17-11-2022 Fabrizio Di Ernesto 3 minuti

Nuovo studentato a Sesto San Giovanni: presentato il progetto da 550 camere

Disegnato da Park Associati all’interno delle ex aree Falck, sarà pronto per la fine del 2025

Quello della carenza di alloggi destinati agli studenti è un problema che accomuna tutte le grandi città universitarie italiane, non a caso lo scorso agosto è stato pubblicato il decreto del Ministero dell’Istruzione e del merito per accedere ai fondi previsti dal Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) destinati a cofinanziare gli interventi volti ad aumentare la disponibilità di posti letto.

Per ovviare alla mancanza nel capoluogo meneghino, Park Associati, Hines e MilanoSesto hanno presentato il progetto definitivo-esecutivo del nuovo studentato che sorgerà nel comune di Sesto San Giovanni all’interno del quartiere Unione Zero delle ex aree Falck. Il disegno, realizzato dallo studio d’architettura Park Associati – primo classificato nel progetto per la nuova torre della Regione Lombardia –, si sviluppa su una superficie di 22mila metri quadrati e prevede 550 camere, 5.300 metri quadrati di spazi comuni e 770 metri quadrati di terrazze ed aree verdi.

L’intervento si inserisce in un più ampio percorso di rigenerazione urbana della zona che prevede anche la realizzazione di un hotel, di spazi dedicati agli uffici e di unità abitative sia in edilizia libera che convenzionata. Un programma imponente e in evoluzione che nei prossimi cinque anni porterà sul territorio sestese 3,5 miliardi di euro tra investimento pubblico e privato. Nelle intenzioni dell’amministrazione, il nuovo studentato sarà funzionale anche per lo sviluppo di un nuovo senso di comunità.

La struttura sorgerà in un area ricompresa tra la ferrovia e la città di Sesto e sarà elemento di raccordo con il nuovo comparto Unione, mostrandosi come primo e riconoscibile elemento all’arrivo per chi viene dalla parte storica del comune; tra la grande Esplanade di via vecchie Acciaierie, la via nuove Acciaierie e la piazza. 


Nei prossimi anni tutta l'area subirà interventi di rigenerazione urbana per 3,5 miliardi tra investimenti pubblici e privati.


 Collocato in una posizione strategica rispetto ai collegamenti – con tre fermate della metropolitana e la stazione ferroviaria – l’edificio servirà gli studenti delle università milanesi e in ottica futura potrà essere un punto di riferimento anche per il campus universitario del San Raffaele che si insedierà nelle ex aree Falck. Arrivando da Milano, sarà il primo edificio che si incontrerà nelle acciaierie: la sua collocazione, pertanto, ha richiesto un particolare confronto e un dialogo con le attuali costruzioni di Sesto, oltre che con il nuovo sviluppo immobiliare.
Da qui l’importanza di trovare un continuum architettonico armonioso con il tessuto edificato già esistente nel quale si inserisce.

Il progetto si articola in un volume aperto con due torri a L, di 16 piani e un podio di sei; queste si affacciano sull’ampia corte e il loro posizionamento ottimizza l’esposizione solare ed evita l’ombreggiamento reciproco. Al centro della corte trova spazio il podio e il cuore di tutto il progetto: il lucernario centrale. Vera e propria lanterna visibile anche dai piani superiori, ha una duplice natura: scenografia di luce e volumi per lo spazio interno sottostante e giardino minerale all’affaccio dai piani superiori.

Lo studentato, che nelle intenzioni, dovrebbe essere pronto per la fine del 2025, o al più tardi a metà del 2026, consentirà a Milano di risolvere in parte i problemi legati agli alloggi giovanili dal momento che, secondo le ultime stime nel capoluogo lombardo, sono circa 80mila gli studenti universitari fuori sede con soli 15mila posti letto disponibili.

In copertina: rendere di progetto © Park Associati

© RIPRODUZIONE RISERVATA
Fabrizio Di Ernesto
Articoli Correlati
  • Boeri: Roma “città-mondo”, ma anche un “mondo di città”

  • Ombre su Pnrr e Giubileo: la lentezza si aggiunge al deficit di risorse

  • Tra rigenerazione e natura, i nuovi Mulini Mandelli firmati da Thun

  • Pnrr per Roma: 865 milioni di appalti andati a gara nel 2023