25-09-2026 Chiara Bernardi | Luigi Rucco 3 minuti

Scuole al traguardo, tre strade per arrivare al cantiere

Tra Pnrr e iter avviati prima del Piano, concorso, appalto integrato e affidamenti separati. L’esperienza di ATI Project

Tre scuole arrivate al traguardo nello stesso periodo, attraverso tre percorsi differenti: un concorso di progettazione seguito da affidamenti successivi, un appalto integrato (sulla base di un progetto preliminare firmato da un altro studio) e un’iniziativa generata da una sequenza di gare distinte. Tre storie che vedono protagonista lo studio ATI Project.

A Nardò, in provincia di Lecce, la nuova scuola secondaria Pantaleo Ingusci – che si estende su un’area di oltre 7.100 mq – nasce dal concorso di progettazione bandito nell’ambito di Pnrr Scuola Futura, vinto da ATI Project con Archistart Studio. Il concorso, però, è solo l’inizio del percorso; nel 2023 il Comune ha affidato al gruppo vincitore lo sviluppo del progetto e la direzione lavori, e accanto all’impresa che si è aggiudicata l’appalto si è affiancato Tecnomec Engineering. L’intervento vale complessivamente 8,47 milioni di euro, sostenuti dalle risorse del Pnrr e dal Fondo opere indifferibili.

A Settimo Torinese, il Polo Rita Levi-Montalcini – Margherita Hack, inaugurato il 12 settembre, è stato realizzato attraverso percorsi distinti. Per il corpo A, che comprende scuola primaria, palestra-auditorium e mensa-refettorio, il Comune ha optato per un appalto integrato, affidando con un’unica procedura progettazione esecutiva ed esecuzione dei lavori. La gara, gestita da Unione Net in qualità di stazione unica appaltante, è stata aggiudicata a Mattioda Pierino & Figli e qui ATI Project ha curato la progettazione esecutiva, sviluppando il progetto definito nelle fasi precedenti dal team guidato da Atelier(s) Alfonso Femia. L’investimento complessivo del polo supera i 12 milioni di euro: per il corpo A il progetto ha ottenuto 7,9 milioni dal Pnrr, nell’ambito del Piano urbano integrato “Torino metropoli aumentata: abitare il territorio”, cui si sono aggiunte ulteriori risorse. L’intervento costituisce uno dei tasselli del più ampio programma di rigenerazione di Borgo Nuovo. «Questa scuola è un tassello fondamentale per la trasformazione del quartiere», ha dichiarato la sindaca di Settimo Torinese Elena Piastra.

In provincia di Pisa, a Calcinaia, un altro polo è stato dedicato sempre a Margherita Hack e inaugurato l’11 settembre e racconta un percorso ancora diverso. Il nuovo complesso arriva al termine di un iter avviato oltre quindici anni fa, e sostenuto da finanziamenti del Ministero dell’Università e della Ricerca, della Banca Europea per gli Investimenti e della Regione Toscana, oltre che da risorse comunali. Qui progettazione e costruzione hanno seguito affidamenti distinti: ATI Project ha curato lo sviluppo architettonico, strutturale e impiantistico. Il complesso, circa 4.100 mq di area, ha richiesto un investimento di oltre 9 milioni di euro. Un iter lungo, passato attraverso la gara per i lavori, un ricorso sull’aggiudicazione, la pandemia e il rincaro dei materiali. Il cantiere è partito nel 2021 ed è arrivato al traguardo nel 2026. A differenza di Nardò e Settimo Torinese, il progetto nasce quindi in una stagione precedente al Pnrr e il Comune elenca proprio pandemia, ricorsi e aumento dei costi tra gli ostacoli che hanno rallentato il percorso. Ma almeno la scuola è arrivata al traguardo. Cosa che non è accaduta a Riccione per la scuola “modello” di celerità per la scelta del progetto.

Tre progetti diversi per contesto e modalità di realizzazione, accomunati dalla necessità di integrare competenze e gestire processi complessi. «Raggiungere il traguardo con tre progetti così diversi per iter amministrativo e modello di affidamento – afferma Branko Zrnic, presidente di ATI Project – dimostra la versatilità e l’efficacia del nostro approccio, ma soprattutto la capacità di fare squadra. Dietro ogni percorso c’è un confronto costante tra amministrazioni, imprese e progettisti: saper interpretare ruoli e contesti differenti è ciò che permette di gestire la complessità e arrivare al risultato». Gli fa eco Luca Serri, ceo di ATI Project: «L’architettura scolastica è da sempre uno dei settori centrali nel nostro percorso professionale, in cui continuiamo a investire con entusiasmo. La soddisfazione più grande arriva quando il cantiere lascia il posto alla vita quotidiana di studenti e studentesse, e di tutta la comunità: vedere questi complessi vivi e in funzione dà il senso più autentico a tutto il lavoro fatto».

In copertina: Nuova scuola primaria Civic Center Settimo Torinese © Nicola Ughi

 

 

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