15-01-2023 Paola Pierotti 8 minuti

Scuola e Pnrr. Cosa dicono le classifiche provvisorie del maxi-concorso

Tra codici alfanumerici e nomi propri di persona, la mappa Futura di chi ha creduto ed è stato riconosciuto

Centinaia di studi di architettura e ingegneria hanno lavorato nell’estate del 2022 per rispondere alla chiamata del Ministero dell’Istruzione e proporre soluzioni progettuali innovative per 212 scuole finanziate con le risorse del Pnrr. Nel pieno della pausa natalizia è stata pubblicata sul sito la graduatoria che fa tesoro dell’esito delle sedute pubbliche per la decrittazione della documentazione amministrativa che si sono tenute il 28, 29 e 30 dicembre scorso, e poi il 3 e 4 gennaio 2023. È quasi al traguardo quindi il concorso Futura. Tempi di marcia serrati, anche con il passaggio di testimone dall’ex Patrizio Bianchi all’attuale ministro Giuseppe Valditara: per stare nei tempi, i lavori dovranno essere aggiudicati entro il 30 settembre 2023.

Entro l’inizio di ottobre quando le commissioni hanno scremato le 1.737 proposte arrivate a chiusura del concorso, indicando fino ad un massimo di 5 alternative per ogni sito. A questo punto i progetti primi classificati sono stati scelti, c’è stato l’abbinamento con i progettisti (trattandosi di gare anonime), e non resta che aspettare le verifiche della documentazione amministrativa, che secondo indiscrezioni arriveranno in settimana.

Da una prima lettura dei pdf condivisi dal ministero, con l’associazione dei nominativi ai codici alfanumerici del secondo grado, spiccano alcuni studi di architettura e società di ingegneria più note, come If design rappresentato da Franco Tagliabue, Architetti italiani dell’anno nel 2021, per la scuola nel Comune di Mileto, lo studio Valle 3.0 per una in Provincia di Avellino e una seconda a Bitritto (lo studio aveva partecipato per 4 siti, tre in seconda fase, un terzo posto e due primi posti), i romani di Insula architettura e ingegneria per la scuola del Comune di Ardea, Andrea Maffei per la scuola del Comune di Bovisio Masciago, Ma0 per una scuola nel Comune di Siracusa, Antonello Stella (con il suo nuovo studio Asarchitects che conta una decina di giovani professionisti, formati all’Università di Ferrara) per due scuole, una nel Comune di Montesilvano e l’altra ad Asciano, Tamassociati nel comune di San Severo, ancora Gpa per l’istituto finanziato dal Pnrr nel Comune di Villalfonsina (e altre due in team con Settanta7) e Gianni Massa Officine 18 per una scuola a Sassari. Nomi dell’architettura e dell’ingegneria italiana che sono riusciti a spuntarla portandosi a casa almeno un incarico.


Tante le società che in questo concorso hanno creduto e investito. Riconosciuti con due o più progetti.


È il caso di Atiproject, la società guidata da Branko Zrnic e Luca Serri, con tante scuole all’attivo soprattutto per la progettazione esecutiva, i cui progetti si sono classificati per il momento al primo posto nel Comune di Nardò e in quello di Fino Mornasco, di Cooprogetti che è in prima fila nel Comune di Cassano Allo e nella scuola di Pesaro; di Sinego spa che ha battuto i colleghi per la scuola del Comune di Conegliano e per una a Bari. E ancora, Studio Faraone che si è distinto per la scuola nel Comune di Castelnuovo di Porto, nel Comune di Motta e in quello di Capriati a Volturno. Studio associato Colucci, sempre per le classifiche provvisorie, è in prima linea per la scuola del Comune di Sant’Arpino, per quella di Grandisca d’Isonzo e nel Comune di Somma Lombardo. Due scuole anche per Ermanno Simionati a Monfalcone e Pordenone. Doppietta anche per Binini Partners nel Comune di Quattro Castella e a San Polo D’Enza.

Spazio anche ai singoli professionisti o con strutture di medie dimensioni. I progetti dell’architetto romano Michele Crò sono al momento primi classificati sia nel Comune di Villapiana che in quello di Cecina. Il padovano David Canale è primo sia nel Comune di Oliveto Citra che in quello di Campolongo. I giovani architetti toscani riuniti nello studio Opps Architettura sono stati riconosciuti nel Comune di Carpegna e in quello di Arezzo.

Archisbang che si è fatto conoscere per la felice esperienza “Torino fa scuola” è primo classificato, con la classifica provvisoria, per gli istituti dei Comuni di Scandiano e Vedano al Lambro.

Martina D’Alessandro si è conquistata la prima posizione per due scuole una nel Comune di Ferrara e una in quello di Reggello. Alla professione di architetto con il suo studio a Forlì, D’Alessandro integra l’attività accademica dal 2011 come professore a contratto presso il Dipartimento di Architettura dell’Università di Bologna, sviluppando una ricerca sui temi dell’abitare contemporaneo in relazione alla forma della città. Continua la sua attività scientifica con una ricerca sulle aree colpite dal terremoto in Emilia e con la partecipazione a concorsi internazionali di architettura. Due risultati positivi ora dalla partecipazione all’iniziativa Futura.

