26-07-2017 2 minuti

Waterproof, cercasi professionisti under40 per ri-pensare la sede di Ca’ Tron a Venezia

Partnership Iuav e Confindustria per sviluppare un progetto con la partnership delle aziende

"Con la rigenerazione di palazzo Ca’ Tron puntiamo a migliorare l'offerta didattica e a creare un Urban Center aperto alla città per favorire innovazione ed internazionalizzazione"

Alberto Ferlenga

Confindustria Venezia Rovigo e l'Università Iuav di Venezia hanno lanciato in questi giorni l’iniziativa Waterproof, un concorso internazionale di architettura in un’unica fase per under40 per ripensare il Palazzo di Ca’ Tron (sede dei corsi di laurea in Urbanistica e pianificazione della IUAV) lavorando in sinergia con le aziende locali della filiera dell’edilizia. Oltre alla riqualificazione sostenibile del prestigioso edificio, i partecipanti dovranno integrare una parte di nuova costruzione (il 5% del volume esistente) prevedendo l’uso dei materiali di tutte le aziende partner e valorizzando le tecnologie del territorio.

Tra gli obiettivi di Waterproof non solo quello di avviare un dialogo sui temi della riqualificazione sostenibile del costruito e del suo rapporto diretto con la storia dei luoghi, ma anche di rappresentare un modello innovativo per la rigenerazione architettonica e funzionale degli altri palazzi della città, conciliando i saperi tradizionali alle pratiche definite dagli attori del locale comparto produttivo. Palazzo Ca’ Tron, dunque, conservando e valorizzando la funzione didattica, dovrà diventare un vero e proprio Urban Center che racconti le trasformazioni in atto nella città e ne sia esso stesso fautore, un “contenitore di eventi e attività che mettano in relazione cittadini, amministrazione pubblica e attività produttive del territorio”.  

Per questo concorso, che prevede per il vincitore un premio di 10mila euro, è stato indicato come presidente di giuria l’architetto Alfonso Femia dello studio 5+1AA, mentre la commissione è costituita da: Luca Battistella, Francesco Musco, Nicola Picco, Jana Revedin, Simone Sfriso, Aldo Sollazzo, Mauro Strada, Valentina Temporin, Piergiorgio Tombolan, Alberto Torsello, Jeroen Van Ameijde, Carlotta Zucchini.

Il concorso internazionale di idee è stato realizzato con il supporto della Camera di Commercio Venezia Rovigo Delta Lagunare e di Ance Venezia, con il coordinamento scientifico dello spinoff di Iuav PoPlab – Laboratorio di Ricerca e Sviluppo sulla manifattura digitale sostenibile con sede a Rovigo – e in partnership con la rivista The Plan. Le aziende partner partecipanti sono: Eurofibre, per i sistemi di isolamento; Fiel Fornasier, per il sistema edificio-impianto; Lunardelli est 1967, per i serramenti e le partizioni vetrate; Oikos Venezia, per le architetture d’ingresso; Sacaim, per la gestione del cantiere e Zintek, per i rivestimenti di involucro.

"Mettiamo in gioco una serie di partner – spiega il rettore Alberto Ferlenga – che propongono un rapporto diverso tra città, impresa e università. Ne nasce un concorso di idee per la rigenerazione di palazzo Ca’ Tron sul canal Grande. Ci interessa sperimentare la possibilità di riconsiderare l’intero palazzo perché ospiti non solo attività di formazione, ma anche di produzione, innovazione, internazionalizzazione. Qualcosa di simile a un’aggiornata idea di fondaco, in cui convivano diversi generi di attività. Non vogliamo che questo edificio diventi solo un oggetto di conservazione".

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