06-12-2021 Chiara Brivio 3 minuti

International Land Award: il riconoscimento che premia le “tracce di bellezza” nel paesaggio

Candidature aperte fino al 30 aprile 2022. Premiazione a settembre a Bergamo, nell’ambito del Landscape Festival

Sono numerosi i premi di architettura che ogni anno vengono assegnati nel nostro paese, in primis quello per l’architetto/a dell’anno, promosso dal Cnappc. Ma il paesaggio è ancora forse la “cenerentola” della disciplina, nonostante oggi più che mai, con le tendenze green, le richieste dell’Unione europea per gli obiettivi della decarbonizzazione del 2030 e del 2050, oltre che a iniziative come Forestami a Milano o Urban Jungle a Prato, questa specializzazione dell’architettura si stia affermando come uno degli strumenti che potranno aiutare a combattere il cambiamento climatico, in particolar modo nelle nostre città.

Ma il paesaggio è anche, e soprattutto, plasmato e disegnato da secoli di lavoro dell’uomo, nonché del progettista. Per questo la prima edizione dell’Internazional Land Award – nature and artifice, annunciato lo scorso mese di settembre e che avrà cadenza biennale, ha come obiettivo “fare crescere una più diffusa sensibilità nella trasformazione dei luoghi dell’abitare, che incentivi un equilibrato rapporto tra natura e intervento dell’uomo e contribuisca così ad una migliore qualità di vita per le persone”, come si legge in una nota degli organizzatori. 

Promosso da Next-City-Lab in partnership con l’associazione Archiforum, e in collaborazione con Arketipos, motore del Landscape Festival di Bergamo, il riconoscimento premierà in particolare quegli interventi realizzati, che più si sono distinti nella “virtuosa trasformazione del territorio”, preservandone la storia, ma allo stesso tempo lasciando tracce “di bellezza di cui le generazioni future potranno godere”. Nello specifico, “verranno selezionate le proposte capaci di dimostrare che questo approccio è possibile anche nella complessità della contemporaneità e che illustrino come il progetto possa essere ‘accolto’ dal territorio e non solo ‘subíto’”.

Numerose le categorie designate, che vanno dagli interventi sul paesaggio urbano, rurale e montano fino alle infrastrutture, con un focus particolare anche sulla relazione tra arte e paesaggio, fino a interventi di carattere sociale e di cooperazione. Spazio anche al tema dei warterfront, alla relazione tra produzione di energia e paesaggio, nonché al paesaggio privato, che sia domestico o produttivo.

Immagine tratta dal sito landaward.it

Di prim’ordine anche la giuria, composta da noti architetti, accademici, critici e fotografi, annovera personalità del calibro di Oliviero Toscani, Mario Cresci, Luca Molinari, Camillo Magni, Hayriye Eşbah Tunçay, Lisa Diedrich e Renato Ferlinghetti. Un comitato scientifico al quale si affiancano diversi advisor, che possono segnalare progetti o interventi completati degni di nota e in linea con le richieste del regolamento. Come per i progetti, è aperta anche la call per gli advisor, ruolo per il quale sono ammessi progettisti, ricercatori, docenti universitari, componenti di comitati di redazione di riviste specializzate in materia, membri di associazioni culturali o enti che si occupano di paesaggio e di architettura del paesaggio e ogni altro professionista in grado di dimostrare specifica competenza in materia.

La scadenza per inviare le candidature dei progetti e le segnalazioni di interventi è il 30 aprile 2022. I lavori della giuria si concluderanno il 30 giugno 2022 e la cerimonia di premiazione si terrà a Bergamo nel mese di settembre 2022, nell’ambito del Landscape Festival. I progetti vincitori di saranno inseriti nell’archivio delle migliori pratiche del premio.

Il Land Award gode del patrocinio del Ministero della Cultura, della Regione Lombardia, della Provincia e del Comune di Bergamo, dell’Associazione nazionale dei Paesaggisti italiani, del Parco dei Colli di Bergamo, della scuola di Architettura, Urbanistica e Ingegneria delle Costruzioni del Politecnico di Milano e dell’Università di Bergamo.

Tutti i dettagli e il regolamento sono disponibili sulla pagina del premio.

In copertina: immagine tratta dal sito landaward.it

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Chiara Brivio
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