25-02-2019 Francesco Fantera 2 minuti

#FabbricaRoma, il Campidoglio gioca le carte della sostenibilità e dell’innovazione

La Capitale nei prossimi 10 e 30 anni, una consulta al lavoro per tracciare la visione

«La Consulta sarà un luogo di partecipazione attiva e costruttiva che promuoverà la conoscenza dello stato di attuazione dei piani, dei programmi e dei progetti dell’Amministrazione, oltre ad una visione della città nei prossimi decenni»

Virginia Raggi

Dalla rigenerazione urbana all’implementazione della tecnologia IoT (Internet of Things), per arrivare alla mobilità sostenibile, al turismo e alla semplificazione della macchina burocratica. Anche di questi ambiti si occuperà #FabbricaRoma 2030|2050, l’iniziativa promossa dal Campidoglio e presentata oggi alla stampa dal presidente dell’assemblea capitolina Marcello De Vito. Primo passo per dare attuazione al progetto, la costituzione della “Consulta per lo sviluppo di Roma”. Obiettivo dell’Amministrazione, quello di dar vita ad un contenitore in grado di promuovere un nuovo modello di sviluppo della Capitale attraverso il coinvolgimento delle forze produttive e delle parti sociali cittadine.

La Consulta «sarà un luogo di partecipazione attiva e costruttiva – ha dichiarato la sindaca Virginia Raggi – che promuoverà la conoscenza dello stato di attuazione dei piani, dei programmi e dei progetti dell’Amministrazione, oltre ad una visione della città nei prossimi decenni». Il nuovo organismo, la cui formazione dovrà essere approvata dal Consiglio comunale, nasce per elaborare una visione il più possibile partecipata di quella che sarà la città nei prossimi decenni, individuando cinque ambiti di intervento definiti laboratori tematici. Nello specifico si tratta di:

  • Riqualificazione urbana;
  • Semplificazione e dematerializzazione delle procedure amministrative;
  • Smart city, sviluppo della rete 5G e innovazione;
  • Mobilità sostenibile;
  • Commercio, attività produttive, green economy ed economia circolare.

Ma quale sarà il compito di questi laboratori? Dovranno elaborare delle proposte concrete per l’area metropolitana di Roma sulla base di obiettivi individuati tramite apposite riunioni. Allo stesso tempo però, dovranno monitorare eventuali modifiche normative introdotte nei propri ambiti operativi da parte di soggetti come la Regione Lazio, lo Stato italiano e l’Unione Europea.

La partecipazione. L’elemento attorno a cui si sviluppa tutto l’impianto studiato dalla Giunta è quello dell’adesione alla Consulta da parte di enti di ricerca e Università e Ordini professionali, ma anche società partecipate dal Comune, associazioni di categoria, dei consumatori e di cittadini. «Abbiamo ascoltato le istanze provenienti dagli operatori e dai territori – ha sottolineato De Vito – e abbiamo intenzione di avviare un percorso virtuoso e condiviso. Il nostro obiettivo è che la Consulta possa rappresentare il punto di snodo delle progettualità più significative, affinché Roma riesca a diventare una città più sostenibile e innovativa per chi la vive tutti i giorni, ma anche più attrattiva per i maggiori player internazionali».

Per tenere aggiornati sia la cittadinanza che gli organi di stampa, ogni anno verrà organizzato un incontro ad hoc definito Forum Annuale di Roma Capitale. Nell’occasione saranno esposti i risultati concreti conseguiti dai vari laboratori, con la partecipazione di altre capitali europee e mondiali.

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Francesco Fantera
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