Roma Capitale aggiorna le norme tecniche attuative del prg per rigenerare il patrimonio esistente

12-06-2026 Irene Insana | Chiara Bernardi 2 minuti

12-06-2026 Irene Insana | Chiara Bernardi 2 minuti

Roma Capitale aggiorna le norme tecniche attuative del prg per rigenerare il patrimonio esistente

La delibera della giunta definisce nuove regole per centro storico, housing sociale, aree verdi e servizi urbani

Roma compie un nuovo passo verso l’aggiornamento delle regole urbanistiche della città. La giunta ha approvato la proposta di delibera di controdeduzioni alla variante delle norme tecniche di attuazione del piano regolatore generale, il documento che stabilisce diritti e doveri della proprietà immobiliare in funzione delle trasformazioni edilizie e urbanistiche della città e del territorio. Dopo l’approvazione nel 2025, da parte della Giunta capitolina, delle modalità di applicazione della legge regionale – principale riferimento normativo per gli interventi di recupero e trasformazione urbana nel Lazio – Roma Capitale compie un ulteriore step per favorire le operazioni di rigenerazione urbana, promuovendo il riutilizzo del patrimonio esistente.

Il provvedimento non è ancora definitivo: dopo il via libera il testo sarà trasmesso ai Municipi e alla Commissione urbanistica per i pareri di competenza, prima dell’approvazione finale in Aula Giulio Cesare. Con quel passaggio si chiuderà l’iter amministrativo avviato alla fine del 2024 e le nuove norme diventeranno pienamente attuative.

A Roma le norme tecniche di attuazione, che traducono le scelte urbanistiche in regole operative, erano entrate in vigore nel 2008, con l’approvazione del piano regolatore generale, e da allora non erano mai state aggiornate in modo organico. La revisione approvata dalla giunta punta quindi ad adeguare le regole della trasformazione urbana alle esigenze attuali: rigenerazione del patrimonio esistente, riduzione del consumo di suolo, semplificazione degli iter, maggiore qualità ambientale degli edifici, nuovi servizi nei quartieri più periferici e valorizzazione del centro storico. Dopo l’adozione in Assemblea Capitolina, sono entrate in vigore le clausole di salvaguardia, aprendo la fase delle osservazioni. In totale ne sono arrivate 1.075, presentate da associazioni, comitati, ordini professionali, gruppi consiliari, uffici di Roma Capitale, enti e cittadini.

«Via libera ad un altro passaggio chiave – ha commentato il sindaco Roberto Gualtieri -. Dopo lungo lavoro di analisi di tutte le osservazioni giunte dalle realtà sociali e professionali della città, grazie al quale abbiamo garantito maggiore equilibrio e coerenza, costruiamo un provvedimento strategico che saprà conciliare sviluppo economico, inclusione sociale e sostenibilità ambientale. Roma disporrà di maggiori strumenti urbanistici per rigenerarsi e investire su housing sociale e qualità della vita, riducendo il consumo di suolo, riqualificando il territorio e recuperando spazi pubblici, soprattutto nelle periferie».


Il cuore della modifica riguarda il tentativo di spostare la crescita urbana dalla nuova espansione alla trasformazione della città già costruita.


Roma Capitale punta a bloccare il consumo di nuovo suolo agricolo e sbloccare programmi urbanistici previsti dal prg ma rimasti fermi per anni, soprattutto nelle zone periferiche. Tra gli obiettivi indicati ci sono anche il ritorno della residenzialità nel centro storico, lo sviluppo dell’housing sociale, l’ampliamento di servizi e spazi pubblici, la realizzazione di nuove dotazioni verdi e il sostegno a edifici con migliori prestazioni ambientali.

«Con questa delibera di approvazione compiamo un passo decisivo per approvare le nuove regole dello sviluppo urbano della città», commenta l’Assessore all’urbanistica Maurizio Veloccia. Sin dall’inizio del lungo lavoro di aggiornamento delle norme tecniche di attuazione il nostro obiettivo è stato quello di dotare Roma di uno strumento urbanistico moderno, all’altezza delle grandi sfide ambientali e sociali del nostro tempo senza alterare gli obiettivi di fondo del pgr del 2008. Le nuove norme sono, infatti, il risultato di un lungo, complesso e proficuo lavoro per dimostrare che è possibile coniugare lo sviluppo della città con la tutela del suo inestimabile patrimonio storico, paesaggistico e archeologico», ha concluso l’assessore.

In copertina: Roma © Pexels

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