I progetti degli stadi di Roma e Genova avanzano verso Euro 2032
Tra passaggi istituzionali e ricerca di investitori, Pietralata e Ferraris entrano nella fase decisiva
Mentre a San Siro, dopo la vendita autunnale alle società, la situazione resta in una fase di stallo, il progetto per il nuovo stadio Giuseppe Sinigaglia di Como, a un anno dalla presentazione, prosegue il proprio iter autorizzativo, inserendosi nella più ampia corsa dei nuovi impianti del Paese verso gli Europei 2032, che si svolgeranno tra Italia e Turchia.
In questo contesto dopo mesi di attesa e passaggi tecnici, la giunta di Roma Capitale ha approvato la proposta di delibera per la presa d’atto della verifica di ottemperanza del Pfte del nuovo stadio della As Roma nell’area di Pietralata, già interessata nel 2023 da un dibattito pubblico .
Il progetto interessa un’area di 27 ettari, di cui 11,6 destinati a verde pubblico e 3,5 a piazze e percorsi pedonali, per circa 15 ettari complessivi di spazi pubblici scoperti, configurando un nuovo polo urbano multifunzionale fruibile tutto l’anno.
L’investimento complessivo da parte della As Roma supera i 1.000 milioni di euro, di cui quasi 700 milioni destinati alla realizzazione dello stadio e la restante quota alle opere di urbanizzazione e ai costi di costruzione.
Lo stadio avrà una capienza di 60.605 posti, con una curva da 23mila tra le più grandi d’Europa. Il progetto prevede due grandi aree verdi integrate nel sistema urbano: il parco dello stadio (6,7 ettari, con circa 50mila mq di verde e spazi di connessione oltre a piazze e percorsi pedonali) e il parco centrale (6,9 ettari), destinato a funzioni pubbliche quotidiane con attività ricreative, sport all’aperto e percorsi ciclopedonali.
«Il nuovo stadio della As Roma non è solo un impianto sportivo – dichiara il Sindaco di Roma Roberto Gualtieri – è un progetto che parla di futuro, di rigenerazione e di fiducia nella capacità della città di realizzare opere di qualità, riqualificando un intero quadrante come Pietralata. Abbiamo lavorato con determinazione perché questo percorso arrivasse fin qui e continueremo a farlo con lo stesso impegno. È una scelta che guarda avanti e che rafforza la credibilità e la capacità di Roma di portare a termine interventi strategici per la città».
In questi giorni intanto da Genova, su proposta della sindaca Silvia Salis e dell’assessora all’Urbanistica, la Giunta ha approvato la dichiarazione di interesse pubblico della procedura di riqualificazione dello stadio Luigi Ferraris, avviata sulla base della proposta presentata dalla società Genova Stadium (costituita dalle società Genoa e Sampdoria).
La sindaca ha ribadito l’indirizzo dell’amministrazione, orientato a portare avanti la ristrutturazione mantenendo la proprietà pubblica dell’impianto e segnando una discontinuità rispetto all’ipotesi di vendita ai privati valutata nella precedente consiliatura.
«Dopo alcuni mesi di interlocuzioni con le società e richieste di integrazioni da parte dell’amministrazione – ha dichiarato la sindaca – lo scorso 12 febbraio si è conclusa la conferenza dei servizi preliminare che ha riconosciuto l’interesse pubblico al progetto di riqualificazione dello stadio e dell’adiacente Villa Piantelli in coerenza con gli obiettivi di rigenerazione urbana, miglioramento funzionale e valorizzazione dell’infrastruttura sportiva e delle aree limitrofe di proprietà pubblica».
Il Comune ha promosso la candidatura della città a sede degli Europei di calcio 2032 e per questo il progetto prevede la presentazione della proposta definitiva entro metà marzo.
«A quel punto – prosegue la Salis – si aprirà la conferenza dei servizi decisoria, che avrà 60 giorni di tempo per svolgere le proprie valutazioni. In caso di esito positivo, il progetto approvato sarà posto a base di gara pubblica,
con eventuale diritto di prelazione per il proponente. Successivamente si procederà con l’aggiudicazione definitiva. Si tratta di un procedimento del tutto simile a quello del project financing, con tempistiche rese più brevi dalla legge stadi».
Il progetto punta a trasformare l’impianto in una struttura multifunzionale, fruibile durante tutto l’anno e aperta a servizi e attività per la cittadinanza oltre agli eventi calcistici, valorizzandone al contempo il ruolo storico e urbano. Il percorso prevede una concessione di 99 anni e l’investimento privato complessivo è stimato in circa 100 milioni di euro.
In copertina ©Geoacfc

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