitale può fare molto superando l’arida gestione di questi anni fatta purtroppo solo di “paura della firma”». Da Gualtieri l’impegno a restituire entusiasmo e voglia alle competenze tecniche attualmente presenti e rafforzarle con un programma di modernizzazione tecnica dell’amministrazione.

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