CDP advisor per l’edilizia scolastica in Toscana

11-07-20   I   | Lettura : 3 Minuti

Solo nel mese di luglio siglati tre protocolli per altrettanti interventi

«Un esempio positivo di collaborazione fra istituzioni della finanza e istituzioni locali»

Riccardo Prestini

L

e scuole sembrano essere la grande incognita della Fase 3. Con asili nido e scuole dell’infanzia escluse, per il momento, dalle linee guida per settembre, le decisioni sugli interventi per le riaperture sembrano essere state lasciate in balia delle Regioni. In questo scenario di incertezza, Cassa Depositi e Prestiti consolida invece la sua attività di advisoring nell’edilizia scolastica, siglando, con tre comuni del fiorentino, vari protocolli di intervento ne settore dell'edilizia scolastica. A Scandicci si tratta di un protocollo d’intesa per rafforzare la collaborazione nell’ambito degli interventi per la realizzazione del nuovo Polo Scolastico Scuola Fermi (12,7 milioni di euro il totale), a Bagno a Ripoli riguarderà il miglioramento sismico, riqualificazione e ampliamento del plesso scolastico Francesco Redi (4,5 milioni di euro l’importo), e a Calenzano sorgeranno due nuove scuole primarie (circa 7,7 milioni di euro).

Non solo quindi investimenti di tipo finanziario, ma un vero e proprio affiancamento degli enti locali in tutte le fasi dell’iter progettuale, procedurale e amministrativo, atto anche e soprattutto a far rispettare i tempi di realizzazione delle varie fasi degli interventi e a ottimizzare le risorse. Risorse, e assistenza continua, garantite dal Piano Industriale di CDP per il biennio 2019-2021: 200 miliardi di euro a disposizione di imprese, industrie e territorio, dei quali 25 sono stati stanziati solo per le PA e gli enti locali. Come ha dichiarato Tommaso Sabato, Direttore CDP Infrastrutture e Pubblica Amministrazione, «Come Cassa Depositi e Prestiti stiamo sempre di più realizzando il nostro obiettivo di essere al fianco degli enti locali non solo come mero finanziatore, ma come punto di riferimento operativo per tutte le fasi legate alla progettualità delle nuove iniziative sul territorio».

Cifre che oggi più che mai potranno rappresentare una boccata d’aria per le amministrazioni regionali e comunali, che a settembre dovranno riaprire, pur con tutte le incertezze del caso, i plessi scolastici nel post-Covid 19 in totale sicurezza per alunni e personale scolastico. Una convinzione che emerge anche dalle parole degli stessi sindaci dei tre comuni toscani coinvolti, che hanno parlato di «un esempio positivo di collaborazione fra istituzioni della finanza e istituzioni locali» (Riccardo Prestini, sindaco di Calenzano), di «un'intesa innovativa e importantissima per il nostro Comune» (Francesco Casini, sindaco di Bagno a Ripoli) e ancora, di «un esempio virtuoso di come sia importante fare sistema» (Sandro Fallani, sindaco di Scandicci).

Le tre operazioni di CDP nel fiorentino hanno avuto come obiettivo comune l’affiancamento dei sindaci e delle loro amministrazioni nella realizzazione o riqualificazione di edifici dedicati all’istruzione in un’ottica di sostenibilità, sicurezza e innovazione. Inoltre, nei casi di Bagno a Ripoli e Calenzano, c’è stato anche un coinvolgimento attivo dell’INDIRE, l’Istituto Nazionale di Documentazione, Innovazione e Ricerca Educativa del Miur, per lo sviluppo dei canoni di didattica innovativa. 

Sempre in Toscana, ma con la Provincia di Arezzo questa volta, CDP aveva già siglato nell’aprile scorso un altro protocollo d’intesa per gli interventi straordinari relativi agli immobili di proprietà pubblica. A inizio 2020, analoghi accordi erano stati firmati anche con le città metropolitane di Roma e Milano.

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