Pescara, la nuova scuola media Mazzini a misura di studenti e ambiente

07-06-2023 Alessio Garofoli 2 minuti

Il progetto di Proger e Vaccarini Architects prevede più verde e comfort con meno consumo di suolo

Qualcosa di diverso, e di più ampio, della sola riqualificazione di un edificio. La giunta di Pescara ha presentato quella che sarà la nuova incarnazione della scuola media Giuseppe Mazzini, con un investimento di più di 6 milioni di euro (5 con un mutuo acceso presso la Bei più un milione di fondi comunali), grazie al quale sorgerà un nuovo edificio.

Il progetto di Proger e Vaccarini Architects occupa complessivamente un’area di intervento di 3.434 mq: superficie utile lorda di 2.546 mq, superficie coperta di 1.260 mq, superficie scoperta di 2.174 mq: di questa, la superficie permeabile è in totale di 2.063 mq. Quattro sezioni, dodici classi per 316 studenti. Ci sarà una palestra regolamentare di 513 mq che potrà ospitare partite di pallavolo. Saranno 40 i metri quadri per attività musicali, 238 per attività speciali, 187 per attività integrative e parascolastiche all’aperto. Il concept si basa su quattro direttive: diminuire il consumo di suolo; massimizzare la superficie libera permeabile, importante per l’assorbimento delle acque; dar vita a un corridoio verde tra via Regina Elena e via Regina Margherita che diventi un asse di collegamento tra la scuola Luigi Illuminati e la nuova Giuseppe Mazzini; incrementare la superficie verde esterna a disposizione per le attività didattiche all’aria aperta.

Proger e Vaccarini Architects vogliono concretizzare un nuovo concetto di scuola pubblica, per il quale la “semplice” riqualificazione di un istituto scolastico diventa altro, innescando la rigenerazione urbana dell’intero isolato grazie alla realizzazione di un nuovo edificio, sostenibile a misura di studente, che sostituirà quello attuale datato 1963.


L’idea è quella di legare i temi e i luoghi dell’apprendimento al contesto urbano della città di Pescara e agli spazi aperti per la didattica.


A vantaggio di chi frequenterà la scuola, il lavoro comporterà la realizzazione di ambienti didattici innovativi ad alte prestazioni acustiche, illuminotecniche e di benessere termoigrometrico. Non manca il capitolo “sostenibilità”, con la riduzione di consumo del suolo e la riqualificazione del parco per creare spazi verdi fruibili, che connettono la scuola con l’ambiente naturale e con il paesaggio.

Il tutto all’insegna di permeabilità e flessibilità degli spazi, e di fruibilità di tutti gli ambienti anche per funzioni correlate a quelle scolastiche e di interesse della collettività, come accade per esempio con palestra e campo sportivo. La scuola vuol essere insomma esempio di ecosostenibilità, per educare i giovani alunni a un consumo consapevole e alla conoscenza delle energie rinnovabili. Per questo l’utilizzo di risorse rinnovabili e l’ottenimento di comfort dentro e fuori saranno visibili e comprensibili a tutti coloro che frequenteranno l’edificio.

Leggi anche l’approfondimento sulla scuola-parco di Avezzano, l’istituto onnicomprensivo “Giovanni XXIII”, firmata dallo stesso studio (vincitori del concorso promosso sulla piattaforma Concorrimi dell’Ordine degli Architetti di Milano.).

In copertina: Render © Vaccarini Architects

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Alessio Garofoli
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