09-02-2024 Alessio Garofoli 3 minuti

Ombre su Pnrr e Giubileo: la lentezza si aggiunge al deficit di risorse

Osservatorio Ance Roma Acer dopo un anno: il piano per l'Anno santo non corre, più celere quello Ue, ma la rimodulazione minaccia i finanziamenti

Roma potrebbe scontare «un deficit di circa 11 miliardi tra quello che si spende e quello che arriverà dall’Europa», perché «il Pnrr è stato oggetto di rimodulazione da parte del governo, probabilmente necessaria per renderlo attuabile. Alcuni progetti l’amministrazione comunale li ha difesi molto bene, come i Pinqua e Pui.
Però la rimodulazione porterà a un problema di natura finanziaria. Questi soldi chi ce li mette? Il governo? Le amministrazioni? Non certo le imprese. Se dobbiamo fare in fretta dobbiamo anche essere pagati regolarmente. Altro tema è l’aumento dei costi».

A lanciare l’allarme (sottolineando che ottenere i dati non è stato semplice) è il presidente di Ance Roma Acer, Antonio Ciucci, durante il convegno del 7 febbraio “Un anno di Opgr, osservatorio Pnrr e Giubileo Roma, aggiornamento monitoraggio”. Evento organizzato a Roma poco più di 12 mesi dopo il lancio dell’osservatorio messo in piedi con il contributo scientifico di Orep, Osservatorio Recovery Plan, promosso dal dipartimento di Economia e Finanza dell’Università di Tor Vergata e Fondazione Promo Pa.

Il Pnrr. Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza comprende, a Roma e nella Città metropolitana, 1.907 progetti per un importo di 3,4 miliardi di euro. Fatto salvo che per l’attuazione di un progetto possono servire più gare, fino al 31 dicembre 2023 sono partite 4.381 procedure di gara per servizi di progettazione e lavori per un importo di 2,5 miliardi. La percentuale di cantieri aperti è pari al 22,1%, mentre i lavori conclusi sono l’11,1% del totale.


Per oltre la metà dei lavori – il 53,9% – le gare sono in corso: questo mostra che sul Pnrr si sta accelerando.


Il Giubileo. Sul fronte giubilare i finanziamenti sono nazionali, non legati a un timing controllato dalla Commissione europea. Peraltro, mentre le ultime rate del Pnrr arriveranno nel 2026, l’Anno santo sarà nel 2025, e tutto dovrebbe essere pronto per allora. E in questo caso la “macchina” appare più lenta, anche se è partita più tardi. L’Osservatorio Ance Roma Acer monitora i progetti nella Capitale e nel Lazio, che vede 35 Comuni nelle province di Roma, Frosinone e Viterbo, inseriti nel programma. Su 518 progetti finanziati con 3,3 miliardi di euro (comprensivi degli interventi del Dpcm 8 giugno 2023 e di tutti i progetti del programma Roma Caput Mundi), al 31 dicembre 2023 sono 348 le procedure di gara per servizi di progettazione e lavori avviate – va detto che in molti casi una pluralità di progetti è stata accorpata in un’unica gara – per un importo di 1,6 miliardi di euro, pari al 48,4% delle risorse assegnate.


La percentuale di risorse assegnate è pari a quasi la metà del totale, ma solo lo 0,6% dei lavori risulta concluso e il 77,2% di questi ultimi è ancora in fase di progettazione.


«Le scadenze del 2025 e del 2026 non sono lontane, ma gli obiettivi sono ancora raggiungibili: è giunto il momento di accelerare. Pnrr e Giubileo portano alla città una quantità di risorse mai vista prima, ma sono legate a eventi e contesti straordinari. Vorremmo invece che una grande Capitale come Roma ricevesse un ordinario e adeguato apporto di fondi e si dotasse di personale sufficiente per supportare la macchina pubblica e dare concretezza a norme e progetti. In questo modo, la profonda trasformazione innescata dal Giubileo e dal Pnrr si tradurrebbe in azione e manutenzione quotidiana della città», aggiunge Ciucci.

Dalla sua Gustavo Piga, professore ordinario di Economia politica a Tor Vergata e co-fondatore di Orep ha auspicato «che la ridefinizione del Piano e il nuovo decreto Pnrr 4 in uscita nei prossimi giorni possano accelerare la realizzazione delle opere e l’attivazione della spesa che a livello nazionale, almeno dai dati ad oggi disponibili, si attesta sui 40 miliardi, poco più della metà del valore delle 4 rate che ci sono state pagate fino ad oggi (circa 77 miliardi senza considerare le anticipazioni ricevute per il Pnrr e il RePowerEu). Roma e la sua area metropolitana sono, come il resto del Paese, a metà del guado e in una fase decisiva per l’attuazione, con quasi 7 miliardi da spendere tra Pnrr e Giubileo nei prossimi 2 anni e mezzo, circa il 60% delle risorse già messe a terra e ancora ben pochi lavori conclusi».

In copertina: Castel Sant’ Angelo, Roma @Maximilian K

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Alessio Garofoli
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