Il concorso come occasione concreta quindi per i giovani professionisti. Tra gli altri è il caso dei romani Tari Architects con Marco Tanzilli che in queste classifiche provvisorie è al primo posto per la scuola di Fara San Martino e per quella di Venafro. Tra gli altri nomi “talent” da tenere sotto i riflettori quello del molisano Stefano Scalabrino, neo-trentenne, già vincitore al concorso per le scuole innovative (primo premio per la scuola Manara Valgimigli di Bagno di Romagna) e scuole sicure (primo premio per la primaria M.Lodi nel Comune di Matelica in provincia di Macerata). Con Futura ha conquistato la prima posizione per le scuole del Comune di Borgo San Lorenzo e per quella della Provincia di Perugia.

Scorrendo i nomi che dalle graduatorie provvisorie potrebbero aver vinto più di una scuola – trattandosi dell’unica prima informazione analizzabile dopo le due fasi anonime del concorso – si rintracciano professionisti con studi che delineano l’identikit della professione italiana tutta da riscoprire. È il caso di Denara, studio con base a Ravenna dove Nicolò Calandrini uno dei soci è in prima fila per la scuola del Comune di Perugia e per quella del Comune di Pomerace. Nicolò e il collega Francesco Rambelli sono rientrati in Italia, a Ravenna, nella loro città natale, dopo numerose esperienze insieme (come quelle con Guillermo Vásquez Consuegra, WS Sean Godsell e più recentemente a Bologna con Negrini LIndvall Architettura) e altre separate. “Un sentimento d’amore per la propria terra, la Romagna, e più in generale per l’Italia, è maturato lentamente durante gli anni di formazione. Con la forte convinzione che le province costituiscano presente e futuro del loro paese, la missione che si sono prefissati – si legge nel loro sito – è quella di portare a casa ciò che è stato appreso, innovando nel sistema che ritengono oggi più soggetto ad una forte crisi culturale. In un momento storico in cui la diaspora dei giovani professionisti alimenta un movimento di spopolamento e conseguente impoverimento dei centri storici italiani, credono nella forte necessità di fare sistema e di rinvigorire un tessuto sociale-urbano che da troppo tempo cerca di rinnovarsi con fatica e discontinuità”. Il concorso Futura è stata un’occasione, e Denara è stato riconosciuto.

Scorrendo le numerose liste pubblicate sul sito del Ministero, esito dei lavori della giuria, tra i partecipanti che non sono saliti sul podio, sempre in questa fase provvisoria, ci sono nomi dell’architettura italiana come C+S Architects, TStudio, Ipostudio, Lombardini22, Onsitestudio, Startt, Centola Associati, Labics, Sincretica di Giovanni Vaccarini, Arw di Camillo Botticini e Matteo Facchinelli, Bargone Architetti Associati, Cherubino Gambardella, Barreca & La Varra, Fabbricanove, Studio Costa Architettura, Archistart. Tutti loro però protagonisti della seconda fase concorsuale che ha impegnato migliaia di professionisti nell’estate 2022. Pressochè assenti le candidature internazionali, nessuna in pole position.


Sempre in via provvisoria, quattro prime posizioni per Operastudio di Camillo Magni e Lucia Paci per la scuola del Comune di Gallarate, di Parabiago, di Grosseto e per quella di Fara in Sabina. Vittorio Grassi Architects invece si è portato a casa una prima posizione nel Comune di Fidenza e in quello di Albaredo D’Adige. Peluffo&Partners è al primo posto per tre scuole, nei Comuni di Chianciano Terme, Firenze e Pelago. Modus Architects è al primo posto per le scuole del Comune di Bordano e per quella di Gemona del Friuli.


In termini di quantità, ottimo bottino, sempre da una prima lettura dei dati a disposizione, per il trentenne Sossio De Vita e la società Settanta7. Sei scuole al giovane professionista campano, classe 1984, quelle dei comuni di Pontecagnano, San Gennaro, Villa di Briano, Agerola, Valmontone e della città metropolitana di Napoli. Sette scuole invece per lo studio fondato dai quarantacinquenni Daniele Ragone e Elena Rionda, al primo posto per le scuole dei Comuni di Castel Volturno, Castel Maggiore, Pavullo nel Frignano, per la scuola della provincia di Lodi, per quella di Fermo, e per quella di Belluno, oltre all’istituto candidato dalla città metropolitana di Bari. Settanta7 è uno studio con cinque uffici e un centinaio di professionisti, due soci nel 2009 e una crescita costante in 13 anni di attività professionale, dove la scuola è il core business, dalle primarie di primo grado ai poli universitari agli studentati. Oltre 150 i progetti approvati, il 25% sono opere costruite e un altro 25% è in cantiere. Al bando Futura ha creduto partecipando in prima fase per una ventina di occasioni.

Thebrief propone una lettura dell’esito all’inizio di gennaio 2023. Si evidenzia che manca l’assegnazione per quattro aree (corrispondenti ai numeri 35, 53, 96 e 134) e che per il Comune di Spinea si riportano i classificati a partire dal secondo. Il quadro è in via di definizione, ma questa può essere una mappa entro la quale orientarsi, per tenere d’occhio ad esempio i professionisti emergenti, aspettando di conoscere i progetti che i sindaci e la comunità scolastica si porteranno in dote, a valle di questa iniziativa.

In copertina: Scuola primaria Collodi nel Comune di Seveso. ©Settanta7 Studio

© RIPRODUZIONE RISERVATA
Paola Pierotti
Articoli Correlati
  • Giovani progettisti firmano la scuola del futuro di Brescia

  • Edilizia scolastica al palo: fermo il 40% dei progetti Pnrr

  • Futura, a Vittorio Grassi due scuole a Fidenza e Albaredo d’Adige

  • Mantova Hub, pronto il Mantegna, 900 alunni e 12 milioni di opere