Roma capitale: la nuova regolamentazione per edifici a impatto zero
Il nuovo regolamento introduce requisiti ambientali minimi per le costruzioni, con incentivi per soluzioni innovative in termini di sostenibilità e adattamento climatico
Il 29 marzo 2026 la Giunta capitolina ha approvato una proposta di delibera che introduce modifiche al Regolamento generale edilizio, con l’obiettivo di combinare progettazione e realizzazione degli interventi alla sostenibilità e alla qualità dell’abitare. Il provvedimento “Adesione agli obiettivi di mitigazione e adattamento climatico di Roma Capitale” è ora atteso al passaggio in assemblea capitolina per l’approvazione definitiva.
Al centro della revisione, la volontà di promuovere interventi edilizi capaci di ridurre i consumi energetici e idrici, contenere le emissioni e migliorare le prestazioni ambientali complessive degli edifici.
Il provvedimento (risultato di un lavoro interdipartimentale che ha coinvolto i dipartimenti urbanistica e ambiente, coordinato dal direttore dell’ufficio clima Edoardo Zanchini ) introduce nel Regolamento un nuovo tassello, il cosiddetto “Titolo III bis”, il quale restituisce i requisiti minimi obbligatori per gli interventi di maggiore impatto, tra cui nuove costruzioni, ristrutturazioni urbanistiche ed edilizie con incremento del volume superiore al 15% o della sul. I nuovi articoli fissano standard minimi per la qualità ambientale degli interventi: almeno il 50% della superficie del lotto dovrà essere permeabile e con una quota minima di verde in piena terra (20%). Sono inoltre previsti il recupero delle acque meteoriche, l’uso di pavimentazioni drenanti per i parcheggi e materiali in grado di ridurre il surriscaldamento degli spazi aperti, insieme a soluzioni come coperture fotovoltaiche.
La misura si inserisce in un contesto normativo in rapida evoluzione a livello europeo e nazionale e mira a chiarire, in modo organico, gli standard da raggiungere su temi chiave come energia, gestione dell’acqua, permeabilità dei suoli, materiali, mobilità e rifiuti. Oltre agli obblighi, sono previsti anche incentivi per gli interventi che adottano soluzioni innovative in termini di sostenibilità, mitigazione e adattamento climatico. I benefici prevedono premi volumetrici per i progetti più innovativi o, in alternativa, la riduzione del contributo di costruzione.
“Abbiamo approvato un provvedimento ambizioso che punta ad innovare il modo di progettare la città. Un’azione coerente con tutto il lavoro sul clima che la città sta portando avanti e con la Strategia di adattamento e il Piano clima ”. Così il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri.
“Si tratta di un impegno che riguarda sia il settore pubblico che quello privato, e che deve diventare non più solo un elemento migliorativo, ma un obiettivo ordinario nei progetti di trasformazione della città. La lotta alle isole di calore, la permeabilità dei suoli, la messa a dimora di alberature di medio e alto fusto, la depavimentazione, l’ombreggiamento degli spazi e il risparmio energetico e idrico – commenta l’assessore all’urbanistica, Maurizio Veloccia – costituiscono non solo standard minimi da garantire, ma rappresentano la base per incentivi urbanistici e fiscali”.
Per rendere più chiari i criteri di intervento, la delibera introduce un allegato tecnico per definire gli standard legati a mitigazione e adattamento climatico, compatibilità ambientale e comfort abitativo.
In copertina: © Green island

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