25-11-2014 Paola Pierotti 3 minuti

Corsini: “Abbiamo accompagnato BNP nelle sue operazioni romane in cambio di garanzie sulla qualità progettuale”

HqTiburtina | Intervista a Marco Corsini, Avvocato dello Stato e ex assessore all’Urbanistica del Comune di Roma (giunta Alemanno)

"Quella di Tiburtina è un’operazione lodevole, ho però il rammarico di aver interrotto il piano di riconversione di altri spazi ferroviari inutilizzati nel cuore della città, da San Lorenzo all’Aurelia. Ci sono tante aree che meriterebbero la stessa fortuna del progetto Bnl-Bnp Paribas: opportunità che consentirebbero di recuperare spazi che in alternativa sono esposti al degrado"

Marco Corsini

Marco Corsini, avvocato dello Stato ed ex assessore all’Urbanistica del Comune di Roma nella giunta Alemanno, è uno dei protagonisti dell’operazione Headquarter Tiburtina. Sotto la sua regia è stato approvato il piano di assetto di Tiburtina, si sono poste le basi per la rigenerazione di tutta l’area ed è decollata l’operazione Bnl-Bnp Paribas.

Avvocato Corsini, l’incontro tra il Comune di Roma e l’operatore immobiliare del gruppo Bnp Paribas è uno di quelli che lasciano il segno in una legislatura e più concretamente nel processo di trasformazione della città?
L’incontro con Bnp Paribas Real Estate si è rivelato fin dal primo istante di grande importanza. Un’occasione dal punto di vista urbanistico per la rivitalizzazione di quell’area specifica in cui l’amministrazione stava investendo, dove si è realizzato poi il progetto della Città del Sole e dove l’assessore alla periferie aveva avviato interessanti programmi. Un operatore di primario livello internazionale aveva scelto Roma per concentrare il suo headquarter, e la componente francese del gruppo chiedeva garanzie e certezze di tempi per non rischiare sull’inefficacia della scelta.

E la vostra amministrazione cosa ha chiesto al gruppo bancario?
Abbiamo preteso garanzie in termini di qualità progettuale e abbiamo molto apprezzato la volontà di Bnl e Bnp Paribas di coinvolgere uno studio come 5+1AA che ha messo in campo un progetto straordinario e con firma italiana. Con questi progettisti personalmente mi ero già confrontato a Venezia, quando ero assessore ai Lavori Pubblici e loro avevano vinto il concorso per il nuovo palazzo del cinema.

Fin da subito quindi avete visto il valore aggiunto di questa operazione?
Si trattava di un grande progetto firmato da italiani, con grandi operatori italiani e con importanti capitali dalla Francia. Non solo, l’operazione sarebbe stata sviluppata a ridosso del polo ferroviario che migliorava gli spostamenti nella capitale e nel paese, un’area logisticamente perfetta. Con Antonello Fatello (da qualche settimana nominato Direttore di dipartimento) e Cinzia Esposito abbiamo accompagnato BNP Paribas Real Estate e Bnl verso la realizzazione di questa operazione.

Con il via libera di questa operazione, l’amministrazione ha ottenuto 7mila mq di parcheggi, il miglioramento della viabilità sul lato Pietralata e un contributo di 15 milioni in termini di oneri di urbanizzazione e costi di costruzione, un buon affare anche per il Comune?
Sicuramente, ma le ricadute più importanti si misurano sulla città, anche grazie al piano di valorizzazione per tutti gli edifici di proprietà del gruppo bancario. L’inserimento di questo progetto a Tiburtina è un fiore all’occhiello della giunta Alemanno.
Anche Rfi ci ha guadagnato perché una volta approvato il piano di quest’ambito di progettazione unitaria Fs Sistemi Urbani ha iniziato a trattare con altri operatori sapendo che per procedere bastava un semplice permesso di costruire.

Da ex assessore, il suo rapporto con le iniziative di Ferrovie?
Quella di Tiburtina è un’operazione lodevole, ho però il rammarico di aver interrotto il piano di riconversione di altri spazi ferroviari inutilizzati nel cuore della città, da San Lorenzo all’Aurelia. Ci sono tante aree che meriterebbero la stessa fortuna del progetto Bnl-Bnp Paribas: opportunità che consentirebbero di recuperare spazi che in alternativa sono esposti al degrado.

Il suo rapporto con BNP?
Fin da subito stimolante, il country manager Cesare Ferrero e il suo staff erano sempre presenti e questo ci ha motivato molto, anche nell’accelerazione del processo. Insieme eravamo determinati per raggiungere il miglior risultato possibile. Ero presente in occasione della posa della prima pietra, invitato da Luigi Abete, nonostante fosse già subentrata la giunta Marino, e sono stato ringraziato pubblicamente per l’efficienza dell’attività svolta, cosa che accade raramente una volta che si è passato il testimone.

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Paola Pierotti
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