
Nel Parco del Cilento 100mila mq di agrivillage: dal Sud una risposta ai temi dell’Expo
Investimento da 46 milioni. Il progetto sviluppato dalla Russo Restauro e Centola & Associati sarà presentato all’Eire di Milano
“Il Pua è stato approvato, l'intervento è pronto per essere costruito per fasi (i moduli agricoli e food sono componibili da 50 a 500mq) utilizzando anche il microcredito e i nuovi fondi europei sull'agroalimentare che saranno gestiti dopo l'estate dalla Regione Campania. Ovviamente insieme alla Fondazione Carisal che ha premiato il progetto e ha stretto un protocollo di intesa e collaborazione con la Russo Restauri e il Comune di Lustra, siamo ad Eire con "Invest in Salerno" per cercare partnership nazionali e internazionali in modo da attrarre capitali privati e velocizzare i processi di realizzazione e gestione”
Un’impresa e uno studio di progettazione insieme per proporre un ambizioso progetto di investimento nel Mezzogiorno. “Dal Sud una risposta sostenibile all’Expo” dicono i vincitori del premio Invest In Salerno bandito dalla Fondazione Carisal, che presenteranno ufficialmente il loro piano a Milano, all’Eire il prossimo 24 giugno.
Gli attori principali sono la Russo Restauri, proprietaria del sito di oltre 100mila mq e lo studio di architettura Centola & Associati. Il tema è un parco agroalimentare per il benessere e il tempo libero dedicato alle eccellenze e ai prodotti tipici della Dieta Mediterranea (patrimonio culturale immateriale dell’umanità).
La Russo Restauri ha già provveduto in quest’area al restauro di alcuni casali esistenti e ha quasi completato lo svincolo di accesso dalla superstrada e la sistemazione dell'area. Solo rendering o si tratta di un progetto realmente fattibile? “Il Pua è stato approvato, l'intervento è dunque pronto per essere costruito per fasi (i moduli agricoli e food sono componibili da 50 a 500mq) utilizzando anche il microcredito e i nuovi fondi europei sull'agroalimentare che saranno gestiti dopo l'estate dalla Regione Campania. Ovviamente – spiega l’architetto Luigi Centola – insieme alla Fondazione Carisal (presieduta da Alfonso Cantarella), che ha premiato il progetto e ha stretto un protocollo di intesa e collaborazione con la Russo Restauri e il Comune di Lustra, siamo ad Eire con "Invest in Salerno" per cercare partnership nazionali e internazionali in modo da attrarre capitali privati e velocizzare i processi di realizzazione e gestione”.
Molti enti locali come la Camera di Commercio di Salerno e le Associazioni di Categoria (Coldiretti, Confagricoltura..) hanno già manifestato interesse allo sviluppo del progetto “e saranno coinvolti subito dopo la presentazione ufficiale ad Eire – aggiunge Centola -. A Milano presentiamo in anteprima anche un grande plastico che stiamo ultimando. Se tutto va bene, l'anno prossimo si potrà iniziare l'installazione dei primi moduli e le coltivazioni”.
Il progetto si chiama Cilento Earth Agrivillage ed la sua realizzazione è prevista a Lustra, nel cuore del Parco nazionale. “Un agrumeto abbandonato di 100.000mq è l'occasione per un nuovo incontro tra l'uomo e la terra attraverso attività di produzione, trasformazione, ricerca, degustazione e vendita dei prodotti d’eccellenza del territorio” dicono i progettisti.
All’interno dell’area ci sono storiche aziende agricole sparse in zone interne difficilmente accessibili e giovani start-up produttrici di olio, vino, frutta, ortaggi, leguminose, cereali, pasta, salumi, latticini e derivati.
“Con un investimento di 46 milioni, si potrà creare lavoro in un territorio con forte emigrazione e alta disoccupazione giovanile. I grandi campi tematici, suddivisi in 7 filiere, saranno a disposizione di enti, associazioni e produttori per organizzare sagre, fiere, festival, eventi e incontri all'aperto. Nei filari coltivati tra i diversi campi – spiega Centola – si insedieranno gli agricoltori; moduli aggregabili con spazi coperti e porticati per l'accoglienza, completi di serre dimostrative. Tutte le coltivazioni seguiranno i principi dell’agricoltura biodinamica basata sul rispetto del ciclo naturale delle piante e della terra”.
Dal masterplan all’architettura. È previsto un edificio simbolo, il Cilento World che accoglierà le sedi degli enti pubblici partner e delle istituzioni locali, la scuola di cucina, le aule per la formazione, le zone di esposizione e promozione turistica delle bellezze paesaggistiche del territorio, un auditorium, i ristoranti tematici e i presidi Slow Food, Legambiente e Wwf. Tra le altre funzioni anche una foresteria con annesso centro benessere consentirà alle scuole, ai gruppi organizzati e ai turisti di fermarsi per uno o più giorni per vivere il Cilento. L'area wellness sarà completata dalla piscina coperta e dalla palestra, collegate dal percorso natura ricavato all’interno della pineta preesistente, che si conclude in prossimità dei casali in pietra recuperati dove verranno accolti i migliori ristoranti del territorio.

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