Cdp apre a Roma (con progetto L22) la nuova sede per le attività immobiliari

01-07-20   I   | Lettura : 2 Minuti

Design contemporaneo per l’edificio in via Alessandria. Certificazione Leed Gold

«Lo spazio interno flessibile e facilmente modulabile da open space a uffici chiusi, può ospitare, a regime, 550 persone. Ogni dipendente dispone di 15 mq. La scrivania, non assegnata, si prenota da remoto per poter usufruire delle diverse aree in base all’attività da svolgere, rispettando in modo automatico le misure di distanziamento sociale previste in questo periodo»

I

nnovazione e sostenibilità per la nuova sede romana di Cdp dedicata alle attività immobiliari del gruppo. Si rinnova con questo progetto la collaborazione tra Cdp e il Gruppo Lombardini22 nel settore immobiliare: 10mila mq ad uso direzionale nel cuore del quartiere Trieste.
Aperte le porte della nuova sede romana (via Alessandria 220) ai primi 50 dipendenti che, nel rispetto delle norme di distanziamento sociale, hanno occupato i primi tre piani del nuovo edifico.

Il progetto degli uffici destinati ai dipendenti di Cdp spa, Cdp Investimenti Sgr, Cdp Immobiliare e Cdp Reti ha visto la collaborazione tra Degw, brand del Gruppo Lombardini22, per il restyling della facciata e per lo space planning degli interni e L22 Engineering & Sustainability, che ha curato il progetto orientato all’efficientamento energetico e idrico. 

L’intervento di riqualificazione degli uffici CDP di via Alessandria è stato di tipo conservativo per quanto riguarda la facciata e innovativo rispetto all’efficientamento energetico e per la distribuzione degli spazi. I lavori di riqualificazione, durati circa un anno, hanno portato la ridefinizione degli spazi di lavoro, l’adeguamento alle normative antincendio, il restyling dell’involucro edilizio e delle facciate esterne e la definizione di nuovi impianti elettrici e meccanici.

La nuova sede Cdp di via Alessandria ha ottenuto il livello di certificazione Leed Gold grazie all’implementazione di pratiche volte al raggiungimento di elevati standard di efficienza idrica ed energetica, alla scelta dei materiali e delle finiture, all’analisi acustica e all’attenzione per la qualità dell’aria interna. Per minimizzare ulteriormente i consumi, l’edificio sfrutta l’energia solare accumulata dai pannelli fotovoltaici inseriti in copertura e per l’illuminazione sono stati scelti impianti led con sensori di presenza.

«Lo spazio interno - spiegano da Cdp - flessibile e facilmente modulabile da open space a uffici chiusi, può ospitare, a regime, 550 persone. Ogni dipendente dispone, quindi, di 15 mq contro la media nazionale di 10 mq per l’uso direzionale. La scrivania, non assegnata, si prenota da remoto per poter usufruire delle diverse aree in base all’attività da svolgere. Inoltre, la prenotazione da remoto consente di rispettare in modo automatico le misure di distanziamento sociale previste in questo periodo».

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA


Accetto
Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per offrirti una migliore esperienza di navigazione. Accedendo a questo sito, chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie. Per maggiori informazioni consulta la nostra pagina sulla Privacy Leggi di più
Biennale Venezia scali Milano comunicare l'architettura Salone del Mobile e fuorisalone
Aut Aut Architettura, chi sono i giovani talenti che si sono aggiudicati il Museo dei bambini
Il team guidato da Oma si aggiudica l'ampliamento del museo egizio di Torino
Tre scuole per Amaa. Alleanza con i colleghi che condividono le battaglie
rigenerazione urbana le iniziative le competizioni innovazione i protagonisti la scuola
Il nostro Paese alla Biennale di Venezia. Chi c'era in lizza?
Fosbury Architecture, ecco chi cura il prossimo padiglione Italia
Biennale Architettura 2023, con la Lokko l'Africa come laboratorio del futuro