19-03-2024 Redazione 1 minuti

Progetto Cmr e Settanta7 firmano a Palermo il nuovo complesso della Polizia

Sarà una struttura quasi a emissioni zero, sviluppata in Bim nel rispetto dell'ambiente preesistente

Per le forze dell’ordine, ma anche per l’innovazione e la sostenibilità. Settanta7 e Progetto Cmr, con Cascone Engineering e Gis Design, si sono aggiudicati la gara europea con procedura aperta indetta dal ministero dell’Interno, dipartimento di Pubblica sicurezza, per la progettazione e realizzazione del complesso polifunzionale per la Polizia di Stato nella zona ovest della città di Palermo, per un importo di 77 milioni di euro. Prima esigenza del progetto, in risposta alle richieste del ministero, è quella dell’inserimento di funzioni differenti all’interno di un contesto preesistente da “maneggiare con cautela”. Per soddisfarla è stata ideata un’articolazione di edifici ciascuno con caratteristiche funzionali e tecnologiche specifiche, in coerenza con le diverse attività ospitate.

«Rispetto alle richieste del bando di garantire la continuità tra le strutture preesistenti e i nuovi edifici, di calibrare la distribuzione degli spazi nei vari blocchi, e assicurare elevati livelli di comfort interno, abbiamo individuato alcune tematiche rilevanti su cui sviluppare la nostra proposta, che si basa sul costante dialogo con il contesto», dice Daniele Rangone di Settanta7.

Dalla sua Massimo Roj, founder e Ceo di Progetto Cmr, afferma: «Da 30 anni a questa parte lavoriamo secondo una logica di progettazione integrata guidata dalla logica inside-out, dall’interno all’esterno: analizzare e comprendere le necessità del committente e delle persone che passeranno parte della loro vita in quello specifico spazio per proporre soluzioni che valorizzino l’esperienza di viverci e lavorarci».


In particolare l’intervento, che si estende su un’area di 125.939 mq, punta alla salvaguardia del territorio attraverso il ridisegno dello spazio esterno e delle pavimentazioni utilizzate, con un minor impatto ambientale e maggiori qualità e comfort nell’utilizzo di questi spazi.


La dislocazione dei nuovi uffici, prevista lungo la spina centrale, ne dovrebbe garantire inoltre un migliore utilizzo e flessibilità. Mentre il disegno delle facciate dei nuovi blocchi riprende le linee dell’edificio realizzato, dandone però una lettura innovativa, maggiormente integrata e tecnologicamente più efficiente.

La progettazione del nuovo complesso seguirà criteri di sostenibilità energetica e ambientale, per il raggiungimento di prestazioni da edificio nZeb (nearly Zero Energy Building) e sarà completamente sviluppata in Bim, un processo progettuale integrato, organico e sinergico, che permette fin dall’inizio il coordinamento di tutte le fasi realizzative.

In copertina: ©Settanta7, Progetto CMR

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