04-01-2017 Paola Pierotti 2 minuti

Post Expo? Arexpo cerca un concessionario per progettazione, costruzione e gestione

Valore stimato dell’iniziativa: 2 miliardi di euro, progetto per 250mila mq, concessione per 50 anni

Quindici mesi dopo la chiusura di Expo 2015, Milano cerca uno sviluppatore a cui affidare in concessione per 50 anni l’operazione volta alla costruzione del parco della scienza, del sapere e dell’innovazione. Dopo una serie di annunci, è arrivata la comunicazione di Arexpo determinata a proseguire nella rigenerazione dell'area con il supporto dei privati e in linea con la domanda e le possibilità del mercato. 

Arexpo, la spa pubblica proprietaria dei terreni dove si è svolta l'esposizione universale di Milano, cerca un operatore che si occupi di collaborare nella redazione del masterplan per il futuro Parco della Scienza, ma si occupi anche della costruzione e gestione degli spazi. Questo partner firmerà un contratto di concessione (che prevede il pagamento di un canone) della parte del milione di metri quadrati di terreni non riservata allo sviluppo diretto da parte di Arexpo (dove sorgeranno il campus dell'Università Statale e lo Human Technopole). Il concessionario avrà un diritto di superficie di 250mila metri quadrati. Si cerca un advisor e la base d’asta è di 3 milioni di euro.

Le tappe. Il testo della gara internazionale con cui cerca un partner è stato ufficializzato all'inizio dell'anno. Le domande per poter partecipare alla gara dovranno arrivare entro il 28 febbraio. In 30 giorni ci sarà la lista degli operatori ammessi – anche in forma aggregata – che a loro volta avranno 90 giorni per presentare la propria proposta progettuale ed economica. La gara sarà aggiudicata in base all'offerta economicamente più vantaggiosa e si prevede che la firma del contratto arriverà a fine 2017.

I contenuti del progetto. Il valore stimato dell’operazione è di 2 miliardi di euro e riguarda 250mila mq di terreni edificabili su un totale di 480mila. Sul sito di Arexpo il bando e tutti i dettagli.

Il metodo. Arexpo ha scelto la via individuata anche per la riqualificazione dell’area londinese post Olimpiadi, optando per un’iniziativa pubblico-privata e scartando l'ipotesi di una gara per la sola progettazione. Si chiudono quindi definitivamente in un cassetto gli esiti della prima gara promossa e aggiudicata quando ancora la manifestazione era in corso. “Il progetto deve stare in piedi finanziariamente e rispondere a esigenze vere di mercato” ha commentato Giuseppe Bonomi, Ad di Arexpo.

Il bando sarà presentato agli operatori italiani a Milano il 10 gennaio e a quelli internazionali il giorno dopo, 11 gennaio, a Londra.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
Paola Pierotti
Articoli Correlati
  • Diversificazione, industrializzazione dei processi e organizzazione. Chi è Dba Group

  • A Milano una high line come a New York, il futuro secondo FS Sistemi Urbani

  • Castel Sant’Angelo avrà il sottopasso: lavori del Giubileo al via ad agosto

  • Bando Futura, deamicisarchitetti firma l’Itis Leonardo da Vinci di Parma